mercoledì 9 luglio 2008

No Cav-Day del 08/07/2008 a Roma

…il meglio della repubblica.

In repubblica, il caos, eretto a simbolo stesso della Stato è una cosa normale. E’ evidente in ogni Paese di questo pianeta, dal piccolo al grande. In italia però, quella con la “i” minuscola della repubblica italiana il caos è parte integrante anche delle forze politiche che si chiamano all’opposizione del Governo in carica. L’indecoroso spettacolo di giullari senza fisso lavoro, messo in piazza l’8 di luglio a Roma da Grillo e Travaglio è l’apoteosi di questo sistema Istituzionale basato dal dopoguerra sulla truffa e l’inganno.
In esso coloro che dovevano fare opposizione di piazza ai primi provvedimenti del Governo, erano simpaticamente in …disaccordo tra loro. Così abbiamo assistito ad invitati che si defilano e importanti uomini politici dissociarsi dall'iniziativa. Volgari insulti e falsità rivolti a persone e critiche pesanti a Sua Santità il Papa. Cosa possa centrare il rappresentante della Chiesa Cattolica con i provvedimenti del Governo, è un mistero che solo la mente malata o depressa di Grillo può svelare. Ciò ci fa comprendere a quale livello di “insufficienza” siamo globalmente giunti. Comici, gli attacchi al Capo dello Stato, al Partito Democratico e non sappiamo più a cosa e a chi ancora, in un carosello che poteva attrarre un pubblico formato soltanto da chi non aveva neppure un cagnolino da accompagnare al parco ! Resta il fatto che il popolo “sovrano” si aspetterebbe di meglio di questo squallido spettacolino in un momento di crisi tanto acuta quanto l’attuale ...o no ?
Insieme al sole di questi giorni, non possiamo far altro che "goderci" questa repubblica, o comunque questo teatrino, dove, pur non potendo più associare un volto ai tanti burattinai, siamo invece sicuri d’essere noi i burattini manovrati con tanta e sapiente bravura !!!

09.08.2008 – Alberto Conterio


Da tgcom.it… il resoconto della memorabile giornata :
http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo420802.shtml


No Cav-Day, finisce in turpiloquio - 08/07/2008
Grillo e Guzzanti contro Colle e Papa

La manifestazione di Piazza Navona contro il governo finisce in turpiloquio: durante il "No Cav Day" Grillo e Sabina Guzzanti se la prendono con tutti, da Berlusconi a Veltroni, dal Papa a Napolitano. La folla si scalda ma il polverone sarà oggetto di scontro. Il comico, in diretta telefonica, definisce Napolitano ''un Morfeo che sonnecchia, ma poi firma provvedimenti per la banda dei 4". Lo stesso Di Pietro prende le distanze dagli attacchi.

Grillo e la Guzzanti
"Io Pertini, Ciampi o Scalfaro non me li immagino a firmare cose del genere...''. spiega il genovese. Il riferimento è al lodo Alfano che garantisce l'immunità per le prime quattro cariche dello Stato. Grillo non risparmia poi i partito politici (''Sono 15 anni che ci prendono per il culo con l'alternanza finta''), invitandoli, ''dopo aver mandato il Paese in rovina, a farsi il passaporto per un vaffa...''. Dopo Grillo è la volta di Sabina Guzzanti. Comincia con le indiscrezioni sulle intercettazioni del premier intonando una filastrocca: Osteria delle ministre... "paraponziponzipo"... le ministre so' maestre..."

La gente
A Piazza Navona la gente c'è nonostante il giorno feriale ed il sole. Si capisce dalle magliette ''Fermiamo il Caimano'' e da slogan come ''Presidente che cuccagna la Carfagna'' che i manifestanti sanno che dal palco non si userà il fair play e subito il direttore di Micromega Paolo Flores D'Arcais attacca il ''piduista Fabrizio Cicchitto'' ed il governo che ''vuole l'impunità totale di tutti i criminali''. Ma un baluardo in difesa del presidente della Repubblica era stato eretto subito dal 'presentatore' Mattia Stella, che aveva chiesto in apertura l'applauso per il capo dello Stato. Ed infatti nessuno, prima di Grillo, attaccherà Napolitano e nessuno prima di Marco Travaglio si scaglierà contro il Pd.

Di Pietro e la P2
Di Pietro arriva in piazza con largo anticipo e si muove come padrone di casa nella marea di bandiere Idv. I girotondini e gli intellettuali preferiscono l'ombra sotto il palco e defilati fanno la loro prima apparizione pubblica dopo la batosta elettorale Oliviero Diliberto del Pdci e Angelo Bonelli dei Verdi. L'ex Pm è fedele agli annunci e picchia duro dopo che aveva definito ''mafioso'' lo stile del premier per imporre i provvedimenti giudiziari. ''C'è in atto un comportamento da nuova P2 - incalza Di Pietro dal palco - proprio P2 perché sono sempre quelli''. E, alludendo ad altre opposizioni, assicura che ''quando c'e' emergenza democratica si sta al fronte''.

Colombo indignato
Colombo ascolta sotto il palco e subito dopo le parole di Grillo si indigna dopo che aveva chiesto garanzie sul fatto che non sarebbe stata una manifestazione contro il Colle e il Pd ma contro le ''malefatte'' del governo. L'indignazione monta dopo gli insulti, anche volgari, di Sabina Guzzanti e l'ex direttore dell'Unità si sfoga: ''Sono indignato, non ho mai partecipato ad una manifestazione in cui dal palco si lanciano offese a chicchessia. Sia Grillo che Travaglio hanno sbagliato intervento''. E mentre l'ulivista Giovanni Bachelet abbandona polemicamente la piazza, alla fine anche Di Pietro è costretto a prendere le distanze da Grillo e dalle parole contro il Papa.

La querela
E a chiusura di giornata l'annuncio di querela della Carfagna: "In riferimento alle parole volgari e fantasiose della comica Sabina Guzzanti - si legge in una nota - il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna ha dato mandato all'avvocato di Roma Federica Mondani per adire le vie legali nei confronti della figlia del parlamentare di Forza Italia Paolo Guzzanti.

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