giovedì 20 dicembre 2007

Con i migliori Auguri di un Monarchico d'Oggi

(Auguri di fine anno inviati alla Stampa locale della regione Piemonte)
Cortese Sig. Direttore, siamo giunti a fine anno. Non vogliamo tirare delle somme, sono in troppi a farlo, e desideriamo essere originali.
Le inviamo però questo manifesto d’Auguri affinché pubblicandolo induca i lettori ad una riflessione prima di pensare giustamente alle attese tradizionali feste. L’Italia nostra versa in gravi condizioni, …è evidente a tutti. Certo è stato impietoso il “quadretto” dipinto recentemente dal New York Times, ma almeno, dall’alto della sua autorevolezza internazionale, non è stato possibile metterlo a tacere, ed ora anche gli italiani scontenti e tutte le persone in difficoltà ad arrivare a fine mese hanno per il nostro Governo un volto ed un peso.
Siamo arrivati ad un punto morto ? Peggio ancora, siamo al punto di rottura ?
Speriamo francamente di no.
C’è un grande interesse a riscrivere le regole, e anche questo pare assodato.
Noi crediamo però che occorra fare molta attenzione a coloro che offrono il “cambiamento” immediato e miracoloso del sistema. Non crediamo cioè, nella moltitudine dei “Grilli” oggi in voga. Se queste persone sono in buona fede sono ancor più pericolose di coloro che non lo sono, e vi è il rischio di stravolgere tutto senza riuscire a cambiare nulla !
Nel piccolo, ne abbiamo un chiaro esempio in casa, dove i cambiamenti epocali operati dal tanto desiderato monocolore politico amministrativo in perfetto accordo di Comune, Provincia, Regione e Governo centrale, ci ha portati ad essere (sono parole vostre) “la cenerentola del Piemonte” !
Alle decine di proposte recentissime, presentate o urlate a livello nazionale, quali le riforme elettorali, i mega partiti, le elezioni subito o le elezioni no, referendum e/o secessioni ecc. proporrei controcorrente e convintamene di non cambiare assolutamente nulla !
Operando invece democraticamente, non sarebbe il caso di alternare alle attuali fallimentari Istituzioni repubblicane, una semplice ed economica Monarchia Costituzionale ?
Essa sarebbe capace oltre che di farci risparmiare un buon 70% sulle spese del Quirinale, di garantire anche il dovuto e necessario equilibrio super partes tra le forze parlamentari raggiungendo la necessaria stabilità politica tanto auspicata, preservando nel contempo l’unità nazionale frutto del sacrificio dei nostri Padri !
Non sarebbero così, solo “belle parole” quelle recitate del Capo dello Stato in occasione dell’annuale Theleton, ma altri 160 milioni di Euro statali ri-spar-mi-a-ti potrebbero aggiungersi (a costo zero per la comunità) ai 30 donati dal popolo in favore di una ricerca che in un Paese come il nostro dovrebbe essere programmata a lungo termine, e non improvvisata in un cabaret televisivo… ed è solo un esempio piccino.
L’utopia di questa proposta, non scandalizzi nessuno.
Essa appare tale solo nel nostro Paese a causa della blindatissima ed antidemocratica Costituzione del dopoguerra e da ancestrali quanto stupidi pregiudizi alimentati ad arte e con ogni mezzo dalla stessa Casta politica che contestiamo.
La ruota è ormai bucata, …è sufficiente operare il cambio !

Ringraziamo Lei e la sua gentile Redazione per lo spazio che sovente ci avete concesso durante l’anno, augurando a Voi ed ai Lettori tutti un Buon Natale ed un felice anno nuovo.
Auguri !

Alberto Conterio - 19.12.2007

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