venerdì 11 novembre 2011

Per poter continuare come sempre, a spese dei cittadini !


Per poter continuare come sempre, a spese dei cittadini !

Questa non vuol essere una critica al neo Senatore a vita Mario Monti, anzi, desidero invece scrivere qualche riga sull’epilogo di un’era, che nel bene e nel male ha segnato quasi un ventennio, l’ultimo, di questa repubblica, e sull’inizio della prossima, in perfetta continuità con quanto già visto dal dopoguerra ad oggi.

Finalmente Berlusconi ha ragionato, o è stato indotto a ragionare, giungendo a partorire in extremis un’uscita di scena neanche troppo mesta, …onorevole direi. Dire che ormai metaforicamente si intravedeva un cappio senza appello infatti, non era esagerato, mentre invece, se è vero che domani si dimetterà, avrà ancora una volta giocato un brutto scherzo alle opposizioni, che già si affollavano al capezzale della sua agonia.
Potrà dire di aver mantenuto gli impegni europei e di aver avviato, con le sue dimissioni un nuovo corso della vita politica di questo Paese alla faccia di chi gli vuole male.


Altro appunto da fare è per il Presidente Napolitano.
Senza infrangere il suo mandato di custode della costituzione, ha, con una mossa geniale salvato capra e cavolo, nel senso che è riuscito ad offrire una possibilità d’uscita onorevole per tutti. Un’offerta che non si può rifiutare insomma. Berlusconi può cedere lo scettro, senza consegnarlo nelle mani delle odiate opposizioni, e soprattutto senza rischiare il baratro delle elezioni immediate, che, certamente devasterebbero il Popolo delle Libertà. La Lega Nord del resto, buttandosi all’opposizione come dichiarato dal Ministro Maroni, evita anch’essa il chiaro pericolo delle elezioni, concedendo tempo e occasioni per poter tornare alla protesta pura, sua bandiera da sempre per aizzare il nord contro il sud allo scopo di far cassetta.
Bersani, deve ringraziare anch’esso, perché sia le elezioni, che un governo politico immediato delle opposizioni, lo avrebbero costretto a dover prendere – per contrastare la crisi economica attuale - decisioni sicuramente impopolari per il voto fine legislatura previsto per il 2013 ! Stesso discorso vale per Di Pietro e Vendola, che fino a quando possono fare opposizione con del populismo a buon mercato, mantengono uno spazio loro, che sarebbe immediatamente ridotto a zero, nel momento in cui dovessero trovarsi a operare le scelte ineludibili che la crisi impone. De Magistris a Napoli ne è un esempio lampante !

Casini, Fini e Rutelli, ognuno a modo loro, beneficeranno di questa pausa di riflessione - il governo Monti appunto – per evitare le scelte interne da fare in caso di elezioni. Scelte rimandate, che, consentono al “trio” di atteggiarsi a polo intermedio, senza una precisa linea guida e senza i “soldati” necessari !
Restano i Radicali di Pannella, e i seguaci di un comico che non fa più ridere nessuno. Brutto accomunarli, perché i Radicali, pur possedendo numeri ridicoli, restano una forza politica valida ed utile alla società, mentre i “grillini” no !
Insomma, Monti, l’asso nella manica del Presidente, salverà l’Italia – non perché sia un genio, ma perché l’Italia si salva da sola quando viene “scollegata” dalla politica che l’appesantisce – e servirà a salvare la politica stessa. Ogni sacrificio che ci verrà imposto infatti (abbiamo sentore che saranno molti) potranno essere addebitati al suo governo di “tecnici”, creando l’illusione della “verginità politica” sugli stessi. La conferma, viene da chi ricorda il governo Dini per la durezza dei suoi interventi. Difficilmente costui, ricorderà infatti, che fu la politica con il suo malcostume degli anni precedenti a costringerlo verso quei provvedimenti ! 

In ultima analisi Monti è davvero la panacea per tutti, l’uomo giusto al momento giusto e per il giusto scopo, soprattutto per gli scopi della repubblica dei politicanti arruffoni. “Domani”, dopo averlo usato, potranno riprendersi il loro spazio in nome della democrazia, uno spazio solo momentaneamente imprestato all’Italia del buon senso, del lavoro e dei valori immortali della Patria.

Alberto Conterio – 11.11.2011

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