lunedì 19 luglio 2010

Afganistan : La strana guerra

La strana guerra

Tre nuovi feriti italiani in Afganistan, ci riportano per un attimo alla dura realtà della guerra.

E’ una guerra lontana, che fa poco scalpore e rumore, e che grazie a Dio e grazie alla sua bassa intensità ha provocato fino ad ora pochi lutti e dolori alla nostra gente. Questo però non deve farci desistere dal chiederci se tutto ciò è giusto, oppure se tutto ciò che ci viene detto e riferito di essa corrisponde al vero.


Devo dire che sono stato scettico a questa guerra fin dal principio. Non credo al criterio della civiltà occidentale sotto attacco ed alla nostra necessità di partecipare ad ogni costo, così come non credo alle “missioni di pace” per il buon cuore dei nostri governi. Ormai però ci siamo, …lasciamo quindi stare la politica e gli interessi. Sull’argomento cercherò di fare soltanto un ragionamento di logica pratica.

Sappiamo che in data 16 luglio, i nostri militari sono stati ripetutamente attaccati, e tre di essi sono rimasti feriti. Un Ufficiale poi risulta ferito molto seriamente, anche se è stato detto che non è in pericolo di vita.

Il nostro Ministro della Difesa, La Russa, in conferenza stampa il 16 luglio stesso, ha riferito ciò, aggiungendo di suo, una considerazione strategico-operativa, idonea - secondo lui - a giustificare l’accaduto ei danni riportati.

Vorrei soffermarmi su di essa, ed incrociare quanto detto dal Ministro, con le immagini trasmesse al Tg1 dal teatro operativo lo stesso giorno, grazie ad un gruppo di reporter inviati.

Mi preme far notare subito, che un Ministro della Difesa, dovrebbe limitarsi a pensare al suo lavoro di Ministro, e lasciare all’arte della guerra i militari. Se conferenza stampa doveva esserci, avrebbe dovuto presentarsi ad essa accompagnato da un consigliere militare, e dopo una breve introduzione politica, avrebbe dovuto lasciargli la parola per quanto concerneva il fatto militare in se, e tutte le altre considerazioni operative. Ma si sa, ogni occasione è buona per apparire !

Nella sua dichiarazione così, egli ha affermato, che questo attacco è dovuto al fatto che, le posizioni italiane si trovano a controllare un crocevia di importanza notevole per il transito. Le operazioni portate avanti dagli anglo-americani al sud, stanno spingendo verso nord i talebani, e questi di passaggio nella zona controllata dalle nostre truppe le hanno attaccate mentre arretravano verso nord. È una bufala che non sta in piedi !

Il suo discorso, non è altro che un insieme di cantonate farneticanti del tutto insensate.

Ora se fosse vero che, gli anglo-americani, grazie ad una energica azione, stanno inseguendo i talebani in ritirata, un crocevia di transito importante e controllato dalla coalizione, dovrebbe fungere da tappo, imbottigliando i talebani …finalmente ! La guerra risulterebbe finita la prossima settimana e tutti potremmo tornarcene a casa in pace !

La realtà però, sembra essere ben diversa. La conferma scrivevo sopra, viene dalle stesse immagini televisive trasmesse dalle posizioni italiane.

In queste, appare evidente che le nostre truppe italiane non controllano alcunché. I reporter sono costretti ad indossare caschi e giubbotti antiproiettile, filmando soldati attestati dentro a dei fortini, ora sempre più sotto offesa avversaria. Addirittura, le telecamere hanno ripreso immagini dall’interno di camminamenti scavati nel terreno : dicesi “trincee” cari Signori, ed in Italia non se ne vedevano dal 1918 !!!

Ora secondo il mio modesto parere, la situazione operativa in Afganistan è l’esatto contrario di quella descritta dal Sig. Ministro nostro. Gli anglo-americani, sempre più in difficoltà al nord, non sono più in grado di controllare e trattenere i talebani, e questi riescono sempre più spesso a filtrare tra le maglie delle loro posizioni e spingere le loro incursioni nel sud del Paese. Le posizioni italiane, fino a ieri secondarie e di controllo del territorio più interno, risultano ora direttamente interessate al fuoco del nemico.

Se La Russa avesse detto la verità, dovrebbe spiegarci come mai, delle truppe inseguite e costrette a transitare in una valle controllata dal nemico, debbano impegnare un combattimento rivelandosi apertamente, e facendo in modo da essere così raggiunti dagli inseguitori, bersagliati dall’aviazione e battuti ! E’ chiaro che così non è purtroppo. Ed allora occorrerebbe avere il coraggio di dire che ci ritroviamo in questa guerra, per gioco e faciloneria per dare appoggiare gli interessi strategici in quell’area dei nostri “alleati” americani. Essa poi è portata avanti male (politicamente), e la sua fine non è ancora possibile prevederla. Sicuramente avremo altri feriti ed altri morti in futuro. Questa tragica previsione che vorrei tanto sbagliare davvero, non è pessimismo, ma semplice statistica. Aumentando infatti la vicinanza delle nostre truppe alla linea del fuoco e aumentando gli scontri con il nemico, le perdite non potranno che aumentare anch’esse. Questo fatto quindi, sarà l’indice coerente di come l’andamento della guerra è in degrado e peggioramento, non il contrario come vuol farci credere il Ministro La Russa, che ripetiamo, …dovrebbe stare ben zitto, almeno sotto l’aspetto tecnico ed operativo strettamente militare.

Terminiamo, confermando comunque la cieca fiducia nelle nostre gloriose Forze Armate, nella loro professionalità e dedizione, unico esempio ormai di quella Patria che ricordiamo, che vorremmo ancora e per la quale proviamo tanto amore.

In bocca al lupo ragazzi. Viva l’Italia !

18.07.2010 - Alberto Conterio

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