martedì 21 giugno 2011

Ad un passo dal baratro


Ad un passo dal baratro

In quale Italia, un normale cittadino, aspira a risiedere, crescere i propri figli ed invecchiare in pace, sentendo l’orgoglio di appartenere ad un Paese avanzato, contribuendo a tramandare nel tempo la cultura e la civiltà che nei secoli ci hanno contraddistinti ? Non nell’attuale sicuramente.
La passata settimana, la politica nazionale è rimasta con il fiato in sospeso nell’attesa “del verbo” di Bossi. In attesa di ciò che, tra i fumi alcolici dell’abbondante vino consumato e non solo, fosse enunciato da Pontida. Tengo a precisare che non mi aspettavo niente di nuovo e nulla di diverso di quanto visto e divulgato dal prato “sacro” della Lega…


Affermo da anni infatti, che il Senatur non è l’antitesi alla prima, seconda o terza repubblica, ma il risultato finale di una lunga serie di acrobazie evoluzionistiche e della peggior classe dirigente esistente nel nostro Paese. Oggi ne abbiamo conferma certa !
Costoro sono degli impostori matricolati, che scientificamente hanno in animo di nuocere alla nostra Patria per il solo gusto di disfare ciò che da soli non sarebbero mai riusciti a costruire. Sono dei falliti che possono dimostrare che esistono soltanto favorendo un fallimento ancor maggiore.

Le parole del Ministro Maroni poi, sono di una gravità assoluta. Queste in base alla Costituzione che Napolitano dovrebbe garantire l’osservanza, sarebbe da accusare di alto tradimento, arrestato e messo sotto processo. Può un Ministro di questo Paese, che ha giurato fedeltà alle istituzioni, auspicare la secessione di una parte della nazione senza essere incriminato ? Io non lo credo, …eppure nessuno a gridato allo scandalo, nessuno a messo i puntini sulle “i”, nemmeno il Presidente Napolitano, che sulla questione Libica invece, ha chiosato eccome !!!
Ogni tema affrontato, ogni frase proferita a Pontida quest’ultimo fine settimana, sono una grottesca ciarlatanata, che buttano in ridicolo l’operosità delle genti residenti al settentrione , così come sono un insulto alle popolazioni del meridione. Un calcio in faccia alla comunità internazionale ed una palese violazione dei diritti umani nei confronti dei disperati che giungono ogni giorno alle nostre coste con ogni mezzo di fortuna.
Magari un giorno scopriremo che fin dai loro primi passi, la Lega ladrona ha operato e opera al soldo di una potenza straniera, non si spiega in altro modo, questa “logica”.
Eppure costoro godono dell’attenzione della stampa, del silenzio assenso di tutte le altre forze politiche, dei particolari distinguo della Presidenza della repubblica, di un folto seguito di stolti più volte truffati.
Italiani sveglia; scrolliamoci di dosso il sonno perché non possiamo rimandare oltre, il nostro Paese è in pericolo.
Questa politica mira al caos e al disordine per poter trarre da ciò il massimo beneficio per i propri interessi. Sono vent’anni che la Lega Nord divide il potere con le altre forze politiche. Cos’è cambiato ? Nulla è migliorato !
Eravamo la quinta potenza economica mondiale e siamo scesi recentemente al settimo posto, la corruzione ed il clientelismo esiste ancora, ed oggi anche nel nord Italia. Il disordine sociale è aumentato, i poteri dello Stato sono ormai spesso in contrasto tra loro, non abbiamo una politica energetica così come non ne abbiamo una agricola. Non abbiamo garanzie democratiche date da una legge elettorale scandalosa, in cui il Capo delle Stato non riesce ad arginare la litigiosità politica e gli scontri istituzionali per difetto di autorevolezza. L’economia è stata decentrata e svenduta all’estero e così il lavoro. Non si investe in nulla che non abbia un immediato ritorno elettorale. L’attuale classe politica poi non ha rinunciato a nessuno dei suoi antichi privilegi.
Intanto i cittadini hanno perso pressoché tutto il loro potere d’acquisto e le riserve finanziarie delle famiglie sono allo stremo. Si sono persi tutti i punti di riferimento e la fiducia nel futuro, perché troppe volte ingannati, truffati, rapinati !
Con valori morali assottigliati da una  subcultura fatta di demagogia e cattivi esempi, occorrerebbe ripartire praticamente da zero, dalle origini ! Un’era volge al termine. Si può tornare “indietro” per riprendere a sperare nel futuro, oppure farsi trascinare “avanti” nel baratro del nichilismo secessionista per annullare 150 anni di storia comune. Una sola certezza sembra non lasciarci mai : una repubblica nata male e battezzata nel sangue del suo stesso popolo non poteva condurci altrimenti !

Alberto Conterio - 21.06.2011

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