Interviste ad Alberto Conterio

venerdì 21 maggio 2021

Tutti con gioia a vaccinarsi?

Tutti con gioia a vaccinarsi?

Perduta la battaglia e forse anche la guerra, ma resta un dovere di ogni buon cittadino resistere

Vivo in questi ultimi mesi, un profondo senso di solitudine, di delusione, di amarezza anche. Dopo oltre 16 mesi dall’inizio di questo inganno, definito Pandemia, non si vedo ancora una via d’uscita. Il mastino che ha assestato un morso al nostro collo, ha ancora le mascelle ben serrate, e la stretta continua ogni giorno di più.

Certo, se si vuole guardare oltre il proprio naso, in rete, si ha la possibilità di notare che sono molte le voci e le persone che combattono contro questo regime, veicolando informazioni, azioni e idee, ma… sembra tutto inutile. L’area occupata da queste forze libere che resistono e dissentono si fa giorno per giorno più insignificante. La strada, tracciata da una regia oscura, viene seguita con il pilota automatico, e delusione più grande, è constatare che la quasi totalità della gente con cui sono in contatto per mille diversi motivi, è ormai stata riprogrammata, accettando a diverso titolo quanto sta succedendo.

Questo è un fatto spinoso, perché riguarda non solo la nostra capacità di ragionare, di opporci all’ingiustizia a livello di società, ma risulta essere alla lunga devastante per la nostra stessa psiche e salute fisica personale.

Dopo un primo momento di disorientamento nel quale ognuno di noi si è trovato di fronte alla novità, e mancavamo ancora di un’opinione, è parso chiaro dopo qualche settimana, che si trattava di una presa in giro. O meglio, senza contestare la presenza reale della malattia, ci siamo presto resi conto che il racconto intorno ad essa era pura invenzione. Fu evidente in fretta, che la sua pericolosità, la sua incurabilità, la sua estrema contagiosità, erano solo narrazione… Poi abbiamo compreso che questi racconti erano necessari agli enormi interessi economici che ruotano intorno a questa “opportunità”. Infine, abbiamo preso coscienza con orrore, che tutte le cure disponibili (e sono tante e tutte validissime) erano state oscurate, parcheggiate, nascoste, affinché, il bollettino giornaliero di questa “guerra” potesse rimanere importante per alimentare a dovere la paura necessaria. Insomma la paura deve rimanere alta, perché la gente spaventata possa essere guidata come un gregge, dove si ha maggior interesse, …e coloro che sono caduti nella trappola della paura, sono molti e coincidono soprattutto con chi, per pigrizia o per fattore anagrafico, trovano nella televisione, la loro finestra sul mondo dell’informazione. Costoro non mi fanno rabbia, perché sono come bambini accompagnati mano nella mano a credere. Babbo Natale, la Fata dei dentini, il Coniglietto della Pasqua, i racconti sul Covid di Canale 5, o gli sproloqui sulla Pandemia del canale La7, sono la stessa cosa ed hanno lo stesso valore. Rabbia invece, mi fanno coloro che, pur avendo compreso l’inganno di fondo, dimostrano ormai di essersi adattati al regime. Costoro si dicono contenti di sapere che il coprifuoco, sarà presto prorogato di un’ora, e che forse, “domani” - se i contagi calano - potremmo anche prendere un caffè al bancone del locale sotto casa, facendo finta di non aver compreso che il problema non risiede nell’oretta in più o in meno di aria concessa. Non si tratta di piccolezze, c’è in gioco il principio stesso della nostra libertà e del nostro futuro!

Queste sono persone che pur dimostrandosi dubbiose quando non apertamente contrarie ad esempio, all’obbligatorietà vaccinale e alla bontà propria di questi farmaci sperimentali, sono pronte a sfidare la sorte e si faranno vaccinare… non appena ne avranno la possibilità. Con gioia anche! Accampano naturalmente, ogni possibile argomento per “scusarsi” di ciò: dalla necessità per convivenza, all’opportunità lavorativa, dal poter svolgere il proprio sport preferito, alla possibilità di poter andare in vacanza. Insomma è venuta meno la volontà di resistenza e il senso critico della popolazione nel suo insieme. Tutti o quasi tutti sono pronti a sopportare, pur di lasciarsi alle spalle il problema. Perché vogliono fortemente credere ciò, per sentirsi meglio…

Insomma, la maggioranza delle persone, ha assolutamente bisogno di vaccinarsi per mostrarsi “normale” al mondo dei normalizzati, allontanando quanto prima da loro l’immagine di piantagrane, oppure, peggio ancora, pur avendo annusato l’inganno hanno il terrore di crederlo vero, per non dover rimettere in discussione ciò che vogliono credere e tutta la loro esistenza. Combattono ormai, contro uno stato psicologico interno.

È a causa di queste persone che il regime sogghignando, prospera e trascinerà nel baratro della dittatura l’intera società. Una società che a maggioranza avalla il regime che detesta per evitare la scomodità di dover giustificare la propria opinione, oppure teme nel subconscio di dover riconsiderare i propri punti di riferimento. Io come persona libera e pensante, non posso più incidere su quanto accade, se non facendo della vana quanto inutile informazione. Sono cosciente d’essere una goccia nell’oceano, indistinguibile e insignificante di fronte alla potenza dell’avversario. È ciò che mi mette angoscia, disperazione anche!

Ma anche di fronte alla mia impotenza, sento forte la responsabilità di dover resistere. Non ci sto a favorire questo regime legalizzando le sue imposizioni e i suoi crimini per pigrizia o per paura. Sono nato libero e intendo difendere questa mia libertà di pensiero, d’azione e di movimento contro ogni forza “nemica” a costo della vita. Una vita, ricordiamolo bene, che ha un valore solo quando si ha la libertà di poterla “vivere”, così come è anche corretto ricordare, che è nostro dovere di buoni cittadini opporci ad ogni legge che affonda le sue radice lontane dalla giustizia! La falsa legalità che permea questa situazione, il rimarcare all’infinito la necessità di ricercare "il “bene comune” sono solo il fumo necessario al potere per prosperare!

Un uomo non può fare tutto, ma deve sicuramente fare qualche cosa affinché l’ingiustizia non prevalga sull’uomo stesso, ed è ciò che anche da solo, continuerò a fare!

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