mercoledì 27 luglio 2011

Borghezio il padano…

Borghezio il padano…

Mi spiace dover utilizzare in queste righe dei termini poco consoni alla normale immagine pacata ed educata che occorre, ma la particolare situazione lo impone.
La notizia di questi giorni, sui tragici fatti norvegesi, ha scosso l’opinione pubblica mondiale. L’attacco alle torri gemelle di 10 anni fa, secondo il mio modesto parere in questo caso, è stato superato in cinismo, brutalità e fredda determinazione.
Fatta questa premessa sulla gravità del fatto, è il caso di trattare l’anomalia antropologica “Borghezio” come merita. Costui, neppure dotato di un particolare fascino fisico, conferma essere affetto dal virus dell’idiozia più becera, divertendosi con sbruffonate delinquenziali sanzionabili secondo me, con la fustigazione in pubblico.
Fortuna sua, questi sistemi di giustizia sono ormai ritenuti obsoleti dalla società civile!


Pare infatti che il Sig. Borghezio si sia riconosciuto nelle “idee” estreme del terrorista norvegese, arrivando a dichiarare che alcune di esse sono addirittura ottime! Ora non ci vuole un premio Nobel per bollare il Sig. Borghezio come un …testicolo dalla testa vuota, ma sarebbe invece il caso di ricordare a questo individuo che è un Eurodeputato! Cioè è un politico eletto e profumatamente pagato dagli italiani per rappresentare al Parlamento europeo la nostra Patria.
Quanto Borghezio esterna improponibili e demenziali asinate, dentro o fuori il Parlamento europeo, a nome suo, a nome della “padania libera” o di chicchessia, è l’Italia che fa una gran figura barbina davanti al mondo, e l’ultima figura, è davvero planetaria.

Servirebbe ora un Decreto “ad personam”, questo sicuramente votato trasversalmente, per rimuovere d’ufficio questa vergogna nazionale dal suo incarico, pretendendo un pagamento di una sanzione quale rimborso morale per il danno fatto all’immagine dell’Italia nel mondo, prevedendo inoltre che in futuro, animali si marchiati non abbiano più la possibilità di potersi candidare!
Per contro, assistiamo invece al balletto dei disconoscimenti ufficiali del movimento leghista, senza peraltro mettere alla porta il “personaggio”, comportamento curioso questo, che fa pensare ad una trovata elettorale!

Vergogna infinita!

Alberto Conterio - 27.07.2011

mercoledì 20 luglio 2011

domenica 17 luglio 2011

Onnipresenza !

Onnipresenza !

La lettera di oggi 17 luglio 2011 del presidente Napolitano al Sole 24 Ore, è davvero l’ultima goccia, una ciliegina insomma. Il Sig. presidente dall’inizio del suo mandato, appare quotidianamente in Tv, chiosando su tutto, permettendosi molto di più di ciò che la buona creanza consiglierebbe e che le sue prerogative prevedono. E così, egli non rappresenta solo lo Stato, ma fa di tutto per dirigerlo lo Stato… secondo la sua volontà, interferendo sui lavori parlamentari, consigliando modifiche legislative, proponendo provvedimenti, bocciando disegni di legge prima ancora che siano scritti, forzando la mano delle opposizioni, condizionando i tal modo i cittadini con le sue opinioni strombazzate dai quotidiani di regime,  ecc. ecc.
Da oggi però, diventa anche redattore della carta stampata, esprimendo il suo apprezzamento per il metodo che il giornale suggerisce, e per il contributo che offre. Da domani ci aspettiamo che scriva contrariato per altri articoli meno validi e via di questo passo, alla ricerca si sempre nuovi spazi.
Il fatto è che il “sistema Italia”, prevede che il Parlamento ed il Governo regolarmente eletti, lavorino senza condizionamenti in piena libertà, senza lo spauracchio di un’opinione pubblica aizzata da un potere dello Stato, contro altri poteri !


Già che ci sono inoltre, desidero affermare che trovo di estrema arroganza e  maleducazione l’abitudine presidenziale di utilizzare le visite all’estero, per pontificare sulla politica interna italiana, anzi, viene il dubbio che la presidenza della repubblica metta in agenda una serie di impegni all’estero proprio per avere questa possibilità, per rendere note le sue dissertazioni sugli argomenti del momento, sicuro dell’attenzione mediatica.
Mai una volta infatti, che il presidente Napolitano rifiuti una domanda sulla politica nazionale rilanciando al giornalista una motivazione inerente alla visita che sta compiendo, …anzi !

Di fronte a questo arrivismo, ci poniamo una semplice domanda : i sudditi di Sua Maestà la Regina Elisabetta, potrebbero mai sopportare una così giornaliera intrusione della loro Sovrana in ogni attività, discorso e argomento di politica nazionale ? Non credo proprio.

Alberto Conterio - 17.07.2011

mercoledì 6 luglio 2011

Quote rosa : che?

Quote rosa : che? 
(Votata l’introduzione delle quote rosa nei consigli di amministrazione)

Meno di una settimana fa, in Parlamento è stata votata in modo bipartisan (tutti d’accordo) l’introduzione delle quote rosa nei consigli di amministrazione delle società quotate in Borsa.
Desidero che non si abbiano dubbi in proposito, io personalmente considero questo provvedimento di estrema gravità. Peraltro, se fossi una donna mi sentirei pesantemente offesa. Cerco di entrare nella “parte”, …dovrei essere contenta forse, di sentirmi accettata in un cda solo perché sono donna? Ma allora la meritocrazia per questi buontemponi è una parola vuota? Dovrei forse vivere nel dubbio, di far parte di un cda senza avere le competenze necessarie soltanto perché lo prevede una legge?


Questa è una “legge” ridicola, anzi non è una legge, è una baggianata da frustrati mentali. Una imposizione che potrebbe incidere pesantemente sul futuro di queste aziende per legge, altro che riscontro negativo del libero mercato. 
Fino al 30 giugno, eravamo autorizzati pensare che, un cda, fosse composto delle migliori menti di quella tal azienda, … tutti uomini o tutte donne che fossero, dal primo di luglio, ciò potrebbe non essere più vero. È quindi un sicuro passo indietro nella competitività generale delle nostre aziende più quotate proprio in un momento di pesante crisi congiunturale. Un capolavoro di scemenza, che solo una dose letale di demagogia può spiegare!

A quando la pretesa per legge che nei cda delle aziende, debbano trovare posto dei neolaureati (per venire incontro alla disoccupazione giovanile) o di persone dislessiche, per favorire una loro effettiva integrazione nella società produttiva?
Torno a ripetere, il primato del merito, dove lo mettiamo?

Chiudo facendo una proposta : possiamo avanzare un disegno di legge che in futuro preveda una quota di persone “pensanti” a bilanciare in Parlamento quelle regolarmente elette?

Alberto Conterio - 06.07.2011