martedì 18 luglio 2017

Italia: la misura è colma



Italia: la misura è colma
Sondaggi truccati e tensioni sociali, analisi della politica possibile

Fare l’analisi della situazione politica interna italiana non è facile mai. Negli ultimi mesi però, il quadro generale si è parecchio semplificato. E’ diventato ormai evidente a tutti, che il Partito Democratico e in generale tutte le forze appartenenti all’establishment che detengono il potere e l'attuale status quo, abbiamo cominciato a comprendere - soprattutto dopo gli ultimi negativi risultati elettorali alle amministrative - che l'eventuale prossimo voto politico, varrebbe per loro la sicura estromissione dal governo del Paese. Così, in modo strisciante, tra una battuta ed un’altra, è cominciata un’opera di riposizionamento nella speranza di ingannare ancora una parte dell'elettorato. Questo aggiustamento, avviato dall’ex presidente Renzi, si basa per ora, sulla goffa mutuazione del programma politico della Lega di Salvini. Renzi, bugiardo seriale acclarato, è arrivato infatti ad affermare che gli immigrati devono essere aiutati a casa loro e che il nostro Paese non può farsi carico di tutte le persone che continuano a giungere dal mare. 


Ma non è tutto, infatti, all'interno della compagine governativa, i trattati europei ed in particolare il Fiscal Compact, sono ormai chiaramente criticati. Si pensi che, questo scellerato provvedimento, era stato presentato e voluto fermamente da questi stessi signori solo alcuni anni fa, come la panacea a tutti i nostri problemi, di debito pubblico, di bilancio e di economia.
E' chiaramente un atteggiamento grottesco, dettato dal panico: pare infatti che gli ultimi sondaggi siano per queste forze politiche particolarmente impietosi. I risultati, valuterebbero che la somma di tutte le forze europeiste, liberiste e mondialiste, da Sinistra italiana, al PD, passando per i vari detriti lasciati dalla “salita” in politica di Monti, per giungere ai prefissi telefonici di Casini e Alfano, e poi oltre ancora a comprendere addirittura Forza Italia, non sarebbero sufficienti a raggiungere la maggioranza in Parlamento.
Ma la situazione è ancora peggiore di quanto è fatta trapelare dai mas media di regime: pare infatti che i sondaggi, siano anche truccati. Nella realtà dei numeri, il Movimento 5 Stelle starebbe ben 5 punti percentuali davanti al PD, che viene valutato dagli stessi meno di quanto oggi gli è attribuito di facciata.
Stesso criterio "interpretativo" per quanto riguarda la Lega di Salvini e Forza Italia. Ufficialmente le due forze risulterebbero in parità, mentre la realtà, vedrebbe una sensibile differenza in favore della Lega Nord.
Alla luce di ciò, e ricordando quanto avevamo già scritto ad inizio anno, facendo una analisi del dopo voto al Referendum del 4 dicembre scorso, la suddivisione dell’arco politico in Italia, non vede più la diarchia destra/sinistra, ma conferma invece una suddivisione più trasversale al vecchio schema, tra chi è pro o contro la globalizzazione dell'economia. Ciò implica, che Berlusconi si colloca politicamente ormai più lontano dal duo Salvini - Meloni, che dal PD di Renzi.
Ciò vuol dire, che se si votasse a breve, l'unico governo che potrebbe avere la fiducia in Parlamento, dovrebbe o potrebbe essere formato soltanto dal M5S e i movimenti definiti sovranisti o nazionalisti: Lega Nord e Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni! Queste forze tra loro non sono certo omogenee e sovrapponibili, ma i loro programmi prevedono una serie di punti di contatto importanti, che agirebbero da catalizzatori per un governo a termine, di emergenza o di salvezza nazionale!
Berlusconi e Forza Italia secondo la nostra opinione hanno davvero esaurito ogni possibilità di poter dare un contributo positivo, soprattutto alla luce dell’ultima proposta: quale candidato unitario per il centro destra, l’anziano leader ha designato la persona di Sergio Marchionne.
Ma davvero Berlusconi crede che Marchionne possa salvare l’Italia?
Ricordiamo che l’Amministratore Delegato di Fiat Chrysler Automobiles, dopo aver usufruito di ingentissime somme di denaro prelevate ai contribuenti italiani, ha pensato vantaggioso per lui e per l’azienda privata che rappresenta e dirige, trasferire all’estero la sede, pagando le tasse in Olanda!
L'interessato peraltro, ha già risposto negativamente, mettendo fine alla barzelletta, ed in evidenza se ancore ve ne fosse bisogno, l'enorme distanza esistente ormai tra Berlusconi appunto, e il Paese reale oggi!
Seguendo l’analisi fin qui tracciata, è doveroso e necessario scrivere che il prossimo governo italiano (democraticamente eletto) sarà quindi sicuramente formato da forze avverse al sistema attuale. Potrà essere un governo di coalizione come scritto poc'anzi, oppure essere un governo tutto M5S operante con l'aiuto esterno di Lega e Fratelli d'Italia sui provvedimenti o le riforme ritenute indispensabili alla sopravvivenza della Nazione.
In ogni caso, se dovessero tenere fede al loro programma politico (in antitesi al sistema) avranno di fronte sfide ardue e durissime. Il loro avversario mortale, e le loro principali preoccupazioni, non verranno certo dal PD di Renzi, ma dall’intero establishment europeo e/o mondialista. Qualche avvisaglia di ciò si può cogliere quotidianamente dalle notizie che giungono dal Regno Unito. I tentativi, le minacce e intimidazioni quotidiane per far deragliare i propositi del governo di Teresa May che si muove legittimato da un regolare voto popolare, sono tanto evidenti quanto preoccupanti.
Preoccupanti perché, l’ipotesi che il prossimo governo italiano, forte del mandato popolare per spazzare via il liquame neo-liberista al comando, possa cadere nella tentazione di facilitarsi la permanenza a Palazzo Chigi, scendendo a patti, ammorbidendo le posizioni, o peggio proseguendo sul solco obbligato, tracciato da Bruxelles, potrebbe portare ad un pericoloso innalzamento delle tensione sociali.   
E qui è opportuno citare altri due sondaggi, che sono stati effettuati senza troppa pubblicità, uno a livello europeo ed uno in Italia. I risultati sono a dir poco scioccanti! Il primo, effettuato sui giovani di tutta Europa, stabilisce che oltre il 50% di essi non ritiene più la democrazia, il miglior sistema per risolvere i problemi sentiti dalla gente. Il secondo, ancora peggio, ha stabilito che in Italia il 70% degli intervistati auspica ed appoggerebbe un golpe militare che si riappropri della sovranità perdute, per traghettare l'Italia a nuove elezioni politiche. Insomma la misura è colma!
Per concludere, diventa chiaro che di fronte a questi scenari, il compito del prossimo governo Italiano, non solo è difficile, ma è anche obbligato. Se qualche cosa di poco chiaro, dovesse turbare il lavoro per il quale otterrà il mandato popolare, le elezioni che ci accingiamo a svolgere, potrebbero davvero essere le ultime.

18.07.2017 - Alberto Conterio

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