lunedì 3 settembre 2018

Anche in Italia una operazione Macron!


Anche in Italia una operazione Macron!
Gli italiani si faranno abbindolare dall'Europa?

Fate attenzione, anche in Italia, assistiamo da alcune settimane - senza quasi renderci conto di quanto sta succedendo - allo svolgersi di una grossa operazione mediatica in favore dell’ Unione Europea e dell’Establishment europeista.
Dopo i primi provvedimenti dell’attuale governo, appare chiaro che coloro che traevano interessi dalle precedenti politiche filo mondialiste, europeiste e neoliberiste, sono ormai presi dal panico.
Se la situazione italiana, facendo da apripista, dovesse accendere la miccia dei vari movimenti anti europei, arrivando ad un accordo generale tra loro prima di andare al rinnovo del Parlamento europeo, la situazione per l’Unione potrebbe davvero farsi critica. Chiaramente gli interessi in gioco sono tanti e forti, da giustificare il tentativo di ripetere ciò che in Francia s’è fatto con Emmanuel Macron… Prendi uno sconosciuto a controllo remoto, e lo “pompi” a beniamino assoluto a reti unificate, mentre si sparge abbondante merda (scusate il francesismo) sugli avversari (Di Maio e Salvini in primis) ventiquattr’ore su ventiquattro, domenica compresa! Prima o poi qualche cosa succede!


Avete capito di chi sto parlando? Se non pensate solo al campionato di calcio, l’avete già capito: parlo naturalmente di Antonio Tajani!
Si proprio dell’attuale Presidente del parlamento europeo, 61 anni, faccia pacioccona, toni moderatissssimi… praticamente un Prodi 2.
Evidentemente uomo di assoluta fiducia della Commissione Europea, e dalla quale deve aver ricevuto incarico di “intercettare” e se possibile accaparrarsi il consenso elettorale degli italiani al prossimo appuntamento elettorale europeo …e non solo.
Perché lui? Perché ogni altro politico oggi all’opposizione dell’attuale governo non ha nessuna possibilità di riuscire nell’impresa necessaria: Abbattere l’esecutivo Conte e riportare l’Italia nel gregge europeo ed europeista senza danni.
È presto detto: Liberi e Uguali di Grasso e Boldrini, contano come il due di picche, e le ceneri fumanti del Pd avranno bisogno di anni per raffreddarsi. Giorgia Meloni, pur stando fuori dal governo, è vista dall’Europa come un piccolo Orban, e allora non resta che Forza Italia. Ma Silvio Berlusconi è impresentabile a prescindere come Renzi. Esaurito il suo compito di impedire al Centro Destra di stravincere le elezioni politiche del 4 marzo scorso come era più che prevedibile, non serve più a nulla! A Bruxelles non perdono tempo, e stanno già lavorando sul prossimo obiettivo: creare una figura non compromessa, poco conosciuta, che ripetendo a pappagallo alcuni punti obiettivamente "sensibili"(vedi la crescita, la riduzione del debito pubblico, la salvaguardia dei risparmi degli italiani ecc.) possa far invertire la rotta attuale e riportare in acque controllate la nave Italia, mettendo fine ad ogni possibile idea di cambiamento.
Marine Le Pen, designata a vincere contro la vecchia guardia della politica nazionale francese, è stata sgambettata sul traguardo da uno sconosciuto, l'utile idiota dei poteri forti. A distanza di soli 15 mesi dalla sua elezione, il suo indice di gradimento è calato dal 64% post elezioni al 36%... ma ormai la frittata è fatta. La dittatura europea ha dimostrato di saper giocare, e molto bene le sue carte a sua salvaguardia. Sarà così anche in Italia? Questa sera alle 19.30 circa su TGCOM24, quotidiano di News Mediaset, Antonio Tajani intervistato sulla possibile manovra finanziaria del governo in carica, ha tenuto un monologo di quasi 5 minuti ininterrotti senza un contradditorio, sparando a zero sull'esecutivo e facendo terrorismo informativo.
Ora, se gli italiani si faranno abbindolare da costui e dall'Europa, non sarà perché desiderano tornare a farsi prendere in giro come negli ultimi 5 anni, ma solo perché i media tutti, saranno riusciti a confonderli.
Il tallone d'Achille della Democrazia infatti, è ubicato nell'informazione malata e guidata, non solo in Italia ma in tutto l'occidente. Riuscirà questo governo ad opporsi sufficientemente a ciò? 

Alberto Conterio - 03.09.2018

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