venerdì 19 ottobre 2007

Come rifarsi il trucco !

(Lettera inviata alla Stampa locale della provincia di Biella)

Gentilissimo Sig. Direttore, spero voglia darmi ospitalità perché vorrei con questa mia proporre a tutti i suoi lettori lo stato d’animo di chi non si lascia abbagliare dalle luci psichedeliche ed fastidiosissime della politica italiana. Dopo l’euforia per gli esempi di “democrazia” rappresentati dai pasticci o brogli nel referendum sindacale sul protocollo del Welfare e dalle problematiche elezioni primarie per designare il segretario del “nuovo” soggetto politico della sinistra (almeno nella nostra provincia), la grande agitazione nel mondo politico italiano creata da Grillo prima e da tutti coloro che subito hanno tentato di cavalcare l’onda di indignazione della gente catalizzata negli show del comico, sembra già chetarsi.
Le “originali” idee della Brambilla, Capezzone e soprattutto di Veltroni (che ripropone per il neonato PD la maggior parte delle proposte di Bossi e della Lega Nord vecchie di dieci anni) sembra vogliano ribaltare il mondo ma sono in pratica un fumosissimo orizzonte lontano.
Bossi stesso che è tornato di recente a minacciare la secessione ha poi concluso invitando i suoi seguaci a cambiare benzinaio. Pare sia servito a rinsaldare le fila, …ed è tutto dire !
Tutti insomma minacciano sfracelli per cambiamenti che (come diceva il Principe di Salina) sembra servano soltanto a lasciare tutto com’è.
Intanto questi agitatori, creano un diffuso senso di delusione ed impotenza nella gente, ma appaiono anche loro e sempre più le pedine sapientemente manovrate in un processo che porta ad una “utile” assuefazione, riuscendo nel contempo a rafforzare soltanto i detentori del potere. Il mostro invisibile e responsabile di ciò, che si muove tra le ombre dei palazzi è sempre lo stesso. Si chiama repubblica !
Un’entità astratta che non è riconducibile ad un chiaro punto di riferimento. La repubblica infatti è il regime in cui le colpe sono opportunamente distribuite su tutti, affinché nessuno possa sentirsi l’unico colpevole. Ricordo ancora le parole di Craxi, quanto a processo, si discolpava dei suoi malfatti attribuendoli ad abitudine del sistema stesso.
Intanto in questo carosello infernale che ci porta sempre più in basso, apprendiamo dall’OCSE, che l’Italia risulta il paese in cui le tasse sono aumentate di più tra il 2005 ed il 2006 ! E i servizi pure ? Ridiamoci sopra per non disperare !
Restiamo desti. Non facciamoci ingannare un’altra volta. Non addormentiamoci ancora alla prima ninnananna, il sistema non può essere modificato dall’interno, perché è il sistema stesso che non lo vuole. La seconda o al terza repubblica (?) che viviamo va sostituita, ma non basta rifargli il trucco cambiandogli il numerale !

Alberto Conterio - 19.10.2007

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