giovedì 11 settembre 2008

"Costituzione, valore che divide"

Napolitano : non tutta Italia la accetta
Alcuni italiani hanno ancora problemi a identificarsi con la Costituzione secondo il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Al termine del suo viaggio in Finlandia ha detto che la piena identificazione nei valori della Carta repubblicana da parte di alcuni settori della società è ancora una questione aperta, nonostante siano gli stessi dell'Europa "sanciti anche recentemente nel trattato di Lisbona". (…) ''Penso che si siano tutte le condizioni - ha aggiunto - perché si vada verso questo comune riconoscimento dei valori e dei principi della nostra Costituzione. Questo discorso - ha sottolineato - non ha nulla a che vedere con quello che riguarda le possibili, necessarie e concertate modifiche della seconda parte della Costituzione. Quindi ho considerato con grande favore il fatto che nelle scuole primarie fra gli insegnamenti si introduca la disciplina 'Cittadinanza e Costituzione ''. (…) ''Mi auguro - ha osservato - sia l'inizio di uno sforzo maggiore della cultura, della politica, dell'informazione. Non so se nel celebrare il 60/o anniversario della Costituzione si sia fatto abbastanza per mantenere gli impegni. Prima di chiudere l'anno non dobbiamo ancora considerarci pienamente soddisfatti “'.

http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo426711.shtml


A parte il fatto, che è davvero scortese, l’abitudine tutta italiana (dei politici italiani) di parlare dell’Italia e della sua politica interna quando sono in visita all’estero, ospiti ufficiali di personalità o di Istituzioni, ma… senza troppo curarci dell’etichetta del Presidente Napolitano, dobbiamo convenire che ha ragione. Ha ragione da vendere, quando afferma che l’attuale Costituzione repubblicana è un valore che ci divide. E come potrebbe essere altrimenti ?
Questo documento, che pur osservandolo con rispetto, non approvo a partire dall’articolo 1 per finire anche peggio con il 139, è figlio di una assemblea costituente ammorbata da una maggioranza filo-sovietica figlia della truffa elettorale/referendaria del 1946, che in spregio alla stesse regole che si era data, si auto prorogò i tempi pur di terminare la sua compilazione. Costoro, senza rispetto alcuno per il popolo che per loro interesse pretendevano di rappresentare, avevano già messo fuorilegge con un colpo di stato la Monarchia, e vollero vestire la costituzione della nuova era con un abito intollerante, antidemocratico ed eterno. Possiamo noi oggi, a maggior ragione, dopo tanta evoluzione politica e sociale approvarla ?
Mi stupisco del contrario. Mi stupisco che vi siano insomma, ancora degli individui disposti a fare la figuraccia di crederci !
Ricordiamo la Storia : Lo Statuto Albertino del marzo 1848 voluto da Carlo Alberto di Savoia, Re di Sardegna, seppe diventare la Costituzione dell’Italia che voleva unirsi e che unì tutti i popoli italici. Questo documento repubblicano invece dopo 60 anni di vita continua a dividerci… Non sono certo io “visionario” del terzo millennio ad avvalorare questa tesi, fu Crispi nel 1865 a scindere le proprie responsabilità da quelle del Mazzini, affermando con la celebre frase “la repubblica ci divide, la monarchia ci unisce” e così è stato !

11.09.2008 - Alberto Conterio

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