Interviste ad Alberto Conterio

mercoledì 14 ottobre 2026

Il nuovo sistema elettorale è una truffa

Il nuovo sistema elettorale è una truffa

E al Quirinale che dicono?

Due paroline sulla nuova legge elettorale varata dal governo Meloni:

Il Porcellum di Roberto Calderoli del 2005 al confronto della nuova Legge appena varata è un raffinato esempio di equità democratica. Come ha affermato l’ex Presidente del Consiglio Massimo D’Alema infatti "Il nuovo sistema elettorale è una truffa. Ho letto che Arianna Meloni sostiene che siamo entrati nella terza Repubblica: mi sembra un'affermazione grave, perché per fare un'altra Repubblica bisognerebbe cambiare la Costituzione. E l'idea di cambiarla con una legge ordinaria rivela una grave carenza di cultura democratica. D'altro canto, per chi viene dal partito neofascista non è una sorpresa".


Naturalmente verrebbe da ribadire…

Eppure un certo Sergio Mattarella sempre attento a questi argomenti, sembra non essersene accorto di questo aborto democratico! Come è possibile?

Ma spiegazione di questa “svista” è altrettanto facile e naturale da spiegare, almeno quanto dar ragione a Massimo D’Alema:

L’unico scopo della Legge infatti è escludere nuovi competitor alle elezioni. La situazione rumena, e tedesca va evitata alla radice per l’esistenza futura dell’Unione europea. Aumentando a dismisura il numero delle firme necessaria per validare una lista, si crea una situazione in cui, ogni nuovo movimento o partitino, per poter accedere alla tornata elettorale imminente, dovrà in qualche modo contrabbandare un posto in una lista già accreditata di un movimento o un partito “del sistema” sia esso di destra che di sinistra.

Ciò implica che queste “nuove” forze, verranno inevitabilmente assorbite e/o ricalibrate da chi il potere già lo detiene. Maggioranza e finta opposizione che sia, di oggi e di domani!

Questa è una Legge che potrei definire addirittura eversiva. Per poter presentare la propria lista, un nuovo partito dovrà di fatto raccogliere un numero di firme che è superiore ai voti raccolti da diversi partiti che oggi sono già sono presenti in Parlamento. Ciò impedisce praticamente di poter dare una rappresentanza parlamentare a quel 45% di elettori che da anni non votano più, perché delusi dagli attuali politici e dalle attuali politiche!

Quante volte abbiamo sentito affermare da questi Clown che l’astensionismo fa male alla democrazia e che occorre riportare i cittadini al voto? …e lo facciamo con questa Legge elettorale?

Complimenti, davvero complimenti per la vostra ipocrisia…

Ma occorre essere realisti: questi mentecatti hanno una paura fottuta di ciò che pensa la gente e di ciò che abbisogna quella parte sana della società. Una società che a maggioranza ha ben compreso che le attuali politiche filo Europee e filo atlantiste sono la solo causa di tutte le difficoltà che stiamo vivendo da semplici cittadini negli ultimi 20 anni!

Loro, hanno quindi l’assoluta necessità di blindare l’attuale sistema in vista delle future elezioni, mettendo al sicuro chi il potere lo detiene oggi.

Ed ecco spiegato perché al Quirinale, nessuno ha avuto nulla da dire, anche se la Legge è stata voluta ed approvata dai “cattivi fascisti di destra sovranista”!

Ma che risata mi viene da fare pensando a chi, da sinistra (la finta opposizione del momento) grida allo scandalo. Sono solo la seconda faccia della stessa moneta!

Del resto è stato proprio uno di loro, Matteo Renzi, ad affermare di recente che il prossimo Presidente della Repubblica dovrà necessariamente essere un provato europeista!

Ma di cosa stiamo a parlare quindi…

Alberto Conterio - 12.10.2026 

Una finestra aperta sullo squallore e sul degrado

L’esempio francese?

Una finestra aperta sullo squallore e sul degrado

Non potendo tenere nascoste le proteste in Francia che ormai da giorni interessano un numero imprecisato di città francesi, l’informazione di mestiere in Italia dei soliti nomi, ha tentato di spacciare le stesse per una rivolta studentesca contro la qualità dell'istruzione pubblica in Francia.

Essendo stato uno studente anch’io, posso affermare che mi sembra un poco strano?

Quando mai uno studente, soprattutto delle scuole superiori è stato interessato alla qualità dell’istruzione che riceve?

Ma lasciamo correre queste ovvietà e concentriamoci 10 minuti sui filmati che possiamo guardare in rete inerenti queste proteste… nella maggioranza dei casi, si vedono squadracce di non autoctoni che sfogano la loro rabbia contro una società - quella francese - che non riconoscono e che contestano a prescindere, pur essendo in maggioranza composte da “cittadini francesi” di origine africana di seconda e terza generazione! Insomma, ci troviamo di fronte alla prova provata del fallimento delle politiche migratorie tanto care all’Unione Europea, alla morte dell’ideologia del multiculturalismo, alla fine dell’universalismo illuminista.


E desidero puntare il dito proprio sull'universalismo. Una falsità, perché nulla è universale quando si ha a che fare con il genere umano. Non potremo mai essere tutti d'accordo, perché non siamo “tutti uguali” come qualcuno vuole farci credere e asserisce istericamente.

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani è una schifosa bugia, una arrogante presa di posizione di una fazione politica suprematista distaccata dalla realtà, che con una ipocrisia insolente ha cercato di mettere tutti e tutto nello stesso pentolone per interesse, cercando di sostituire il colonialismo storico, con una forma più elegante, strisciante e aggiornata ai tempi moderni.

E la Francia è l’emblema mondiale di questa ipocrisia. Quella che si sta consumando quindi non è una rivolta studentesca, ma è la rivolta, l'ennesimo round della rivolta degli immigrati di seconda e terza generazione che non si riconoscono nel paese in cui vivono anche se hanno beneficiato di denaro e risorse immense. Non si riconoscono non perché siano degli ingrati, ma semplicemente perché sono etnicamente diversi dai francesi, (sono in maggioranza arabi) e parlando di credo religioso, non sono cristiani ma musulmani!

Questa rivolta, non è politica quindi, è etnica prima e culturale poi. Più in fretta lo comprendiamo in Europa è meglio è, perché di questo passo il problema non potrà che peggiorare ancora. E purtroppo non si torna indietro… non ve ne è la possibilità. Ad oggi le possibilità rimaste sono due: soccombere a questa nuova popolazione e adeguarsi alla loro cultura o scatenare una guerra civile con annessa una violenta pulizia etnica. La storia ha già visto questo orrore più di una volta…

E occorre essere coscienti fin da subito, che quand’anche dovesse succedere, sarebbe comunque la fine di quei “valori universali” che abbiamo creduto fondanti la nostra società “occidentale”.

Comunque vada quindi, siamo all’anticamera di una nuova era. La Francia che abbiamo sempre creduto di conoscere non esiste più e forse non è mai esistita, e così l’Europa che “amiamo” propagandare!

Ma scendiamo nei particolari della società francese: oltre alpe, si contendono la supremazia almeno tre diversi Stati francesi… quello che ormai tutti identificano nella Francia moderna, figlia della rivoluzione dell’illuminismo e dei valori universali ecc. ecc. oggi rappresentata dal super liberale e progressista Macron, che dall’ottocento in avanti pur con diverse sfumature (dalla destra alla sinistra dell’arco politico costituzionale) è simbolo dell’imperialismo, scuola di pensiero e di azione di uno Stato che persegue la sua ideologia nel mondo attraverso la forza. Poi vi è la Francia della destra Lepenista che potrebbe tranquillamente identificarsi nella resistenza vandeana, che vorrebbe una Francia autarchica, tradizionale, bianca e cristiana, ed infine una Francia di estrema sinistra guidata oggi da Jean-Luc Mélenchon che vorrebbe la Francia un Paese di meticci, creolo e mangiatore di cous cous. Dentro questa corcice generale, si agitano i rivoltosi di cui sopra, che vorrebbero poter intendere la Francia come una estensione europea del loro agognato califfato universale.

Insomma stiamo parlando di una polveriera in procinto di detonare con una forza tale da poter cancellare per sempre tutto ciò che conosciamo o abbiamo creduto di conoscere.

Quanto succede in Francia così evidente, si sta facendo strada più o meno nel resto dell’Europa occidentale. L’unione simbolica tra il progressismo di sinistra con ciò che abbiamo voluto credere essere i “nuovi” cittadini multiculturali, multietnici è ormai praticamente completa e irreversibile. Una fazione “omogenea” questa, nel suo caos, combattuta aimè da un’altra fazione di caos (di estrema destra questa) altrettanto deleteria, formata da chi agogna ad un fortilizio liberale, sionista e atlantista, relegando la parte buona della società (che vorrebbe solo poter vivere in pace secondo le proprie tradizioni) a fare la vera opposizione allo stato di fatto attuale che vede in generale l’assenza di valori fondamentali, una politica militarista sanguinaria, il drastico ridimensionamento della stabilità sociale, la crescita proporzionale dei ghetti e la totale mancanza di programmi concreti di integrazione, che hanno portato i Paesi europei di quando eravamo giovani, al disastro collettivo di questa Unione Europea di oggi.

Ogni persona che sa guardare, vede oggi nella Francia una finestra aperta sul nostro futuro prossimo fatto di squallore e degrado senza fine.

Ecco cosa succede a una società che vive, come recita un vecchio proverbio russo, «senza un re nella testa e senza Dio nel cuore».

Nel frattempo è salito a più di cinquemila il numero di persone fermate/arrestate in Francia dal 28 settembre! Proviamo a pensare ai titoloni sui giornali occidentali, se in Russia, la polizia avesse arrestato o fermato anche solo 50 studenti per una protesta simile!!!

Sono questi i valori “europei” che dovremmo difendere da Putin?

Alberto Conterio - 07.10.2026 

martedì 22 settembre 2026

La Germania sta affondando

La Germania sta affondando

Le rinnovabili pure...

Le difficoltà economiche tedesche, pur procurandomi un certo piacere, mi interessano meno di nulla e passerei oltre dovendo scrivere un articolo di attualità. In questo caso però, spenderò qualche minuto per rendere noto un vero paradosso, anzi una barzelletta, che sbugiarda decenni di mala informazione e propaganda al riguardo. Parliamo di rinnovabili…

L'operatore di parchi solari Enerparc AG è in liquidazione. L'azienda (fino ad oggi) risultava essere uno dei più grandi operatori indipendenti di impianti fotovoltaici in Europa e gestisce circa 500 parchi solari in Germania e in tutto il mondo, con una potenza nominale totale di circa 5,5 gigawatt!!!

Circa sei mesi fa, Enerparc AG aveva ottenuto un finanziamento statale di un miliardo di euro. Ciò però, non ha impedito che ora l'azienda sia in liquidazione.

Sorgono spontanee alcune domande… la prima è una semplice curiosità: perché un finanziamento statale di un miliardo di euro a Enerparc AG si può fare, mentre un finanziamento di Stato ad una azienda italiana in crisi diventa “concorrenza sleale”?

La risposta potrebbe già essere illuminante circa il sistema mafioso che regola le politiche europee, ma passerei oltre!

Quanto succede ad Enerparc AG è incredibile, in quanto il settore del fotovoltaico, in un momento di profonda crisi degli approvigionamenti energetici, dovrebbe avere la strada spianta verso un futuro più che roseo no?

La fonte di questa notizia, (articolo qui) curiosamente, non rende pubblica la causa esatta della crisi dell'azienda. Ci si chiede il perché...

Forse che le cause vadano a collidere con la propaganda che spacciava questa tecnologia come redditizia e naturalmente ecologica?

Non sono decine di anni che ci propinano come un dogma religioso che il Sole è gratis e l’energia prodotta con esso è pulita?

Sfatiamo il mito: l’energia prodotta con i pannelli fotovoltaici non è per nulla pulita. Tralasciando il disastro ecologico che si ha per estrarre e lavorare le materie prime necessarie, lo smaltimento dei vecchi pannelli ormai esausti diventa un incubo è il suo costo non è indifferente. Basta dare un’occhiata su Google, digitando “smaltimento pannelli fotovoltaici” per ritrovarsi davanti ad un ginepraio intraducibile, dove i costi possono arrivare a cifre considerevoli per singolo pezzo. Provare per credere!

Naturalmente non si fa menzioni al processo di smaltimento che adottano queste aziende specializzatissime, ma sono pronto a scommettere che non è “pulito” e non è privo di rischi per la nostra salute!

Detto questo, la reddittività di questi parchi fotovoltaici, deve essere sufficiente a ripagare gli investimenti fatti (non grazie al Sole ma grazie ai contributi in bolletta che pagano tutti gli utenti) finché non si tratta di dover affrontare le spese di smaltimento dei pannelli esausti. Sarà forse per questo che Enerpac AG, dopo aver incassato ciò che c’era da incassare, ora che si tratta spendere si ritrova al mal partito! Ed i tempi, sembrerebbero confermare questa ipotesi, in quanto la vita di questi apparecchi è di circa 20 - 25 anni, e guarda caso, l’installazione intensiva di essi, soprattutto in Germania è cominciata nei primi anni 2000!

Quando sentiremo parlare di questi aggeggi in futuro, cerchiamo di ricordarci quanto succede in Germania, anche se la propaganda continuerà a strombettare le sue fantasie!

Alberto Conterio - 17.09.2026