domenica 27 giugno 2010

Ricominciamo dall’Unità

Ricominciamo dall’Unità

Assistiamo in queste settimane a tutta una gamma di lamentele e pianti di coccodrillo circa i sacrifici imposti dal Governo al Paese, per superare oltre che la crisi economica importata dagli Stati Uniti d’America, anche la crisi finanziaria indotta dalle irregolarità di bilancio della Grecia, a cui si è aggiunta la speculazione sui debiti sovrani ad opera della stessa economia globalizzata.


Meglio precisare subito, che il nostro Governo, ha attuato gli unici interventi possibili, così come sarebbe stato attuato da qualunque altro governo d’Italia, di destra come di sinistra.

Chiaramente l’opposizione, che a distanza di 15 anni, ancora non riesce a digerire come “legittimo avversario” Berlusconi, fa il suo “mestiere” stracciandosi le vesti e gridando allo scandalo.

Tutto molto divertente, se non fosse che toccherà al buon popolo italiano ripianare il buco, …come al solito.

Ma lo scandalo, secondo il mio modesto parere, è un altro. Viviamo ormai da anni, in un mondo, dove ogni cosa è conosciuta, ma vige per argomenti, un “pensiero unico esteriore”, che guida le nostre azioni ed il nostro modo di ragionare, anche quando si passa di parecchio il confine del ridicolo e dell’ipocrisia. Mi spiego meglio : per anni abbiamo finto che un biglietto da 100 Euro - sempre lo stesso - potesse appartenere a diversi soggetti contemporaneamente cambiandogli di nome. Costoro, “credendo” alla burla, i 100 Euro, li hanno spesi più volte tra di loro, se lo sono imprestato, …hanno ipotecato le proprietà acquistate con esso, ed infine questi debiti li hanno assicurati, arrivando addirittura a vendere quote di questi debiti “garantiti”. E’ chiaro, che si tratta di preordinato calcolo, …perché non può essere che la finanza sia composta esclusivamente da celebrolesi imbecilli. Ma fingiamo (anche noi) di credere che questo sistema sia profondato su se stesso in buona fede… In questo caso, gli autori di questo “spettacolare risultato” dovrebbero essere condannati a vita ai lavori forzati. E desidero contenermi…

Quando una persona normale infatti si reca in banca per chiedere un prestito, viene rivoltato come un calzino per avere delle garanzie, mentre costoro, responsabili di investimenti miliardari, hanno agito fuori da ogni controllo e senza mai dare la minima garanzia a nessuno. Nel suo “piccolo” Callisto Tanzi ad esempio ha creato un buco di 14,3 miliardi di Euro, senza che nessuno per anni abbia sollevato obiezioni.

Oggi la manovra del Governo è di 26 miliardi di Euro ! Questo Signore, a suo tempo, agì indisturbato e senza controllo, oppure “coperto” da altri buontemponi come lui, su una porzione non indifferente del sistema finanziario.

Ora, visto che sono migliaia le persone incaricate e pagate per operare controlli sulla finanza mondiale al fine di scongiurare - dal 1929 in avanti – sconvolgimenti finanziario, torno a chiedermi ancora come sia stato possibile. Mi chiedo poi come sia stato possibile che i bilanci di uno stato sovrano come la Grecia potessero essere tanto fuori controllo, pur appartenendo (la Grecia) all’Europa Unita, super stato sovranazionale unito proprio e soltanto dalla moneta unica e quindi dalla finanza ? Fazioso poi tentare di scaricare la responsabilità dei sacrifici futuri, sugli speculatori, anzi.

Sarebbe il caso infatti di dare un “nome ed un cognome” ad essi, ma potrebbe non essere edificante capire che i responsabili di tanto caos, abbiano tentato (loro stessi) di guadagnarci qualche cosa speculando sui loro errori o malefatte.

Desidero concludere con una considerazione. Se il sistema liberista e capitalista è fallito nel fango, come era già fallito senza onore il sistema socialista, alla normale gente perbene resta il proprio lavoro e la propria unità di intenti. In Italia però, si prospetta all’orizzonte un pericoloso conflitto interno, alimentato da forze politiche di chiara matrice secessionista, governate come marionette dai soliti burattinai della finanza sopra citati… queste, spingendo gli uni contro gli altri, forniscono ai burattinai il caos necessario a nascondersi alle loro responsabilità, perpetrando all’infinito il giochino delle tre carte.

Per bloccare e sconfiggere questo degrado, …ci vengono in aiuto le parole di SM il Re Umberto II dall’esilio. Egli alcuni mesi prima della sua morte invocava al “suo popolo” di “tornare ad amare la Patria. Solo così - aggiungeva - si potranno accettare i sacrifici, superare le difficoltà e riacquistare quel benessere che non fu un miracolo, ma il frutto dell'intenso lavoro e della fraterna cooperazione fra tutti gli italiani”.

L’unità della nostra Patria e degli italiani infatti sono un valore che anche gli speculatori più cinici, non potranno mai intaccare. Con questo valore in tasca, potremmo ricominciare ovunque, …con esso tutto è possibile, senza la nostra unità, tutto è perduto.


24.06.2010 - Alberto Conterio

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