Interviste ad Alberto Conterio

venerdì 15 gennaio 2021

Il doppio standard americano

Il doppio standard americano

La rivolta al Campidoglio distrugge l’immagine globale degli Stati Uniti

I disordini a Washington e l’assalto al Campidoglio da parte di centinaia di presunti  sostenitori del presidente Donald Trump conclusosi con quattro morti, 52 arrestati e 14 agenti di polizia feriti hanno scioccato il mondo?

In parte si, in parte no. C’è sicuramente una parte del mondo, seppur non abbia gioito platealmente, ha sicuramente provato una specie di rivincita morale, nel confronti del leviatano americano.

Non starò in questa sede a disquisire se ciò che è successo sia giusto o sbagliato, che sia stata una iniziativa popolare o guidata da una regia superiore, e neppure desidero individuare di chi sia effettivamente la responsabilità, ma una cosa è certa: quanto successo, ha sicuramente segnato la caduta del “faro della democrazia” almeno nell'immaginario collettivo dell'occidente e della bella retorica americana.

Dai satelliti dell’impero, almeno negli uomini che ne sono al comando, è giunto un’eco di delusione per quanto successo, senza però essere stati capaci di offrire una riflessione, o un'analisi critica al possibile contesto che possono aver portato alle scene a cui abbiamo assistito. Chiaramente fare un’analisi, avrebbe voluto dire per molti governi occidentali, fare di riflesso, un’autocritica agli ultimi trent’anni della loro politica interna ed internazionale, in quanto nulla di ciò che succede nel mondo occidentale, accade senza che vi sia da parte degli Stati Uniti d’America, un interesse.

Fuori da questo mondo “congelato”, fatto di rapporti mai bilaterali però, esiste la vita. Esiste cioè un mondo che procede da se, certamente tra alti e bassi e contraddizioni, ma procede e non possiamo nasconderci che si stia sviluppando nonostante le difficoltà delle sfide globali e le difficoltà create artificialmente proprio dagli Stati Uniti d'America: sanzioni, embarghi ecc. ecc.

Sugli avvenimenti americani, i commenti più sarcastici vengono naturalmente dalla Cina:  la “Waterloo dell’immagine internazionale degli Stati Uniti” hanno dichiarato! Che sia la sconfitta totale e definitiva, è però ancora presto per poterlo dire, certo è, che ciò ha fatto perdere agli Usa quella legittimità nell’interferire negli affari interni di altri Paesi, che con l'arroganza di chi pensa d'essere il più potente gli americani, hanno esercitato con la scusa di dover "esportare la democrazia”.

Comunque sia, il portavoce del Ministero degli Esteri cinese Hua Chunying ha affermato che la Cina si augura che i nordamericani possano riconquistare presto pace, la stabilità e la sicurezza, esortando a riflettere sul motivo per cui alcune persone e media negli Stati Uniti hanno sempre dimostrato una diversa retorica ad esempio sulle turbolenze a Hong Kong nel 2019. “Quali parole hanno usato su Hong Kong? Oggi hanno parlato di “violenza”, di “teppismo”, di ”estremismo” , ma questi stessi organi, nel 2019, ci raccontarono con romanticismo di “combattenti della democrazia”.

Sono questi i due pesi e le due misure di chi, a prescindere da cosa succede in casa propria si arroga il diritto di cacciare il naso nelle case altrui, criticando, istigando, “consigliando”!

Doppio peso anche nel giudizio su quanto accade in rete, le difficoltà avute dai cibernauti cinesi in occasione delle turbolenze di Hong Kong del 2019, furono bollate come draconiana censura, oggi invece si applaude ai provvedimenti “protettivi” di Facebook e di Twitter, come se fosse tutto normale e logico.

Quando uno scenario simile al congresso americano si verificò nel LegCo di Hong Kong nel 2019, alcuni politici statunitensi come Pelosi, hanno elogiato i rivoltosi in città come “combattenti per la libertà” e Pelosi disse pure che le rivolte a Hong Kong erano “uno spettacolo bellissimo”.

Non dobbiamo quindi stupirci che oggi, siano i cinesi a far notare che, lo “spettacolo meraviglioso” del 6 gennaio, gli americani se lo siano un pochino meritato.

La morale del discorso insomma è che a furia di interferire negli affari delle altre nazioni sovrane con la scusa della libertà e della democrazia, negli Stati Uniti d’America queste parole hanno finito per perdere gran parte del loro valore e della loro importanza sull'altare degli interessi nazionali. Interessi americani naturalmente!

Insomma, “Chi di spada ferisce, di spada perisce” recita un conosciuto proverbio!

Lapidarie le parole di Muhamad Safa, diplomatico libanese e rappresentante permanente di questo Paese presso le Nazioni Unite. Commentando l’accaduto su Twitter, ha scritto: “Se gli Stati Uniti vedessero quello che fanno negli Stati Uniti, invaderebbero gli Stati Uniti per liberarli dalla tirannia degli Stati Uniti “.

Inutile dire che il Tweet ha avuto un successo incredibile totalizzando in poche ore più di 41800 “mi piace”, e tra i commenti, un utente brasiliano ha rincarato la dose scrivendo: “questo è il primo tentativo di colpo di Stato nel continente americano senza la partecipazione dell’ambasciata nordamericana”.

Sono affermazioni e commenti che la dicono lunga sulla credibilità di un Paese che di credibilità negli ultimi decenni ne ha dimostrata davvero poca, e che non aveva certo bisogno di questa figuraccia planetaria per apparire nel mondo per quello che è sempre stato… il bullo del quartiere!

 

Alberto Conterio - 15/01/2021

 

What do you want to do ?
New mail

venerdì 8 gennaio 2021

La chimera del vaccino

La chimera del vaccino

Il ritorno alla normalità, non è prevista da chi detiene il potere

Quando si dice il tempismo: non appena è partita la campagna vaccinale per combattere il Covid-19, s’è cominciato a percepire un nuovo rumore di fondo. Dapprima senza troppa attenzione, abbiamo appreso della variante al Virus detta inglese. Tutto subito non ho ben capito se questa notizia fosse stata inserita nel flusso informativo per “punire” i britannici tornati liberi dalle catene europee o se per fosse stata “fabbricata” per intimidire coloro che, ancora in gabbia bramano la stessa libertà, sta di fatto che i soliti “virologi” da salotto televisivo, si sono velocemente apprestati a riferirci con la consueta sicurezza, che il vaccino anti Covid, manteneva la sua efficacia anche su questa variante.


Ora, ragionando, viene da chiedersi come questi fenomeni, che pretendono di essere chiamati scienziati, possano assicurarci che il vaccino sia efficace anche su questa variante al Virus, quando non sono nemmeno sicuri degli effetti a lungo termine del vaccino stesso. Detto questo, non è la polemica sul vaccino in se, l’argomento che desidero trattare su questo articolo, ma fare una riflessione ben più importante.

E’ di ieri l’altro, la notizia, che quella “inglese”, non sarebbe la sola variante: ad oggi infatti pare che queste mutazioni (naturali???) sono almeno cinque. Proprio oggi però, mi si accende la lampadina, quando leggo che, la variante detta “sudafricana” potrebbe non essere “coperta” dall’efficacia dei vaccini oggi disponibili.

Ho scritto che mi si è accesa la lampadina, perché uno più uno, fa sempre due: il 31 gennaio prossimo scadrà lo stato di emergenza. Dopo 12 mesi di emergenza e la disponibilità di due diversi vaccini, con un terzo  in arrivo a breve, sono condizioni che difficilmente permetterebbero a questo esecutivo di intrallazzoni di giustificare il prolungamento sine die dello stesso stato emergenziale. Quindi, ecco venire in aiuto di costoro le “varianti”.

Ormai è chiaro anche a chi non vuole proprio capire e fa finta di nulla, che questo Virus è una scusa, un mezzo, per mantenere un controllo stretto della popolazione, del potere e dell’economia di questa Nazione. In questa logica, vanno letti i dati sull’epidemia, che da qualche settimana, sono in peggioramento costante. Fermate differenziate a colori, chiusure totali di tutt’Italia, vaccini e/o cure disponibili a nulla sembrano servire! Ci avete fatto caso?

Torno quindi a scrivere, che il problema non è il Virus, ma coloro che lo “controllano” per loro personale tornaconto. Poi ci sono coloro che, più colpevoli di costoro, assecondano questo crimine, per non rischiare la carriera o per fare carriera. Parliamo in primis del personale medico, cioè, di persone che hanno giurato di curare i malati e che hanno studiato anni per farlo, e che oggi a maggioranza, si imitano a leggere un protocollo e ad eseguire pedestremente ciò che è stato predisposto da un fantomatico comitato. Oppure di coloro che si definiscono giornalisti, che, invece di chiedersi come mai in Italia si muore di Covid più che in tutto il resto del mondo (proporzionalmente alla popolazione), si limitano a fare i trombettieri, i servi del potere, diramando bollettini giornalieri con morti, contagiati ed altre baggianate utili solo a mantenere uno stato di paura generale, quando non il panico nelle persone meno predisposte a comprendere in quale situazione ci troviamo davvero.

Non fatevi abbagliare da false speranze, instillate ad arte per ottenere da voi il consenso a far da cavia per i vaccini messi in commercio… a nulla servirà porgere il braccio! La normalità non l’avremo indietro con queste pratiche, ne continuando ad obbedire rinunciando alle nostre libertà, perché non è previsto nei disegni di chi detiene il potere! Fatevene una ragione!

 

Alberto Conterio - 08.01.2021

https://sfero.me/article/chimera-vaccino

 

What do you want to do ?
New mail

Assalto per la Democrazia

Assalto per la Democrazia

Quanto di vero c’è e quanto di ciò che abbiamo visto è da attribuire ad Hollywood?

La immagini dell’assalto al Palazzo del Congresso americano, hanno chiaramente fatto il giro del mondo e la totalità (quasi) degli organi di informazione del nostro mondo, quello definito “occidentale”, non ha avuto alcun riguardo nei confronti dei manifestanti inferociti, arrivando a bollarli come criminali che hanno minacciato la Democrazia. Le condanne unanimi però, non devono accecarci. Voglio fare un passo indietro: ricordo che un sondaggio effettuato su un campione valido della popolazione americana, ha evidenziato che la maggioranza dello stessa, ritiene che le elezioni presidenziali dello scorso 3 novembre sono state falsate da evidenti brogli elettorali. Detto ciò, guardiamo ai fatti di mercoledì 6 gennaio 2021: dell’oceanica folla che ha manifestato in strada a Washington (svariate centinaia di migliaia di manifestanti) non troveremo traccia in nessun servizio degli organi di informazione ufficiali. Nessuno ha avuto il buon gusto di riprendere questa gente, cos’ ì come nessuno ha avuto il coraggio di chiedersi o di chiedere chi fossero queste persone, cosa volevano dimostrare e per chi manifestassero in strada. Tutta l’attenzione è stata posta sull’invasione del Congresso americano, portata a termine da alcune centinaia tra i manifestanti più accalorati. Personalmente, pur essendo dispiaciuto per le immagini di violenza che ho visto, proprio non riesco a condannare queste persone.


Sono sicuro di attirare su di me le vostre critiche, ma non riesco e non posso a separare i fatti in questione, con i brogli elettorali durante lo scrutinio delle votazioni dei 3 novembre scorso.

Non posso distinguere i due fatti, condannando chi, ha tentato con quell’aggressione di riportare disperatamente in pareggio una situazione di evidente ingiustizia.

Alcuni “giornali” italiani come altri nel mondo hanno parlato di attacco alla democrazia… bene, io ribatto invece che questi fatti rappresentano il canto del cigno della Democrazia. Questi manifestanti, oggi insultati e bollati come eversori contro la Democrazia, sono invece a mio parere, gli ultimi rappresentanti  americani della Democrazia, Eroi, arrivati a rischiare la loro vita per difenderla la Democrazia.

Ma la battaglia è stata persa , e come sempre, la storia verrà scritta dai vincitori.

Le elezioni in Florida, su cui Trump sperava, per dimostrare al mondo la fondatezza delle sue accuse di brogli, hanno dato anch’esse lo stesso esito negativo nei suoi confronti, bissando a distanza di due mesi gli stessi sospetti sull’esecuzione delle votazioni, le stesse anomalie nelle operazioni di scrutinio dei voti, gli stessi risultati finali a favore del candidato democratico. Insomma Trump, reo di aver rilanciato un’economia interna morente, di aver evitato altre guerre nel mondo, di aver ritirato soldati americani da ogni teatro bellico possibile, di aver favorito lo storico accordo tra Israele ed Arabia Saudita in Medio oriente, è stato osteggiato per quattro anni da chiunque e con qualsiasi mezzo in patria e all’estero, perché ha osato portare avanti una politica contro le élite di potere .

Ora è stato definitivamente cacciato dalla Casa Bianca.

Vedremo nei prossimi mesi gli sviluppi, ma non riesco ad essere ottimista.

Joe Biden, nuovo Presidente americano, risulta essere la persona giusta per quel ruolo. Anziano, fisico minato da patologie importanti, deve la sua elezione a grandi centri di potere. Entità invisibili, che guardano e controllano ogni cosa, passeranno presto all’incasso degli interessi. Statene certi!

Due domandine facili facili per finire: ma è così facile nella Nazione più armata e potente del pianeta, occupare il Palazzo del Congresso? non vi sembra incredibile che a fronte di una folla oceanica in protesta sulle strade, vi fossero in totale poco più di 350 uomini delle forze dell’ordine a proteggere il Palazzo simbolo del potere degli Stati Uniti d’America?

Alberto Conterio - 08.01.2021

https://sfero.me/article/assalto-democrazia

What do you want to do ?
New mail
What do you want to do ?
New mail
What do you want to do ?
New mail