sabato 2 giugno 2018

L'annuale vergogna della repubblica in parata


L'annuale vergogna della repubblica in parata
Un 2 giugno da ricordare?

Stamane mi sono destato di buon'ora. Dopo colazione, ho preso la bandiera che arricchisce il mio studio, e l'ho sistemata con riguardo, bene in mostra sul balcone di casa... la leggera brezza mattutina, la pigramente gonfiata. Lo Stemma Sabaudo faceva la sua solita magnifica figura!
Questo per me è il 2 giugno ordinario, quando, più per dispetto alla repubblica, che per devozione a Casa Savoia, sento la necessità morale e anche fisica di esporre la bandiera italiana. La bandiera italiana, non quella della repubblica!


Sono Monarchico da sempre e non l’ho mai nascosto a nessuno. Non faccio quindi fatica a scrivere che il due giugno del 1946 rappresenta per me e per i valori di Patria che mi accompagnano, il giorno più buio della nostra storia unitaria.
L’amaro calice della retorica che accompagna l’annuale commemorazione, è negli ultimi anni reso ancora più indigesto da ciò viene definita "parata militare". Un tempo riuscivo anche a guardarla, sopportando.
Da anni ormai evito questo triste spettacolo:  come ex Ufficiale in congedo del nostro Esercito fa male al cuore dover assistere al penoso "andazzo" dei reparti militari, somigliante più al claudicante incedere dei mercenari ubriachi di rinascimentale memoria. Non è un degrado imputabile alla professionalità e all’addestramento dei nostri magnifici reparti, al contrario. Questo incedere scomposto dipenda dalla scelta di far sfilare un numero esiguo di militari, quindi, in ordine troppo aperto per poter mantenere una formazione "quadrata" come si conviene a delle forze armate degne di questo nome, rappresentanti un Paese con una Storia e una Tradizione militare che trae le sue più antiche origini nelle invincibili legioni romane.
Chi non ha avuto esperienza personale di ciò, non può comprendere l'amarezza di vedere uno spettacolo così penoso. Chi invece, ha avuto l’onore e l’orgoglio di servire in armi la Patria , sa bene che solo il contatto gomito a gomito e la minima distanza tra militari delle diverse file che compongono un inquadramento che si muove al passo, può garantire l’esatto allineamento ortogonale e quindi una aspetto visivo perfetto e marziale dello stesso!
Lo spettacolo del 2 giugno, negli ultimi invece, lascia non solo parecchio a desiderare, ma anche l’amaro in bocca. Sembra ormai di assistere al passaggio dell’esercito della salvezza, o al raduno provinciale degli Scout. Quest'anno poi, siamo andati oltre... Hanno "sfilato" Sindaci con la sciarpa tricolore come un branco di pecore al pascolo,associazioni varie, ed altro ancora. Una vera fiera paesana!
Poi, l'insulto di vedere sfilare i reparti storici con le divise e le insegne taroccate, censurate. Epurate dei simboli monarchici dai gradi, dalle mostrine ecc..
I commentatori , che dovrebbero essere allontanati dal nostro Paese a vita per l'ignoranza dimostrata, hanno avuto il coraggio di annunciare "le bandiere dei reggimenti storici"... peccato che quelle bandiere di storico non avevano nulla... erano semplici stracci della repubblica. Sono così riusciti a falsificare la storia per non offendere la repubblica e contemporaneamente ad insultare tutti coloro che hanno combattuto e sono morti gridando Savoia!!!
La rabbia irrefrenabile mi ha fatto venire in mente i tagliagole dell'ISIS, che alcuni anni fa, al culmine della loro arroganza criminale, demolivano i monumenti storici con la dinamite per occultare il tempo prima di Maometto. Ricordate?
Ecco una immagine nuova di questa repubblichetta da avanspettacolo... Istituzioni con lo stesso modo di pensare e agire dell'ISIS! E sarà per questo forse, che siamo così accoglienti con i clandestini musulmani!
Concludo fotografando l'insopportabile visione del Senatore Mattarella e del suo codazzo di lacchè che negli anni hanno fatto "grande" questa repubblica del malaffare... osannato da una informazione di regime così edulcorata da far rimpiangere il MinCulPol del ventennio. L'eroe "che è riuscito a darci un governo dopo due mesi di lavoro" è stato affermato... a reti unificate, Mediaset più della Rai. Veramente uno spettacolo ignobile di bassa propaganda ideologica. E mi fermo qui per evitare d'essere denunziato!
Purtroppo la maggioranza quasi assoluta della gente presente e dei telespettatori, ha applaudito soddisfatta. Gente lobotomizzata da decenni di bugie, inganni e falsità, che non si accorge più di nulla perché "creata" così, senza memoria storica. Come coloro che avevano promosso la modifica della Costituzione nel 2016, senza riuscirci, e che in questi giorni hanno manifestato "in sua difesa". Senza memoria quindi... da applauso!!!
E allora applaudiamo con ironia , sperando che il prossimo anno non si faccia sfilare assieme al bestiario visto oggi i colorati rappresentanti del Gay Pride! Lato positivo? Uno soltanto: non aver più dovuto sopportare la vista di Grasso e Boldrini con i loro ghigni insultanti!
Voto finale: 4 per la coreografia, 3 in esecuzione, 9 e mezzo per la propaganda!
Viva la repubblica!!!

Alberto Conterio - 02.06.2018

Frazione Balma: Contro la festa della truffa e dell'inganno

Frazione Balma: Contro la festa della truffa e dell'inganno: Per combattere ogni truffa e ogni inganno, ricordare il 2 giugno 1946 è un dovere morale per ogni vero italiano. Quindi l'augurio che...

mercoledì 30 maggio 2018

Qualcosa di immensamente positivo ed attuale


Monarchica oggi
Qualcosa di immensamente positivo ed attuale

L’occasione del matrimonio di Harry e Meghan del 19 maggio scorso, ci fornisce una magnifica occasione per parlare non tanto di Monarchia, quanto piuttosto di monarchici.

Non c’è dubbio che in Italia sia assai difficile essere monarchici. Per tanti motivi, pregiudizi e incomprensioni. Ma contrariamente a quel che si può credere, il nemico principale del monarchico oggi, non è il regime repubblicano o le persone che si definiscono o si sentono repubblicane. Costoro sono per lo più persone inconsapevolmente repubblicane. Vivono la realtà che hanno sempre vissuto senza aver avuto notizia di una realtà alternativa. Sono persone che accettano ciò senza fiatare per ignoranza quindi, perché continuamente spinti avanti a suon di slogan come un gregge dalla propaganda. 


Il vero nemico del monarchico è stato, e sarà sempre il monarchico stesso, o meglio di colui che si definisce monarchico. Una persona che con le sue azioni, le sue parole ed il suo stile di vita, arriva a storicizzare il concetto stesso di Monarchia.
Lo si è visto mirabilmente impegnato nell’affossare ciò che restava dell’orgoglio monarchico nazionale alla recente traslazione delle salme dei nostri amati Sovrani a Vicoforte, Vittorio Emanuele III ed Elena di Savoia, per un giorno di notorietà.
Rppresentanti di una Monarchia legata alla commemorazione del passato, che si illudono, o cercano di illuderci di attualizzarla, presentando la Monarchia come ad un insieme di fatti, notizie e pettegolezzi appartenenti al gossip dei rotocalchi. Amano farsi fotografare con il pennacchio a pranzi, matrimoni e gran balli.

Ecco perché quest’ultimo matrimonio “Reale” è stato un’ottima occasione per smascherare ciò, perché ci ha parlato certamente di gossip, ha mostrato lustrini e cappellini, ha evidenziato una pletora di ipocriti a caccia della notorietà che un invito rappresentava, ma ha anche mostrato a tutto il mondo che la Monarchia, nei Paesi in cui è presente, è anche saldamente legata alle realtà popolari, operaie, contadine e piccolo borghesi.

Erano questi i veri monarchici d’Inghilterra, quelli seduti sui prati, quelli con il cestino da pic nic spalmati di crema solare per non bruciarsi al sole, in attesa di poter guardare per una manciata di secondi la nuova coppia principesca in transito sulla carrozza, nella speranza forse, di poter incrociare il loro sguardo per qualche istante! Sono costoro le fondamenta incrollabili della Monarchia britannica.
Una realtà che ogni giorno ramifica e si rafforza nei mercatini rionali, nelle scuole, nelle fabbriche, alla guida dei mezzi pubblici, negli uffici e negli ospedali.

Qualcosa di immensamente positivo ed attuale, tutto il contrario del popolo “monarchico” italiano, in costante calo numerico per infiniti motivi, ma anche e soprattutto a mio parere perché  partecipante al più a qualche salotto bene, ai caffè del centro, alle Sante Messe comandate o ai convegni. Tutte manifestazione, sempre più scelte non sulla base di una idea comune, ma sulla base ad una particolarità d’appartenenza a questo o a quel Principe, a questo o a quel gruppo o organizzazione.
È chiaro che presto verremo rinchiusi nei musei di sociologia, e neppure nelle sale principali, ma negli scaffali fuori visita.
Non andiamo da nessuna parte in questo modo, perché la gente in questo mondo che cambia ha comunque bisogno di punti di riferimento, e “per fortuna” non sa che farsene delle nostre beghe!

Alberto Conterio - 22.05.2018