Importanti riflessioni... sempre valide !

sabato 11 luglio 2020

Orthodox Patriarch of Moscow consecrates Main Military Cathedral











What do you want to do ?
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Chi avrà la pazienza di guardare questo video, non
perderà dieci minuti, ma guadagnerà un segnale di speranza per il futuro che lo
attende.
Personalmente, non ho avuto un solo pensiero di abbandonare
il video prima che fosse finito.
Sono rimasto affascinato dalla bellezza straordinaria della
Chiesa, dei decori, degli arredi, dalla ricchezza delle vesti del Clero, dalla
sontuosità del rito religioso. La cornice dei Soldati in guanti bianchi, gli
ufficiali con uniformi a collo alto, niente cravatte, così banali e borghesi.
Tutto un insieme coerente di  tradizione,
storia, cultura, Un insieme di quella normalità che nei nostri poveri paesi
occidentali abbiamo forse perso per sempre, in nome della modernità, della
globalizzazione, dell'ipocrisia, del politicamente corretto, che ha trasformato
tutto in nulla... un vuoto cosmico che ci circonda, anche quando siamo in mezzo
alla folla.
C'è da rimanere affascinati da questo video, o almeno
sono sicuro che, almeno coloro che ancora agognano a dei valori, a delle
regole, ad uno mondo che si muova sui binari millenari delle forze che regolano
la natura, rimarranno affascinati.
Una speranza, un desiderio insomma!
Guardando questo video, risulta evidente, che un mondo
diverso da quello che viviamo, migliore e umano esiste ancora!
Questo è molto bello e positivo, e mi rinfranca delle
troppe storture che la nostra società allo sbando continua a propinarci negli ultimi
venti, venticinque anni, proponendole come unica, inevitabile soluzione!  
Questo video è come svegliarsi da un incubo!

mercoledì 10 giugno 2020

Aggiornamento Covid… tra il ridicolo e il drammatico


Ci hanno preso per il culo
Aggiornamento Covid… tra il ridicolo e il drammatico

È notizia d’oggi, che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) in una dichiarazione che ha già fatto il giro del pianeta, ha riconosciuto inutile, anzi dannoso il contributo dato dai guantini di lattice nella lotta contro il Coronavirus Covid-19.
Sarebbe bastato definirli inutili, per chiarire una volta di più (se ancora ve ne fosse stato bisogno) che l’Oms come l’Onu, il Fmi o altre organizzazioni sovrannazionali simili, sono organizzazioni di cui non bisogna assolutamente fidarsi e su cui non bisogna assolutamente contare, ma come ho scritto, l’Oms ha definito l’uso dei guantini addirittura dannoso!
Siamo cioè di fronte ad una completa ritrattazione della tesi sostenuta soltanto due mesi fa dalla stessa organizzazione, che per combattere il Virus, sponsorizzava l’uso dei guantini in lattice nelle faccende e nei lavori di ogni giorno, mentre oggi, afferma che l’uso degli stessi è fonte di maggior contagio…
Vi viene da ridere? Non ridete per carità. La situazione è drammatica, non c’è proprio nulla da ridere!
Sarebbe bastato ascoltare nel ragionamento, senza pregiudizi, dal premio Nobel per la medicina Montagnier, fino all’ultimo dei medici di base di qualche sperduto paesello, per capire che l’Oms la stava sparando grossa e contro la stessa logica, ma tant’è.
Mi era bastato fare a suo tempo qualche breve ricerca su internet, per capire che i conti non tornavano:  apprendevo infatti, che, le mani di un essere umano, sono la prima difesa che una persona ha contro virus e batteri. In breve, sulle nostre mani, madre natura si è organizzata affinché sia presente uno strato protettivo, definito Mantello idrolipidico. Si tratta di una specie di sostanza grassa ed acida che a contatto di virus e batteri, li neutralizza. Annullare queste difese, ricoprendole con i guantini, è quindi una follia, aggravata dal fatto che sul materiale dei guanti stessi, virus e batteri si depositano accumulandosi senza trovare nessun contrasto.
Chiaramente queste difese naturali, non sono un processo immediato, ma necessitano di un certo lasso di tempo. Purtroppo, allo stesso tempo, le persone hanno la malaugurata abitudine di portarsi gli oggetti alla bocca, il cibo anche, di strofinarsi gli occhi, di toccarsi il naso. Tutti punti sensibili questi, da cui virus e batteri hanno la possibilità di trasferirsi, entrando nel nostro organismo. Di qui, il consiglio della nonna, elargito ai nipotini fino alla noia di lavarsi spesso le mani, soprattutto prima di mangiare!  
Su questa ovvietà, recentemente spacciata come “rivoluzione”, tramite decreti del Presidente del Consiglio, vorrei azzardare un ragionamento di estrema logica di cui mi assumo la responsabilità… Visto che il Mantello idrolipidico ci protegge, come affermato da grossi nomi del mondo medico/accademico  italiano (non ascoltati, anzi derisi da chi deve proteggere il regime degli interessi di qualche multinazionale) se tutti noi, fossimo in grado di non metterci le mani in bocca, di non strofinarci gli occhi e di non toccarci il naso, le mani, non dovremmo lavarcele mai!  Chiaramente ciò, è un assurdo irrealizzabile, e quindi, è corretto avere la giusta igiene delle mani. Un’igiene però, che non deve essere ottenuta con l’uso di detergenti troppo aggressivi, che finirebbero per alterare lo stato stesso delle difese naturali che possediamo. Detto questo, torniamo all’Oms e a tutti coloro che, combattendo chi cercava di opporsi a questa buffonata, hanno in questi mesi dimostrato almeno la loro incompetenza.
E mi fermerei a questa considerazione, perché molto altro ancora si potrebbe scrivere in proposito, riproponendomi però, di tornare sull’argomento non appena sarà evidente la verità che si comincia ad intuire.  
Ebbene, su questa “incompetenza”, altri incompetenti, come l’attuale nostro esecutivo al governo e tutti i loro ben pagati consulenti e comitati “tecnici scientifici” di ciarlatani, hanno preso decisioni che, hanno portato una Nazione come l’Italia, già segnata dalle scelte europeiste degli ultimi vent’anni, al collasso generalizzato dell’economia e della società, paragonabile solo alla crisi indotta dalla seconda guerra mondiale. Tutte queste persone, che oggi si atteggiano nei salotti delle televisioni di regime, e dalle pagine dei giornaloni degli editori seri, prima o poi dovranno rendere conto ai cittadini dei danni che hanno causato. E se ciò sarà impossibile che avvenga, prima o poi, ne renderanno conto a Dio.
E che il Signore possa avere pietà di loro! 

Alberto Conterio - 10.06.2020

mercoledì 27 maggio 2020

La politica è una cosa seria


La politica è una cosa seria
Craxi come Cavour e Vittorio Emanuele II

Il pressapochismo di questi giorni in campo politico, evidente e non occultabile neppure dai media di regime, deve essere riconsiderato dall’elettorato, che nelle ultime stagioni, allo slogan di “rinnoviamo la politica di mestiere”, aveva creduto di poter elevare a senatori e deputati dei normali cittadini.
Con questa mia riflessione, che sicuramente attirerà le ire dei soliti puri, quanto ingenui difensori della democrazia, desidero argomentare la mia opinione sull’operato e l’opportunità d’avere dei dilettanti in Parlamento e peggio, d’averli pure al governo della Nazione.


Credo che sia evidente a tutti il clamoroso fallimento politico del Movimento 5 Stelle. Non scrivo questo in funzione degli innumerevoli voltafaccia che abbracciano ogni sorta di argomento, effettuati da quando questo “partito” è al governo, ma, in funzione proprio delle personali capacità dimostrate dai singoli personaggi, che in questi anni, abbiamo avuto la particolare sfortuna di vedere all’opera. Qualche avvisaglia della catastrofe imminente l’avevamo avuta in anticipo sull’esperienza di governo nazionale guardando all’operato dei sindaci Raggia a Roma e Appendino a Torino, dove mai, sono entrati nel merito dei problemi della città e dove ogni loro singolo provvedimento è risultato non solo non risolutivo o migliorativo di una situazione esistente, ma quasi sempre, sono anche risultati lontani dalle sentite esigenze della popolazione. Ora, soprattutto da quando la Lega ha detto basta, ritirando la sua partecipazione al governo nazionale, cioè da quando queste persone si sono ritrovate libere di poter agire secondo capacità proprie o peggio ancora di sommare le proprie a quelle dei colleghi del Partito Democratico, ci siamo finalmente resi conto, che la figura del politico, tanto bistrattato e criticato, è al contrario una figura importantissima. Una figura che dovrebbe essere ricoperta da persone istruite e soprattutto “addestrate” a fare i politici, con tanto passato ed esperienza alle spalle.
Insomma di quei politici che le segreterie dei partiti principali (fino all’avvento di mani pulite) crescevano fin da ragazzi attraverso le sezioni cittadine, via via ad incarichi sempre maggiori, fino a far approdare in parlamento, certo anche dei raccomandati, ma comunque delle persone che avevano almeno un’idea di ciò che li aspettava.
Guardando ad oggi, ti prende invece lo sconforto; Di Maio, Boccia, Toninelli, Razzi, Zingaretti, per non parlare delle donne, Boschi, Azzolina, Boldrini, Taverna, solo per citare i primi nomi che mi vengono in mente. Pensando a Clemente Mastella Ministro della Giustizia, pur essendo già il prodotto di una “seconda repubblica” fatta di sbruffoni e approfittatori, pare ancora un gigante se paragonato al presente Alfonso Bonafede.
Insomma, non ho mai creduto a queste nuove leve, e abbiamo conferma che non mi sbagliavo. Ho avuto ragione anche quando mi sono attirato le ire di molti affermando che al governo di una nazione non ci devono andare persone oneste (o ritenute tali), ma persone capaci anche se possono non essere onestissime. In questo si vede la totale differenza tra i politici della prima e della seconda repubblica e tra questi, e l’ultima schiera di politici cittadini, che, giunti a Montecitorio per moralizzare la politica, sono finiti per incarnarne in fretta solo il lato peggiore della politica che volevano abbattere, altro che “onestà… onestà…”
“Grazie” a costoro, molto probabilmente saremo costretti alla povertà, pur avendo lavorato onestamente una vita intera, come i nostri figli saranno costretti a mendicare un piatto di minestra al giorno prostrandosi ad una multinazionale straniera. Se si potesse tornare indietro nella storia, invece di farlo scappare in Tunisia, in esilio volontario, Craxi meriterebbe un monumento in ogni città di questo Paese, al pari del Conte di Cavour e al Re Vittorio Emanuele II !

Alberto Conterio - 27.05.2020