mercoledì 22 giugno 2011

Libertà di stampa e diritto di informazione

Libertà di stampa e diritto di informazione

Libertà di stampa e diritto di informazione, sembrano due concetti semplici, strettamente collegati tra loro per un Paese democratico. Così non è nella nostra repubblica, …la repubblica delle libertà, quella nata dalla “resistenza”. Non è retorica la mia e neppure demagogia.

Il 20 aprile di quest’anno, una persona che stimo per la sua coerenza, e per la sua forza d’animo, non mangia. Non è affetto da patologie che gli impediscono di nutrirsi, non mangia perché costui è in sciopero della fame. Sono oltre 60 giorni che digiuna volontariamente, e da domenica 19 giugno, non contento, a questo supplizio corporale ha aggiunto lo sciopero della sete. Una persona normale ed in piena salute può resistere una manciata di giorni a queste costrizioni. Marco Pannella, questo il suo nome, ha più di 80 anni, e non lo fa per trovare posto nel libro annuale dei primati !


Mi sembra di vedere sui volti di chi sta leggendo un leggero sorriso di sufficienza. Non siate così insensibili, così ciechi, così omologati dal regime opprimente che ci “controlla”.
Il personaggio “Pannella” non è nuovo a queste azioni è vero, …non sempre si può essere favorevoli alle sue iniziative o condividere le sue idee, ma non possiamo dire che l’On. Pannella non sia coerente nel tempo alle sue idee. Questo per noi è già un valore, un valore difficilmente riscontrabile nella maggioranza dell’attuale classe politica di questa repubblica !
Tanto di cappello quindi.

Il motivo di questa azione estrema ? Il caos della giustizia, e lo stato dei detenuti nelle carceri italiane. Alcuni dati per inquadrare il “fenomeno : Oltre 170.000 processi caduti in prescrizione nel 2010 appena concluso, 67.000 le persone detenute a fronte di 40.000 posti circa. Il 30 % di costoro è in attesa di giudizio, il 50 % del totale degli stessi risulta recluso per il reato di clandestinità e/o tossicodipendenza, alias “disperati”. Abbiamo avuto 650 suicidi negli ultimi 10 anni con una media annuale in costante aumento. Nello stesso periodo si sono suicidate anche 87 guardie carcerarie, a voler confermare una situazione divenuta insostenibile, nonostante i proclami della sinistra prima e della destra poi !

A questa situazione di scandalosa inciviltà, ed all’iniziativa dell’On. Pannella però, il regime ha risposto con il silenzio, e l’omertà. Uno scandalo ancora maggiore !
Noi monarchici non possiamo voltarci dall’altra parte, non possiamo essere insensibili a questo “sacrificio” perché siamo noi i primi a soffrire di questa violenza alla democrazia. Noi viviamo occultati nella nebbia sparsa dal regime dal giugno 1946. Non possiamo restare insensibili !
In 60 giorni di digiuno, non un solo telegiornale Rai o Mediaset ha trasmesso fino a ieri, la notizia in se e le motivazioni dell’iniziativa. Una vergogna da regime totalitario degno dei peggiori anni della rivoluzione culturale cinese, organizzata bi-partisan questa si, destra-sinistra, informazione pubblica e privata.

“Anno Zero”, “Ballarò”, “Che tempo che fa” ed altre trasmissioni paladine dell’informazione “limite”, dove abitualmente ci si straccia le vesti in nome della libertà di stampa e del diritto di informazione, dove hanno vissuto e operato in questi 60 giorni ? All’estero forse ?
Vergogna, vergogna e vergogna !

All’On. Pannella va la nostra stima nonostante le differenti vedute politiche. I nostri più sentiti auguri inoltre, perché possa riprendere in fretta le forze per tuffarsi in una nuova battaglia.
Ne abbiamo tutti bisogno !

Alberto Conterio - 22.06.2011

martedì 21 giugno 2011

Ad un passo dal baratro


Ad un passo dal baratro

In quale Italia, un normale cittadino, aspira a risiedere, crescere i propri figli ed invecchiare in pace, sentendo l’orgoglio di appartenere ad un Paese avanzato, contribuendo a tramandare nel tempo la cultura e la civiltà che nei secoli ci hanno contraddistinti ? Non nell’attuale sicuramente.
La passata settimana, la politica nazionale è rimasta con il fiato in sospeso nell’attesa “del verbo” di Bossi. In attesa di ciò che, tra i fumi alcolici dell’abbondante vino consumato e non solo, fosse enunciato da Pontida. Tengo a precisare che non mi aspettavo niente di nuovo e nulla di diverso di quanto visto e divulgato dal prato “sacro” della Lega…


Affermo da anni infatti, che il Senatur non è l’antitesi alla prima, seconda o terza repubblica, ma il risultato finale di una lunga serie di acrobazie evoluzionistiche e della peggior classe dirigente esistente nel nostro Paese. Oggi ne abbiamo conferma certa !
Costoro sono degli impostori matricolati, che scientificamente hanno in animo di nuocere alla nostra Patria per il solo gusto di disfare ciò che da soli non sarebbero mai riusciti a costruire. Sono dei falliti che possono dimostrare che esistono soltanto favorendo un fallimento ancor maggiore.

Le parole del Ministro Maroni poi, sono di una gravità assoluta. Queste in base alla Costituzione che Napolitano dovrebbe garantire l’osservanza, sarebbe da accusare di alto tradimento, arrestato e messo sotto processo. Può un Ministro di questo Paese, che ha giurato fedeltà alle istituzioni, auspicare la secessione di una parte della nazione senza essere incriminato ? Io non lo credo, …eppure nessuno a gridato allo scandalo, nessuno a messo i puntini sulle “i”, nemmeno il Presidente Napolitano, che sulla questione Libica invece, ha chiosato eccome !!!
Ogni tema affrontato, ogni frase proferita a Pontida quest’ultimo fine settimana, sono una grottesca ciarlatanata, che buttano in ridicolo l’operosità delle genti residenti al settentrione , così come sono un insulto alle popolazioni del meridione. Un calcio in faccia alla comunità internazionale ed una palese violazione dei diritti umani nei confronti dei disperati che giungono ogni giorno alle nostre coste con ogni mezzo di fortuna.
Magari un giorno scopriremo che fin dai loro primi passi, la Lega ladrona ha operato e opera al soldo di una potenza straniera, non si spiega in altro modo, questa “logica”.
Eppure costoro godono dell’attenzione della stampa, del silenzio assenso di tutte le altre forze politiche, dei particolari distinguo della Presidenza della repubblica, di un folto seguito di stolti più volte truffati.
Italiani sveglia; scrolliamoci di dosso il sonno perché non possiamo rimandare oltre, il nostro Paese è in pericolo.
Questa politica mira al caos e al disordine per poter trarre da ciò il massimo beneficio per i propri interessi. Sono vent’anni che la Lega Nord divide il potere con le altre forze politiche. Cos’è cambiato ? Nulla è migliorato !
Eravamo la quinta potenza economica mondiale e siamo scesi recentemente al settimo posto, la corruzione ed il clientelismo esiste ancora, ed oggi anche nel nord Italia. Il disordine sociale è aumentato, i poteri dello Stato sono ormai spesso in contrasto tra loro, non abbiamo una politica energetica così come non ne abbiamo una agricola. Non abbiamo garanzie democratiche date da una legge elettorale scandalosa, in cui il Capo delle Stato non riesce ad arginare la litigiosità politica e gli scontri istituzionali per difetto di autorevolezza. L’economia è stata decentrata e svenduta all’estero e così il lavoro. Non si investe in nulla che non abbia un immediato ritorno elettorale. L’attuale classe politica poi non ha rinunciato a nessuno dei suoi antichi privilegi.
Intanto i cittadini hanno perso pressoché tutto il loro potere d’acquisto e le riserve finanziarie delle famiglie sono allo stremo. Si sono persi tutti i punti di riferimento e la fiducia nel futuro, perché troppe volte ingannati, truffati, rapinati !
Con valori morali assottigliati da una  subcultura fatta di demagogia e cattivi esempi, occorrerebbe ripartire praticamente da zero, dalle origini ! Un’era volge al termine. Si può tornare “indietro” per riprendere a sperare nel futuro, oppure farsi trascinare “avanti” nel baratro del nichilismo secessionista per annullare 150 anni di storia comune. Una sola certezza sembra non lasciarci mai : una repubblica nata male e battezzata nel sangue del suo stesso popolo non poteva condurci altrimenti !

Alberto Conterio - 21.06.2011

giovedì 9 giugno 2011

Referendum : Diritto di voto e memoria corta


Referendum : Diritto di voto e memoria corta,
una repubblica senza vergogna.

Siamo alla volata finale per quanto riguarda la campagna pro e contro i quesiti referendari alle urne questo fine settimana. Ascoltando il folcloristico vociare dei nostri politicanti alla televisione quanto alla radio sulla “preoccupazione” loro, circa il raggiungimento del quorum necessario a validare i referendum stessi, mi sorge spontanea una riflessione di carattere storico politico.


Oggi ci stracciamo le vesti per questo benedetto quorum, e ci sono personaggi illustri, partiti e partitini “seriamente” affranti per il dubbio che tutti gli italiani all’estero siano stati adeguatamente informati, che tutti questi aventi diritto al voto abbiano avuto o abbiano la possibilità di esprimere il loro “diritto”. Legittime preoccupazioni certo, …se non fosse che questi giullari dimostrano di avere la memoria corta.
Oddio anche la memoria in questa repubblica procede a zig e zag, a corrente alternata, a geometria variabile… secondo interesse insomma !
Non possiamo dimenticare che nel giugno 1946, furono centinaia di migliaia gli italiani aventi diritto, che non poterono esercitare il loro voto. Anzi desidero essere più preciso perché sia ben chiaro a tutti; furono diversi milioni gli italiani esclusi a prescindere dal loro diritto, perché discriminati, perché impediti con la forza da chi oggi si erge a paladino della democrazia e delle libertà ! Stiamo parlando dei prigionieri di guerra ancora lontani da casa, degli abitanti della Venezia Giulia, dell’Istria, della Dalmazia, delle province italiane del  Dodecanneso, della Cirenaica e della Tripolitania così come quelli residenti nelle colonie.

Certo se non fosse per questa insignificante bazzecola, vivere oggi in questa maleodorante repubblica senza vergogna, potrebbe davvero essere uno spasso !

09.06.2011 - Alberto Conterio 

lunedì 6 giugno 2011

Nuovo fuoco dalle vecchie ceneri !

Nuovo fuoco dalle vecchie ceneri !

Desidero aprire questa “fotografia” odierna, citando alcune strofe di un poema contenuto in un romanzo fantastico di Tolkien, che recitano : “…non tutto è oro quel che luccica, ne gli erranti son perduti. Dalle ceneri un fuoco rinascerà…”.
Traducendo in semplici parole, condensando il pensiero che intendo trasmettere ai miei lettori, si può affermare che l’oro promesso dalle attuali istituzioni repubblicane si è rivelato falso, uno specchietto per le allodole insomma, che gli erranti, cioè coloro che errano per questa nostra società senza riconoscerla, liquidati con l’aggettivo di “sparuti gruppuscoli monarchici” sono tutt’altro che perduti ma presenti e combattivi.
Fiasco della repubblica, e combattività dei monarchici italiani quindi, fanno ben sperare che in un futuro più o meno prossimo, portino a riattizzare una bella e vigorosa fiamma dalle ceneri di questa società tramortita e lobotizzata dagli inganni.
Le premesse ci sono tutte, superando anche le nostre più rosee e ardite previsioni, che pubblicammo con il titolo di “Primavera di speranza”in apertura dell’Araldo di Biella di gennaio come buon auspicio per l’anno 2011.


Così infatti, giovedì 2 giugno a Roma - …proprio il 2 giugno - si sono incontrati i principali rappresentanti dell’associazionismo e dei movimenti politici monarchici italiani. Duplice il loro scopo, e duplice in risultato portato all’incasso, con successo e soddisfazione : uno, presenziare alla parata militare sventolando la bandiera italiana, la bandiera del Risorgimento simbolo dell’unità della nostra Patria; due, gettare le basi per organizzare un movimento coeso con il quale proporre al popolo italiano un’alternativa valida fondata sui valori della nostra tradizione. Valori che gli italiani hanno dimostrato di valutare ancora positivamente dopo anni di assenza nostra dalle “vetrine” della politica e della società che conta.
E’ giusto a questo punto ricordare a chi avesse perso la notizia – peraltro non pubblicizzata dai media nazionali – che a fine aprile un sondaggio di opinione proposto da Sky, ha evidenziato come il 32 % circa degli intervistati, vedrebbe con favore il ritorno della monarchia nel nostro Paese !
Questi dati, in un contesto di forte e fortissima astensione al voto degli ultimi anni, ci inducono a ben sperare per il futuro.
La nostra moneta, sono i simboli che possiamo mettere in campo per attirare l’attenzione e quindi l’interesse sulla nostra causa : La figura senza macchia di un leader non coinvolto in tangentopoli e nel successivo ventennio di disfacimento politico, economico e sociale, Alfredo Covelli, e il valore della tradizione per eccellenza espresso dal simbolo di “Stella e Corona”!

Nelle mani nostre di italiani e di monarchici il futuro della nostra Patria. Se necessario tutti dobbiamo essere disposti ad un passo indietro perché la causa ne possa fare uno avanti per tutti noi !
Ad ottobre la costituente monarchica ? Bene allora ad ottobre faremo vedere di cosa sono capaci gli “ultimi quattro gatti” degli “sparuti gruppuscoli monarchici”.
Personalmente non voglio mancare, perché sarà importante portare in quella sede tutti contributi validi ad evidenziare i molti punti che ci uniscono, a redigere un programma di lavoro comune, a delineare un’organizzazione politica nazionale, a valutare oggettivamente gli obiettivi per un risultato futuro tangibile.

Mi sono sempre chiesto cosa mai potrò lasciare ai miei figli perché possano ricordarmi quando non sarò più; ora l’ho compreso, sarà il mio piccolo e forse insignificante contributo perché questa costituente monarchica possa restituire all’Italia la sua dignità, e al popolo italiano, una reale possibilità di sviluppo futuro !

Ringrazio l’amico Massimo Mallucci nostro Segretario Nazionale per il suo insostituibile lavoro in favore di questo primo importantissimo passo e a tutti gli altri amici, …auguro buon lavoro !

06.06.2011 - Alberto Conterio