lunedì 26 marzo 2018

Gli Stati Uniti d’America e la pace militarizzata


Guerra e pace
Gli Stati Uniti d’America e la pace militarizzata
               
In passato ho già denunciato altre volte, come gli Stati Uniti d’America siano negli anni divenuti il principale sponsor mondiale del terrorismo internazionale. In quest’ottica quindi vorrei aggiornare la mia opinione al riguardo alla notizia recentissima sulla nuova iniziativa per aumentare la capacità di difesa americana, definita "strategia di difesa nazionale".
L’articolo di Robert Fantina sul l’Herald Tribune del 23 gennaio scorso, ci permette di apprendere che questa nuova strategia - annunciata da Elbridge A. Colby, vicesegretario alla Difesa statunitense per la strategia e lo sviluppo delle forze - si basa su un concetto semplicissimo: "La strategia di difesa nazionale cerca di attuare la pace attraverso la forza e attraverso l'affermazione del ruolo internazionale degli USA, l'alleanza e la struttura del partenariato degli Stati Uniti e la necessità di costruire un vantaggio militare per mantenere i principali equilibri di potere regionali" Così ha affermato Colby!
Credo che l'esame di queste poche parole sia molto importante: "Pace attraverso la forza" ha affermato Colby, evitando contemporaneamente di menzionare concetti come giustizia, diritto internazionale o diritti umani. Evidentemente questi non sono ideali che interessano i potenti Stati Uniti. Mi chiedo: finché potranno usare la "forza" bombardando qualsiasi Paese o regime non sia loro gradito, potremmo vantarci di vivere in “pace”?


Oppressione, morte, carneficine e le sofferenze di intere popolazioni, per gli Stati Uniti, sono il semplice prezzo per la distorta definizione di pace data da loro stessi?
Per quanto riguarda "L'affermazione del ruolo internazionale degli USA", mi chiedo ancora a quale ruolo si fa riferimento. Poliziotto internazionale corrotto (ad immagine e somiglianza della polizia nazionale statunitense) che stabilisce le regole man mano che procede, fungendo da giudice, giuria e boia, come più volte dimostrato in questi anni?
Gli Stati Uniti si sono arrogati il diritto di rovesciare governi eletti democraticamente e di sponsorizzare e addestrare terroristi, con conseguenti scia di morti, torture e scomparsa di milioni di persone nel mondo.
Quando si cita "L'alleanza e la struttura della partnership degli Stati Uniti", significa che gli Stati Uniti, mostrano come specchietti per le allodole le loro “allettanti” alleanze, che a meglio guardare si rivelano per le menzogne che sono. “Alleanze” rappresentate da fantomatiche coalizioni di pura fantasia da utilizzare per ammantare di legittimità ciò che in sede di Nazioni Unite non ha ottenuto i mandati ed i permessi necessari!

Infine, "La necessità di costruire un vantaggio militare per mantenere i principali equilibri di potere regionali" evidenzia la prepotenza di voler continuare a imporre la propria “legge” al mondo intero.
Teniamo presente che oggi non esiste un equilibrio di potere come l’abbiamo inteso durante la guerra fredda. Grazie a Dio, la Russia di Putin, nonostante le difficoltà, ha saputo mantenere la capacità di effettuare con successo una ritorsione strategica nucleare in risposta ad un attacco preventivo. Solo ciò garantisce oggi “la pace” tra le nazioni sviluppate, sacrificando però intere regioni a conflitti perenni di bassa intensità, taciute il più delle volte dai media di regime.

Gli Stati Uniti d’America, spendono per le proprie forze armate quanto le otto successive potenze militari assieme. Già oggi gli stati Uniti schiacciano la sovranità altrui con bombardamenti, destabilizzazioni asimmetriche, sanzioni e quant’altro verso qualsiasi nazione, con totale impunità ed in spregio alle leggi internazionali. Questo “impero” mantiene quasi 1000 avamposti, presidi e basi militari nel mondo, di cui almeno 40 delle immediate prossimità dell'Iran. Il loro vantaggio militare è già oggi travolgente e minaccioso per l’intero pianeta. A quale vantaggio mirano allora?

Tutta questa potenza militare è servita forse ad eliminare il Terrorismo come aveva annunciato il presidente Bush dopo “l’attentato” alle torri gemelle? Non saranno forse necessarie tutte queste spese militari a coltivare e foraggiare il terrorismo? Carta da gioco simile ad un Jolly usata per avviare guerre per procura o destabilizzare le aree geostrategiche di loro interesse!  È ormai chiaro a tutti che il terrorismo mondiale diminuirà drammaticamente solo quando gli Stati Uniti ridurranno le proprie spese militari.  
Bisogna chiedersi perché gli Stati Uniti debbano spendere così tanto, quando il 13% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà ufficiale. Oltre il 20% dei bambini statunitensi vive in povertà. Nell'istruzione pubblica, gli Stati Uniti sono a metà delle nazioni industrializzate, mettendo i propri studenti a rischio di non competere in un mercato sempre più globale. La cosiddetta "rete di sicurezza", le risorse per i poveri, si riduce continuamente così da poter alimentare i militari. Gli studenti universitari si laureano con un debito enorme, a causa dei prestiti governativi ad alto interesse, mentre altri Paesi applicano una frazione dell'importo che le scuole statunitensi fanno pagare per le tasse scolastiche, oppure offrono un'istruzione universitaria gratuita.
In questo contesto generale, Colby annuncia un incremento delle spese militari. Funzionari governativi e Generali statunitensi si riferiscono a ciò parlando di bilancio della "difesa", ma le forze armate statunitensi hanno ben poco a che fare con la difesa; sono forze armate prettamente offensivo, come possono testimoniare esempi passati e presenti.
I membri del Congresso, legati ai gruppi di potere dell'industria della "difesa" che in genere sostengono le loro campagne elettorali e le loro rielezione, mentiranno ancora ai loro elettori per ottenere questo budget, necessario a “difenderli dal male che esiste nel mondo”, omettendo di dire che gran parte del male nel mondo oggi è logica conseguenza della criminale politica estera degli stessi Stati Uniti.
Vale la pena citare alcune indagini internazionali che indicano negli Stati Uniti la minaccia maggiore alla pace mondiale. Uno studio del 2017 indica che, a livello globale, il 24% degli intervistati considera gli Stati Uniti una minaccia. Il successivo Paese più temuto risulta essere il Pakistan, con l'8%. Altro che Stati canaglia!!!

Gli Stati Uniti alimentano intenzionalmente la paura, per mantenere la comunità internazionale ai loro ordini, e giustificare fuori dai confini territoriali loro, un immenso apparato militare. Ma non potrà controllare il mondo per sempre; Cina, Russia, India e Iran diventano sempre più potenti economicamente e anche militarmente. L'alleato più vicino degli Stati Uniti inoltre, Israele, è anch’esso condannato internazionalmente a causa dell'orribile, continua e brutale oppressione dei palestinesi.
Ma, occorre concludere purtroppo con un monito: gli alleati degli Stati Uniti, ultimamente hanno preso più volte le distanze da essi, e hanno trovato più conveniente stringere alleanze con partner diversi. Ciò conferma che gli Stati Uniti, al di fuori dei proclami e degli annunci ad effetto, tutti gestiti da una stampa servile e condizionata, sono una potenza in affanno, e, una potenza mondiale in declino rappresenta sempre un pericolo per la pace mondiale.
La speranza di non cadere nel baratro della guerra quindi, non risiede negli Stati Uniti d’America, ma nelle altre Nazioni, che trovano maggior interesse alla pace per continuare a crescere, prosperare e aumentare la loro influenza internazionale.

Alberto Conterio - 26.03.2018

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