martedì 7 gennaio 2014

Dittatura globale: nuovo ordine mondiale!



Dittatura globale: nuovo ordine mondiale!
Distruzione della famiglia, “religione” europeista e leggi liberticide: questo il futuro che ci aspetta?

Come è mia abitudine, di tanto in tanto, mi fermo un attimo per guardarmi indietro oppure per cercare di scrutare il futuro prossimo che mi aspetta.
Devo dire che guardare agli ultimi 10 anni, mi coglie la tristezza, e mi spiace essere certo, i prossimi 10 anni potrebbero essere anche peggio.
Ritengo d’aver avuto una buona educazione generale, basata su solidi valori. Tutti valori che negli ultimi anni appunto sono stati rovesciati o si trovano sotto incalzante attacco frontale da parte di entità non sempre visibili o identificabili come avversari o nemici da combattere.
Mi riferisco ad esempio al tentativo di distruggere la famiglia, minando alla radice la società naturale basata sulla tradizione e l’insegnamento cristiano, con molteplici armi. Altro valore importantissimo che stiamo definitivamente perdendo e la Sovranità Nazionale.


Ritengo che quanto sta succedendo sotto ai nostri occhi, abbia il peso sufficiente per scardinare lo stesso ordine mondiale che da secoli regola “il funzionamento” di questo Pianeta.
Ora, non possiamo certo scrivere che il pianeta Terra è l’Eden descritto sulla Bibbia, e che non si siano mai fatti errori o ingiustizie, ma qual è il motivo per mettere in discussione questi fondamenti?
Certo, in questo primo scorcio di secolo ci sono alcune questioni mondiali che, impongono riflessioni e decisioni su argomenti che difficilmente possono essere affrontati dai singoli Stati come siamo abituati a conoscerli. Mi riferisco ad esempio alla protezione dell’ambiente e al controllo del fenomeno della migrazione di grandi masse di persone in fuga da disastri naturali, oppure da emergenze politiche e economiche.
Questo però, non vuol dire come si vuol far credere, che tutto “il passato” sia da buttare o che per essere all’avanguardia occorra necessariamente rifare o rivedere ogni valore.
Secondo il mio parere, un bambino resta un bambino, e deve conservare il diritto di crescere in una famiglia normale, formata da un uomo ed una donna possibilmente sposati che gli assicurino gli esempi di cui necessita per la sua formazione e la stabilità necessaria a sentirsi protetto, sicuro e amato. Negli ultimi anni, ciò non può più essere considerato un’ovvietà purtroppo!
E sul fronte della sovranità nazionale ? Il dogma della multiculturalità, dell’economia globalizzata delle merci e della finanza che sono state spacciate per la panacea al miglioramento delle condizioni di vita del terzo e quarto mondo, sono argomenti che fanno apparire le Nazioni, entità obsolete.
Ma questa cieca ideologia, ha forse risolto i problemi di queste popolazioni? Direi di no, altrimenti non si metterebbero per mare a rischio della vita per raggiungere le nostre coste!
Nel contempo però, hanno gravemente compromesso il benessere socio economico della parte del mondo più fortunata a beneficio esclusivo di un numero ridottissimo di lobbie e persone potentissime. Facciamocene una ragione…
Ed è chiaro che in una di queste lobbie dobbiamo collocare coloro che hanno predisposto e oggi impongono la “religione” dell’europeismo e della moneta unica. A loro protezione una stampa “libera” di facciata, che sostiene e ripete che un’uscita dall’Euro ci porterebbe alla miseria.
Io scrivo che ciò è da dimostrare, e vorrei poter scegliere tra i canali televisivi, dieci o cento diverse trasmissioni in cui venga dibattuto con obiettività e varietà di contradditorio questo importante argomento. Nulla invece… perché?
Al contrario, non è necessario dimostrare invece, quanto sia stato dannoso per la sovranità nazionale e la condizione economica delle aziende e delle famiglie italiane aderire ciecamente a questa follia.
Ma ciò che sta accadendo non basta ancora: nel nostro Paese e in altri Paesi europei meno fortunati di noi (per ora) con la permanenza nell’euro sistema, sono in gioco la dignità e della libertà dei cittadini.
Sono interrogativi che sempre più spesso mi rovinano il sonno perché quotidianamente abbiamo notizie che non fanno ben sperare per il futuro.
Nella “liberissima” e progredita Europa, non è più consentito ad una giornalista televisiva norvegese mostrarsi in televisione con un simbolo cristiano al collo, il Sig. Barilla in Italia è stato pesantemente minacciato di ritorsioni per aver affermato in una banale intervista che i loro prodotti erano pensati per una “normale famiglia”, in Grecia è stata votata una legge che prevede il reato di dissenso nei confronti dell’Unione Europea, e ancora in Italia, mentre le associazioni pro-famiglia vengono continuamente ostacolate nella loro opera di divulgazione culturale, si andrà presto a votare una legge che prevede il reato di omofobia, in base alla quale essa, anche solo esternare una opinione negativa al riguardo, si può essere denunciati e puniti per discriminazione.
Stiamo forse per vivere una nuova stagione di dittatura? Ma se un tempo si poteva contare sempre su una parte del mondo libera, oggi questa dittatura appare globale anch’ essa. Chi ci difenderà?

Fino a qualche decennio fa, da monarchico, ero propenso a pensare che l’instaurazione di una monarchia quale opzione alla repubblica attuale, ci avrebbe sicuramente difeso meglio al riguardo, ma vista l’ostilità che le legittime monarchie stanno incontrando in Romania e Ungheria (pur acclamate a gran voce dal popolo) con il silenzio totale dei media sull’argomento, ritengo che anche questa strada sarà per noi italiani sempre maggiormente preclusa: a prescindere.
Denuncio inoltre la mia profonda delusione nel constatare che, la maggior parte di queste leggi liberticide o ideologicamente guidate, spacciate per liberali, liberiste o progressiste, sono “nate” o sono state immediatamente adottate in Europa, da Paesi retti da Monarchie costituzionali.
In essi, i legittimi Sovrani, hanno colpevolmente favorito (a volte entusiasticamente) l’avanzare di questo cancro, oppure l’ hanno dovuto subire senza potersi opporre in alcun modo.

Mi chiedo se ciò sia dignitoso per questi Sovrani, le tradizioni, la storia e i popoli che intendono rappresentare. Un monito quindi anche noi monarchici di Italia Reale, che impegnati in una missione forse più grande delle nostre reali possibilità, potremmo un giorno non riconoscerci forse nel risultato conseguito?

Alberto Conterio - 07.01.2014

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