giovedì 20 dicembre 2007

La politica e le Istituzioni

Riporto integralmente una notizia apparsa oggi 18 Dicembre 2007, che dovrebbe indurci a pacata riflessione :

(AGI) - Roma, 18 dic. - La Spagna batte L'Italia sul fronte del prodotto interno lordo pro capite. A rivelarlo e' stata un'indagine dell' Eurostat, ufficio europeo di statistica. 'Sul Pil il sorpasso di Madrid' titola il Sole 24 Ore che riporta le cifre: “Considerando un valore medio pari a cento, in Italia il Pil per abitante e' in flessione da 107 del 2004 a 103 dello scorso anno. La Spagna invece si piazza a 105 nel 2006, crescendo rispetto al 101 del 2004” “Ricchezza: Spagna batte Italia” titola il Corriere della Sera. “Ricchezza pro- capite: la Spagna sorpassa l'Italia” titola Repubblica che spiega:
“Si avvera la previsione di Zapatero. Gli italiani l'anno scorso sono risultati un po' meno ricchi rispetto al 2005 e al 2004. La Spagna gia' supera l'Italia nel Pil pro- capite annunciavano euforici ieri i media spagnoli”

Mi sembra di sentire già l’eco degli amici di Forza Italia che imprecano contro il Governo Prodi e delle sinistre, facendo forse involontariamente l’errore di nascondere una verità che al contrario dovrebbe essere palese e riconosciuta, facendoci tutti riflettere sulla nostra condizione di inferiorità (ormai) e delle cause che l’ hanno provocata.

Che ciò in Spagna, avvenga quando il Presidente dei Ministri è un socialista, a me pare molto significativo. Tenendo conto che il precedente Presidente dei Ministri Aznar (battuto alle ultime elezioni politiche) aveva dato sviluppo e ricchezza alla Spagna in 8 anni di buon Governo militando nelle file del Ppe (centro destra), si vede tra questi due uomini (Zapatero ed Aznar), una linea comune pur tra le assodate differenze di vedute e di azione politica. Questa linea comune si riassume in primis nell’interesse del paese !
Nel nostro Paese invece, e lo dico senza interessi di parte politica, sembra che questa linea comune sia ben altro e che Destra e Sinistra politica si possano specchiare tra loro nell’inefficienza dei provvedimenti di Governo, tanto che la situazione degli italiani ha continuato a peggiorare negli anni senza differenza alcuna.

Vi chiedo quindi, con spirito di costruttiva provocazione : “ritenete che il funzionamento ed il progresso di una Nazione e del suo Stato sia riconducibile, in gran parte, alla fazione ideologica che detiene il potere politico ?”

Dico "in gran parte", perché è mia opinione che sia vero l'esatto contrario, e gli esempi di Italia e Spagna lo confermano. Il buon funzionamento e lo sviluppo di un Paese, secondo me, è determinato IN GRAN PARTE dalle istituzioni che lo reggono indipendentemente dalla collocazione ideologica dei provvisori governanti del momento.In Italia, per esempio, persino il fascismo nel contesto di una Monarchia Costituzionale poté dare il meglio di se con moltissimi provvedimenti validi sotto ogni aspetto durante quasi vent'anni, mentre più tardi, validi e stimati politici nulla poterono, nel contesto repubblicano, per impedire alla Nazione e allo Stato Italiani l'angosciosa deriva a tutti ormai nota sia qua che al di là dei mari (New York Times insegna)

Quando leggo un libro di successo quale “la Casta”, o mentre ascolto il populista di turno quale può essere Beppe Grillo, sono queste le cose che vorrei fossero evidenziate. L’antipolitica che emanano (che è da avversare perché distruttiva) ricondotta a questa semplice riflessione ne sarebbe legittimata acquisendo il peso necessario a farne delle proposte reali.
Ci viene in aiuto il solito vecchio detto popolare che asserisce : “il pesce comincia a puzzare dalla testa”, io ritengo questo detto non solo vero, ma assai calato nella nostra attuale situazione di stallo.

Alberto Conterio - 20.12.2007

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