lunedì 23 giugno 2014

Controcorrente? Si grazie!



Controcorrente? Si grazie!

Qualche volta credo di non essere normale, perché mi trovo spesso ad essere controcorrente, molto spesso. Per la verità, da quando ho memoria di avere l’uso della ragione, mi sono trovato ben poche volte d’accordo con il sentire comune. Forse sbaglio, ma non riesco davvero ad uniformarmi alla calca del politicamente corretto o alla moda della settimana. Comodo ripetere le rassicuranti poesiole spacciate per verità… molto comodo, ma l’intelligenza si ribella. L’intelligenza che ha fatto del genere umano la razza dominante su questo pianeta non può sottomettersi a ciò!


Mi rendo conto che non è alla moda, ma devo fermare su queste poche righe la mia totale contrarietà su alcune riforme (e hanno il coraggio di chiamarle riforme!!!) renziane che vanno per la maggiore e che sono state salutate come il miracolo dell’Italia che vuole cambiare!
Ecco, oggi la parola magica è «cambiamento », ma ieri poteva essere «sinistra », oppure «Bartali » oppure ancora «pinco pallino». L’importante e che in Italia vi sia una linea ben tracciata in terra, o si sta di qua o si sta di la, e non è possibile avere un’opinione terza.
Abbiamo detto che oggi A.D 2014, la parola magica è «cambiamento», e occorre essere pro cambiamento per avere diritto di parola, di plauso, d’esistere. Chi è contro il cambiamento è sbagliato, è vecchio, diventa automaticamente una entità non umana, da emarginare, da ghettizzare!
Riflettimo: in Italia vi sono tante cose sbagliate da cambiare, ma il fatto di cambiarle tanto per… non vuol dire aver fatto la cosa giusta! Non vuol dire che una volta cambiate queste debbano per forza andare meglio per il solo fatto che si sono cambiate!
E allora vediamo: la riforma del Senato, proposta come indispensabile, e validissima dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, è una pagliacciata, inutile, e dannosa anche.
Lo posso dire? È una cazzata!!!
Sono controcorrente? Chissenefrega, me ne farò una ragione, ma non voglio essere additato tra qualche anno come colui che è diventato complice di una vergogna nazionale perché non ha avuto il coraggio di dissentire, o si è accodato supinamente al pensiero unico del Quirinale!!!
Gli italiani, dovrebbero rinunciare ad eleggere direttamente 300 Senatori, per vedere eletti dai pPartiti 100 raccomandati di ferro?  Sono anni che ci viene detto che la casta dei partiti è da combattere, e con questa «riforma» affidiamo alla casta dei partiti l’elezione dei Senatori?
È un mistero, comunque essere contro questa proposta, vuol dire essere contro il cambiamento, vuol dire essere un dinosauro in via d’estinzione insomma!
Riforma delle Provincie: Abolizione delle stesse… il primo dei «successi» di Renzi. Intanto no si è abolito nulla, e a fronte di un risparmio di circa tremila poltrone, sono state create circa venti mila nuove «seggiole».
 Le attività e le responsabilità delle Provincie sono state delegate alle Regioni, che abbiamo imparato a conoscere per la loro inutilità, lontananza dalla gente reale, per il loro alto costo e spreco di denaro pubblico. Le nuove aree metropolitane o aree allargate di secondo livello poi, saranno appunto di secondo livello, cioè non saranno più soggette ad elezione diretta del popolo, ma anche in questo caso, gli incarichi saranno delegati alla partitocrazia, agli accordi politici, alla fuffa repubblicana insomma… ma guai a criticare ciò, pena essere considerati dei vecchi parrucconi settecenteschi!
Altra novità di questo epocale «cambiamento»?
La riforma elettorale! E diciamolo chiaramente, il «porcellum» di Calderoli, abolito dalla Corte Costituzionale, era meglio di questo pasticcio proposto da Renzi.
La Corte Costituzionale ha bocciato il porcellum perché non c’era la possibilità di indicare la preferenza da parte dell’elettore? Benissimo. Renzi propone un legge elettorale dove questa possibilità viene completamente …disattesa!
Ma allora sono io che sono un imbecille controcorrente oppure le riforme di Renzi vengono chiamate «riforme» solo perché al Presidente del consiglio Renzi oggi, tutto e concesso?
Ma ci rendiamo conto di cosa sarebbe successo se maleodoranti e balzane idee come queste fossero venute a Berlusconi tre anni fa? Oggi invece nulla. Nessuno parla o critica, altro che dittatura! Radio, tivvù, giornali, opinionisti ecc. ecc. tutti indistintamente ad approvare, incensare, rassicurare, …disinformare aggiungo!
Ci rendiamo conto dell’impatto che avranno queste tre riforme sulla credibilità delle Istituzioni, sul buon funzionamento dello Stato e sulla sovranità popolare?
Ritengo con preoccupazione, che il cretinismo ideologico che guida la mano criminale di questo cambiamento va fermato al più presto, o quel che resta della nostra Patria andrà perso per sempre?
Non concordo con questi cambiamenti e sono orgoglioso d’essere contrario!

Alberto Conterio - 23.06.2015

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