giovedì 17 novembre 2011

Il Governissimo


Il Governissimo
…di salvezza “politica”
Per poter continuare come sempre, a spese dei cittadini !

E’ fatta, ieri 16 novembre 2011, il Governo Monti ha giurato davanti al Capo dello Stato, e con certezza assoluta, tra poche ore riceverà ampia fiducia in Parlamento per poter operare in nome della salvezza nazionale. Avevo già preannunciato ciò, in una precedente “memoria” di qualche giorno fa, prima della nomina a Presidente del Consiglio dell’allora  neo Senatore a vita Mario Monti.
Questa del resto, non vuol essere una critica alla meritevole figura di italiano del Prof. Monti, anzi, desidero però scrivere la mia opinione in merito a questi fatti, che vedono l’epilogo di un’era di questa repubblica, e sull’inizio di un’altra, che sarà  - immagino - di perfetta continuità con quanto già visto più volte dal dopoguerra ad oggi.


Il Cavallier Berlusconi ha finalmente compreso che per continuare ad “operare” in Parlamento, doveva dimettersi dall’incarico che ricopriva, giungendo a partorire in extremis un’uscita di scena neanche troppo mesta, …onorevole direi. Egli infatti, può vantarsi di aver tracciato e mantenuto gli impegni europei, avviando con le sue dimissioni - non dovute ad una sfiducia in aula - un nuovo corso della vita politica di questo Paese. E non è uno scherzo se pensiamo alla gogna mediatica a cui era sottoposto da mesi, senza cedere il suo scettro alle odiate opposizioni, e senza dover affrontare immediatamente il baratro delle elezioni. Quanti voti avrebbe perso il Popolo delle Libertà ?
Anche la La Lega Nord, buttandosi all’opposizione immediata, con annessa riapertura del “parlamento del nord” in data 4 dicembre, evita le pernacchie del suo elettorato deluso da anni di …nulla di fatto, concedendo tempo e occasioni per poter tornare alla protesta pura, sua bandiera da sempre, aizzando il nord contro il sud allo scopo di rinsaldare le fila presso le osterie.
Anche Bersani ed il Partito Democratico, devono ringraziare. Elezioni subito con i problemi connessi da una profonda crisi interna, oppure l’investitura alla responsabilità di un governo di transizione, non erano un buon viatico. Costoro, incapaci di una sola proposta credibile in tre anni e mezzo di opposizione, sarebbero stati costretti a dover prendere - per contrastare l’attuale stato di crisi totale - decisioni sicuramente impopolari per il buon esito del voto di fine legislatura previsto per il 2013 !
Stesso discorso vale per Di Pietro e Vendola, che fino a quando possono fare opposizione con il loro populismo a buon mercato, mantengono uno spazio di credibilità, che scema immediatamente ridotto a zero, nel momento in cui dovessero trovarsi a operare sul campo, in preda alla confusione mentale che dimostrano. Serva per tutti l’esempio di De Magistris a Napoli, che solo una stampa compiacente riesce ad occultarne l’incapacità !

Casini, Fini e Rutelli, a modo loro, ben contenti, beneficeranno di questa pausa di riflessione - il governo Monti appunto - per evitare la complicata scelta interna di un Leader da presentare in caso di elezioni. Scelta rimandata, che, consente al “trio” di atteggiarsi ancora a polo intermedio, senza una precisa linea guida e senza i “soldati” necessari !
Restano i Radicali di Pannella, e i seguaci di un comico che non fa più ridere nessuno. Brutto accomunarli, perché i Radicali, pur possedendo piccoli numeri, restano una forza politica valida ed utile alla società, i “grillini” no ! Altri ancora ? …solo comparse.

Mario Monti insomma, l’asso nella manica del Presidente, salverà l’Italia ?
Così verrà scritto, ma l’Italia si salva da sola quando viene “scollegata” dalla politica che l’appesantisce. Mario Monti, servirà soprattutto a salvare la classe politica espressa da questa seconda repubblica. Ogni sacrificio imposto da questo Governo, e saranno molti, potrà essere addebitato alla squadra di “tecnici”, creando l’illusione della “verginità politica” dagli stessi.
La conferma, viene da chi ricorda il governo Dini per la durezza dei suoi provvedimenti. Difficilmente costui, ricorderà che fu la politica con il suo malcostume degli anni precedenti a costringerlo verso quelle decisioni ! 

Ma la riflessione che vi propongo non è questa, resta infatti da scrivere di Napolitano, la regia. Una regia nemmeno occulta, …e per nulla super partes !
Il Signor Presidente, incensato da destra quanto da sinistra, trotterella orgoglioso d’aver trovato, con una mossa geniale, la soluzione al disordine politico, alla zuffa permanente, all’incapacità politica di chi era stato chiamato a governare o a svolgere opera di controllo all’opposizione, con voto democratico del popolo.
Ed io non ci sto a questa ipocrisia politicamente corretta, spacciata per “prerogative del suo mandato di custode della costituzione”.
E’ stato un colpo di Stato. Lieve, indolore, necessario anche, ma sempre colpo di Stato deve essere considerato. Lo si può giustificare per svariati motivi “tecnici” tutti validi, ma ripeto, resta un colpo di Stato !
E ha fatto bene il Direttore de “il Foglio” Giuliano Ferrara ha denunciarlo !
Il Presidente di questa repubblica, in accordo con tutti i partiti politici, che vede un preciso spartito da “cantare” in coro, con ruoli definiti nella generale convenienza, ha nominato Senatore a vita un capro espiatorio a cui affidare il governo del nostro Paese al di fuori della volontà espressa dagli elettori nell’aprile del 2008 !
Chiediamoci cosa sarebbe mai accaduto, se una cosa del genere fosse venuta in mente ad un Sovrano qualsiasi… da tutto il mondo, sarebbero giunte le urla di denuncia e disperazione, di chi, in nome delle libertà dei popoli si sarebbe posto in difesa immediata del diritto inalienabile alla democrazia, espressa con il voto popolare.
Eppure ciò, in questa Italia irriconoscibile, repubblica del malaffare, dove le menzogne hanno lobotizzato il popolo, acquisendo nel tempo la dignità di un dogma, è stato presentato con plauso per un dovuto quanto necessario atto costituzionale !

È l’apoteosi dell’ipocrisia repubblicana dopo 65 anni di soprusi, legittimata dall’interesse comune di una classe politica di interessati per cambiare tutto al fine di non cambiare nulla, preservando un sistema malato al solo scopo di poter proseguire in futuro - dal 2013 - l’opera di mungitura alle spalle e sulle spalle del popolo “sovrano” !!!

Concludendo, domani saremo ancora capaci di denigrare ed incolpare un piccolo grande Re d’Italia per quanto dovette decidere - in ottemperanza allo statuto - nel lontano 1922, senza vergognarci della nostra immagine riflessa allo specchio ? 

Alberto Conterio - 17.11.2011

venerdì 11 novembre 2011

Per poter continuare come sempre, a spese dei cittadini !


Per poter continuare come sempre, a spese dei cittadini !

Questa non vuol essere una critica al neo Senatore a vita Mario Monti, anzi, desidero invece scrivere qualche riga sull’epilogo di un’era, che nel bene e nel male ha segnato quasi un ventennio, l’ultimo, di questa repubblica, e sull’inizio della prossima, in perfetta continuità con quanto già visto dal dopoguerra ad oggi.

Finalmente Berlusconi ha ragionato, o è stato indotto a ragionare, giungendo a partorire in extremis un’uscita di scena neanche troppo mesta, …onorevole direi. Dire che ormai metaforicamente si intravedeva un cappio senza appello infatti, non era esagerato, mentre invece, se è vero che domani si dimetterà, avrà ancora una volta giocato un brutto scherzo alle opposizioni, che già si affollavano al capezzale della sua agonia.
Potrà dire di aver mantenuto gli impegni europei e di aver avviato, con le sue dimissioni un nuovo corso della vita politica di questo Paese alla faccia di chi gli vuole male.


Altro appunto da fare è per il Presidente Napolitano.
Senza infrangere il suo mandato di custode della costituzione, ha, con una mossa geniale salvato capra e cavolo, nel senso che è riuscito ad offrire una possibilità d’uscita onorevole per tutti. Un’offerta che non si può rifiutare insomma. Berlusconi può cedere lo scettro, senza consegnarlo nelle mani delle odiate opposizioni, e soprattutto senza rischiare il baratro delle elezioni immediate, che, certamente devasterebbero il Popolo delle Libertà. La Lega Nord del resto, buttandosi all’opposizione come dichiarato dal Ministro Maroni, evita anch’essa il chiaro pericolo delle elezioni, concedendo tempo e occasioni per poter tornare alla protesta pura, sua bandiera da sempre per aizzare il nord contro il sud allo scopo di far cassetta.
Bersani, deve ringraziare anch’esso, perché sia le elezioni, che un governo politico immediato delle opposizioni, lo avrebbero costretto a dover prendere – per contrastare la crisi economica attuale - decisioni sicuramente impopolari per il voto fine legislatura previsto per il 2013 ! Stesso discorso vale per Di Pietro e Vendola, che fino a quando possono fare opposizione con del populismo a buon mercato, mantengono uno spazio loro, che sarebbe immediatamente ridotto a zero, nel momento in cui dovessero trovarsi a operare le scelte ineludibili che la crisi impone. De Magistris a Napoli ne è un esempio lampante !

Casini, Fini e Rutelli, ognuno a modo loro, beneficeranno di questa pausa di riflessione - il governo Monti appunto – per evitare le scelte interne da fare in caso di elezioni. Scelte rimandate, che, consentono al “trio” di atteggiarsi a polo intermedio, senza una precisa linea guida e senza i “soldati” necessari !
Restano i Radicali di Pannella, e i seguaci di un comico che non fa più ridere nessuno. Brutto accomunarli, perché i Radicali, pur possedendo numeri ridicoli, restano una forza politica valida ed utile alla società, mentre i “grillini” no !
Insomma, Monti, l’asso nella manica del Presidente, salverà l’Italia – non perché sia un genio, ma perché l’Italia si salva da sola quando viene “scollegata” dalla politica che l’appesantisce – e servirà a salvare la politica stessa. Ogni sacrificio che ci verrà imposto infatti (abbiamo sentore che saranno molti) potranno essere addebitati al suo governo di “tecnici”, creando l’illusione della “verginità politica” sugli stessi. La conferma, viene da chi ricorda il governo Dini per la durezza dei suoi interventi. Difficilmente costui, ricorderà infatti, che fu la politica con il suo malcostume degli anni precedenti a costringerlo verso quei provvedimenti ! 

In ultima analisi Monti è davvero la panacea per tutti, l’uomo giusto al momento giusto e per il giusto scopo, soprattutto per gli scopi della repubblica dei politicanti arruffoni. “Domani”, dopo averlo usato, potranno riprendersi il loro spazio in nome della democrazia, uno spazio solo momentaneamente imprestato all’Italia del buon senso, del lavoro e dei valori immortali della Patria.

Alberto Conterio – 11.11.2011