Libertà di stampa e diritto di informazione
Libertà di stampa e diritto di informazione, sembrano due concetti semplici, strettamente collegati tra loro per un Paese democratico. Così non è nella nostra repubblica, …la repubblica delle libertà, quella nata dalla “resistenza”. Non è retorica la mia e neppure demagogia.
Il 20 aprile di quest’anno, una persona che stimo per la sua coerenza, e per la sua forza d’animo, non mangia. Non è affetto da patologie che gli impediscono di nutrirsi, non mangia perché costui è in sciopero della fame. Sono oltre 60 giorni che digiuna volontariamente, e da domenica 19 giugno, non contento, a questo supplizio corporale ha aggiunto lo sciopero della sete. Una persona normale ed in piena salute può resistere una manciata di giorni a queste costrizioni. Marco Pannella, questo il suo nome, ha più di 80 anni, e non lo fa per trovare posto nel libro annuale dei primati !
Mi sembra di vedere sui volti di chi sta leggendo un leggero sorriso di sufficienza. Non siate così insensibili, così ciechi, così omologati dal regime opprimente che ci “controlla”.
Il personaggio “Pannella” non è nuovo a queste azioni è vero, …non sempre si può essere favorevoli alle sue iniziative o condividere le sue idee, ma non possiamo dire che l’On. Pannella non sia coerente nel tempo alle sue idee. Questo per noi è già un valore, un valore difficilmente riscontrabile nella maggioranza dell’attuale classe politica di questa repubblica !
Tanto di cappello quindi.
Il motivo di questa azione estrema ? Il caos della giustizia, e lo stato dei detenuti nelle carceri italiane. Alcuni dati per inquadrare il “fenomeno : Oltre 170.000 processi caduti in prescrizione nel 2010 appena concluso, 67.000 le persone detenute a fronte di 40.000 posti circa. Il 30 % di costoro è in attesa di giudizio, il 50 % del totale degli stessi risulta recluso per il reato di clandestinità e/o tossicodipendenza, alias “disperati”. Abbiamo avuto 650 suicidi negli ultimi 10 anni con una media annuale in costante aumento. Nello stesso periodo si sono suicidate anche 87 guardie carcerarie, a voler confermare una situazione divenuta insostenibile, nonostante i proclami della sinistra prima e della destra poi !
A questa situazione di scandalosa inciviltà, ed all’iniziativa dell’On. Pannella però, il regime ha risposto con il silenzio, e l’omertà. Uno scandalo ancora maggiore !
Noi monarchici non possiamo voltarci dall’altra parte, non possiamo essere insensibili a questo “sacrificio” perché siamo noi i primi a soffrire di questa violenza alla democrazia. Noi viviamo occultati nella nebbia sparsa dal regime dal giugno 1946. Non possiamo restare insensibili !
In 60 giorni di digiuno, non un solo telegiornale Rai o Mediaset ha trasmesso fino a ieri, la notizia in se e le motivazioni dell’iniziativa. Una vergogna da regime totalitario degno dei peggiori anni della rivoluzione culturale cinese, organizzata bi-partisan questa si, destra-sinistra, informazione pubblica e privata.
“Anno Zero”, “Ballarò”, “Che tempo che fa” ed altre trasmissioni paladine dell’informazione “limite”, dove abitualmente ci si straccia le vesti in nome della libertà di stampa e del diritto di informazione, dove hanno vissuto e operato in questi 60 giorni ? All’estero forse ?
Vergogna, vergogna e vergogna !
All’On. Pannella va la nostra stima nonostante le differenti vedute politiche. I nostri più sentiti auguri inoltre, perché possa riprendere in fretta le forze per tuffarsi in una nuova battaglia.
Ne abbiamo tutti bisogno !
Alberto Conterio - 22.06.2011

2 commenti:
Pannella paga il prezzo di essere un uomo non comunista, non cattolico e non fascista, ossia le tre categorie di pensieror,rectius ideologie, che, per ragioni e con ruoli molto diversi, caratterizzano la storia di questa "minima" repubblica a regime partitocratico.
Solidarietà a Marco Pamnnella nonostante la diversità di vedute e di pensiero.
Avv. Guglielmo De Luca
Io personalmente non son tanto d'accordo sul fatto che protesti contro le carceri sovraffollate e ridotte male.Mi dico...uno che si trova in galera(ovvio che a volte capita che ci sia anche uno per sbaglio)si trova lì perchè ha fatto qualcosa che non avrebbe dovuto fare.Deve vivere per bene???deve avere una cella tutta per se,con televisione,cibo buono...??Non ha un letto per dormire quasi le persone oneste e devono averle loro che hanno ucciso,rubato...???Fosse per me...vivrebbero in 25 in una cella e mangerebbero pane e acqua(e pane duro) e vedrebbero poco la luce del cielo.Nella vita dobbiamo comportarci bene!Saluti
Vince
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