Interviste ad Alberto Conterio

mercoledì 11 marzo 2020

Vero: le crisi servono...


Vero: le crisi servono...
Non siamo soli di fronte al mondo, anzi!

Desidero esternare alcune considerazioni sull'attuale crisi epidemiologica attualmente in corso. Questo Virus, per certi versi misterioso, e che non starò a commentare, ci permette di mettere a nudo alcune false certezze del "nostro mondo occidentale".
La prima considerazione che occorre fare, e che lo Stato, se potesse ancora svolgere tutte le sue funzioni, non è affatto il carrozzone, soffocante e superato che hanno voluto farci credere negli ultimi trent'anni in nome della competitività e dell'efficienza...  Le persone costrette a casa non vivono d'aria, e gli appelli televisivi di alcuni vip dall'alto dai loro attici, a rispettare i divieti imposti per Decreto , mi fanno francamente abbastanza ridere, perché mentre costoro possono permettersi di vivere di rendita, la normale gente che lavora per vivere avrebbe bisogno SUBITO di aiuti concreti, gli stessi aiuti, che questo Stato depotenziato e senza sovranità monetaria non può più darci al pari delle varie forme di previdenza assicurativa privata, con buona pace degli untori, questi si, che hanno infettato e confuso negli  anni la verità con le fantasie liberiste e di mercato di stampo americano.


La seconda considerazione che desidero fare, riguarda il lavaggio del cervello che da anni eseguono sulle persone circa la stupidaggine che in campo sanitario, il privato è meglio del pubblico. Non c'è bisogno di perdere del tempo per comprendere che la mancanza di posti letto e soprattutto di stazioni di rianimazione, necessarie e disponibili in questi giorni, dipendono esclusivamente dal fatto che, demandare queste al privato non ha portato benefici, vista la loro poca redditività: meglio investire in solarium, o in chirurgia estetica no?
Un'altra considerazione che occorre fare, anzi è doveroso fare, riguarda gli "amici" che ci svolazzano intorno come gli avvoltoi su un cadavere: i nostri "fratelli europei" e i nostri "alleati" d'oltre oceano...
Dagli Stati Uniti d'America, per ora abbiamo ricevuto alcuni messaggi di sufficienza, alcuni servizi giornalistici (vedi CNN) che definire vergognosi si fa difetto in gentilezza e cortesia e non meno 20-25.000 soldati, giunti per svolgere l'esercitazione Defender  Europe 2020.  Come se in un Paese come il nostro, alle prese con una epidemia virale senza precedenti e che sta paralizzando ogni aspetto della vita e dell'economia della Nazione, la priorità fosse spendere 320 milioni di dollari in una esercitazione militare, per dimostrare quanto siamo bravi a fronteggiare il nemico di sempre: la ragione. Quella ragione che vorrebbe che tra l'Italia e la Russia si potesse finalmente instaurare un rapporto di fiducia e amicizia, evitando frizioni e contrasti per un futuro migliore per tutti! Sul fronte dell'Unione Europea poi, siamo al ridicolo, di aver dovuto richiedere a Bruxelles di poter utilizzare i nostri soldi per far fronte all'emergenza attuale, ricevendo vaghe rassicurazioni di poterlo fare... prossimamente. Nel frattempo, ci sono state chiuse in faccia diverse porte e portoni, per evitare il contagio, dicono. Alla richiesta di semplici mascherine di carta, i "fratelli" europei hanno senza esitazione, risposto picche. Probabilmente per ingraziarsi Christine Lagarde, che non ha esitato a definire in passato, troppi ed inutili gli esosi i "vecchi" italiani, arrivando a dichiarare che la riduzione del loro numero avrebbe sicuramente rafforzato il futuro della moneta unica: l'euro.
Ma c'è anche chi, a distanza di oltre un secolo, non fa mistero di continuare a considerarci ancora dei nemici: l'Austria, chiudendo al transito il passo del Brennero!
l'Ultima considerazione che voglio fare (ho scritto VOGLIO) riguarda i nostri "veri" nemici, o meglio, quelli che secondo la vulgata di regime devono essere i "nostri nemici", i cinesi...  i cinesi di quel mostro chiamato Cina comunista, nemica dei diritti umani ecc. ecc. bla bla bla... Beh, questi "nemici" dopo aver sconfitto in casa l'invisibile Covid-19, grazie ad uno Stato nella pienezza dei suoi poteri e delle sue prerogative, che ha anteposto il benessere dei cittadini agli interessi dei privati, ha pensato giusto inviarci in aiuto materiale medico, apparecchiature di ventilazione polmonare ed una equipe preparata con l'esperienza recentemente acquisita, senza che gli sia stato richiesto.
Devo dire che, in questo caso le parole di Mario Monti, sulla necessità di poter disporre di crisi, per fare un ulteriore passo verso il cambiamento, non mi sembrano affatto criminali come sono: in effetti questa crisi ha del positivo, perché ci ha permesso di capire che tutta la favola del nostro mondo fatto di competitività, di mercato, di più Europa, di meno stato, di assenza di confini e di altre amenità simili, è crollato miseramente davanti ad un piccolo virus invisibile, e che gli amici dichiarati non sempre sono tali. La palese inutilità dell'Unione Europea è stata resa tanto evidente quanto il fatto che come semplici italiani, non siamo soli di fronte al mondo, anzi! Fuori dal'incubo delle regole di Bruxelles e dei suoi burocrati c'è vita, solidarietà, e infinite possibilità anche per un Paese come il nostro.
Italiani svegliaaaaa!

Alberto Conterio - 11.03.2020

mercoledì 4 marzo 2020

Per il bene dell’Italia, votiamo NO al referendum del 29 marzo


Per il bene dell’Italia, votiamo NO al referendum del 29 marzo
Non facciamoci ingannare dai burocrati di Bruxelles, dall’alta finanza internazionale e dal globalismo che tutto vuole controllare e comprare

Il 29 marzo prossimo, si dovrebbe svolgere il referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari. Uso il condizionale, perché chiaramente ancora non sappiamo se il voto sarà in qualche modo rimandato, a causa dell’emergenza sanitaria dovuta all’epidemia influenzale Covid-19 che ci ha colpiti. Ciò però, non avrebbe dovuto impedire un’adeguata informazione dei cittadini, che, se portati al voto in queste condizioni, potrebbero tranquillamente sembrare pecore condotte al macello!


Ora, visto che il taglio dei parlamentari è uno di quei provvedimenti che servono ad accecare una volta di più la possibilità dei cittadini di guardare dentro alla politica, questo modo di fare informazione, diventa normale e funzionale al risultato che si vuole ottenere. Resta però un fatto vergognoso.
Negli anni infatti, abbiamo creato le premesse della disaffezione dei cittadini verso la politica e i politici, abbiamo indotto a pensare che la politica costasse troppo per i servigi offerti, e abbiamo creato nel contempo, la “giusta” soluzione al (falso) problema. Tiriamo le somme… trent’anni di anti-politica e di politici mediocri quando non vergognosi, cittadini indotti a pensare che la politica sia solo uno spreco di danaro pubblico, e una soluzione al problema: la riduzione dei parlamentari con la riduzione di spesa relativa!
Meglio essere chiari, anzi chiarissimi… lo scopo, il movente… Era la riduzione dei parlamentari, e l’obiettivo deve essere raggiunto, costi quel che costi, attraverso la favoletta della riduzione della spesa!
Per ottenere questo ambito risultato, è quindi meglio che la gente non sia troppo informata e che continui a credere negli slogan costruiti in questi anni. Questo perché, se in tivvù, in una trasmissione qualsiasi, ci fosse un parlamentare credibile (e ve ne sono ancora, tanto a destra che a sinistra) che spiegasse bene alla gente in quale trappola sta per essere calata, il risultato potrebbe non essere così scontato.
Quindi che in tivvù ci sia un silenzio tombale su questa faccenda, è perfettamente funzionale al regime, che con questo referendum  intende perpetrare se stesso nel futuro, diminuendo il pericolo di essere scalzato da una nuova classe politica.
Il provvedimento infatti, mira a limitare la possibilità che un normale cittadino possa essere eletto deputato o senatore, in quanto i meno posti disponibili in Parlamento saranno meglio gestiti dai partiti, che, con l’attuale sistema di liste bloccate, piazzerebbero con meno fatica d’oggi, la solita la gente di fiducia. Il numero minore di parlamentari poi, comporterebbe per i partiti ed i poteri oscuri che li controllano un vantaggio nel controllo degli stessi.
Parliamoci chiaro, se avessimo davvero voluto risparmiare sui costi della politica, sarebbe bastato tagliare gli stipendi ai signori deputati e senatori, non era mica necessario tagliare la rappresentatività parlamentare; perché è questa che verrà tagliata il 29 marzo, la rappresentatività… cioè la garanzia democratica che tutti i cittadini, possano avere un rappresentate fidato seduto in Parlamento.
E allora se vogliamo dare una mano agli oscuri burocrati di Bruxelles, all’alta finanza internazionale, al globalismo arrembante che tutto vuole controllare e comprare, il 29 marzo, rechiamoci alle urne e facciamoci guidare la mano… se al contrario teniamo alla nostra Patria, alle nostre libertà, alla possibilità d’essere noi, in futuro a guidare questa Nazione, non facciamoci fregare ancora una volta e rigettiamo questo referendum vergognoso: la riduzione dei Parlamentari NON DEVE PASSARE!

Alberto Conterio - 04.03.2020