Il letame
europeo…
Finalmente
una proposta all’altezza della classe dirigente europea!!!
In questi giorni, con il perdurare della guerra tra l’Iran e la coalizione
Epstein (Stati uniti d’America e Israele) complice il silenzio mediatico
dell’Unione Europea e del “mondo occidentale” in generale, sta acuendo il
problema della carenza di fertilizzanti agricoli. Ciò, oltre a destare
preoccupazione per la qualità e la quantità dei raccolti futuri, sta mettendo
in evidenza uno degli aspetti più ridicoli delle politiche comunitarie.
Bruxelles infatti,
subodorato finalmente che questo scontro in medio oriente, è la pietra tombale
della stessa Unione Europea, ormai isolata dal resto del mondo, senza idee e
senza logica, cerca di salvare il
mercato dei fertilizzanti puntando… sono parole loro, sul
trattamento dello sterco bovino e rifiuti agricoli per la produzione di
fertilizzanti comunitari.
Dopo
l’aumento shock del prezzo del gas del 70% (rispetto al 2024) dei fertilizzanti
e della loro contemporanea scarsità, la Commissione Europea corre ai ripari, proponendo
una variante delle politiche “verdi” introducendo la “rivoluzione
verde-sterco”: si tratta di trasformare
il letame in soluzione strategica!
Voi capite
che se le politiche dettate dai burocrati europei, avessero in questi ultimi
trent’anni raccolto anche il minimo successo su uno qualsiasi dei campi e degli
argomenti nel quale si sono cimentati con le loro imposizioni, si potrebbe
guardare alla proposta con meno ironia, ma così non è!
Agricoltori e industriali si aspettavano misure immediate e certamente più
concrete, ma l’Unione Europea ha invece concepito l’ennesima barzelletta/piano
“salva-Europa”, che richiede tempi maggiori per essere messo in piedi e
gestito.
Tutto ciò
farebbe già abbastanza ridere se non fosse che, ricordiamolo… fino a poco fa in
Europa era stata propagandata l'idea che le flatulenze degli animali d'allevamento producevano gas serra
responsabili del riscaldamento globale e si davano incentivi in diversi Paesi
per la riduzione del numero dei capi allevati e contemporaneamente si cercava
di promuovere il consumo alimentare di
insetti per ridurre l'impatto ambientale.
Ora viene da
chiedersi: basterà lo sterco degli insetti per produrre i fertilizzanti
necessari?
Poi mi
chiedo sconsolato: noi italiani che affondiamo le nostre radici in 25 secoli di
storia e cultura, cosa abbiamo fatto di male per meritarci al governo,
cameriere e servi di una “Europa” che non riesce proprio ad essere seria?
Alberto
Conterio - 09.06.2026