Interviste ad Alberto Conterio

domenica 28 giugno 2026

Aggiornamento dalla Commissione Covid

Aggiornamento dalla Commissione Covid

I danni da vaccino erano noti, ma furono silenziati

Torno sull’argomento, perché questo, è “un passato” che può essere dimenticato come vorrebbero coloro che ci governano.

Dopo aver compreso che le scelte operate durante la finta pandemia non furono dettate dalla scienza come ci veniva detto e ripetuto prima e dopo i pasti, ma furono dettate dalla politica per portare avanti un esperimento sociale, ora il lavoro della Commissione parlamentare d’inchiesta ci svela un’altra importante verità.

La rivelazione di Maurizio Federico (importante dirigente con carriera ultratrentennale all’Istituto Superiore di Sanità) e di quelle che fanno tremare i polsi e mettono a mio avviso, una pietra tombale su tutto l’affare Covid…

Diversi ricercatori dell'Istituto Superiore di Sanità pubblicarono studi scientifici attestando l’esistenza di gravi effetti avversi da vaccino eppure vennero ignorati e contrastati anche.


Voglio essere preciso in merito: Costoro proprio nelle prime settimane della fase vaccinale, avevano messo insieme ricerche e documenti che attestavano senza ombra di dubbio che l'efficacia di questi era da dimostrare e che gli effetti avversi non voluti degli stessi erano al contrario ben conosciuti, riguardanti principalmente le miocarditi e le pericarditi indotte da vaccino. Di pubblicazioni ne esistevano già diverse, tutti studi scientifici internazionali che lo attestavano, ma furono ignorati e coloro che fecero il loro lavoro in seno all’ISS furono avversati, ridicolizzati ed emarginati!

I “vaccini”, erano sicuri ed efficaci. Stop!

Ancora una volta quindi, la scienza non centrava nulla, perché andava contro interessi e scelte politiche prese a prescindere dal pericolo che correva la popolazione.

L’Istituto Superiore di Sanità, fu addirittura costretto con un comunicato stampa a smentire ufficialmente quanto denunciato da questi suoi ricercatori (degli Eroi quindi) e costoro vennero poi addirittura sottoposti a procedimenti disciplinari. Procedimenti poi conclusi con un nulla di fatto, ma al tempo servirono fermare la verità.

Se eravamo abituati all'idea che la scienza potesse prendere in considerazione la critica, l'errore, la contraddizione, dovemmo accettare al contrario che la scienza era diventata dogma, fede religiosa, ideologia e politica.

Ma il Professor Maurizio Federico va oltre: Il “vaccino” fu denominato come tale, solo per non dover essere sottoposti a tutta un serie di studi sulla loro sicurezza, come le verifiche di cancerogenicità, tossicità, etc.!

Studi evitati altrimenti dovuti per legge ad introduzione di un nuovo farmaco.

In questo modo si spiega perché siano stati messi in commercio in pochi mesi.

Insomma, gli effetti erano già conosciuti nonostante i ridottissimi controlli e studi effettuati!

Uno di questi effetti non voluti, ma presente e conosciuto era quello di alterare diverse funzioni immunitarie. Un sistema delicatissimo quello immunitario che ci protegge da tumori e ci salva quotidianamente dalle infezioni.
Quindi, quando in tivvù i gurù del sapere scientifico affermavano che questa porcheria era SICURA ed EFFICACE mentivano sapendo di mentire!

Adesso, ammesso che queste informazioni giungano alla moltitudine del popolo, ci sarà qualcuno che cercherà di farci credere che il rischio era poca cosa e che è valso a salvare tante vite. Balle…

Statisticamente, un rischio di questo genere, non può essere giustificato da percentuale minima per essere accettato o legittimato, soprattutto sapendo che l’efficacia è pari a zero!

Parliamo di oltre 40 milioni di persone inoculate: che la percentuale di rischio sia 0,1 o 0,01% parliamo come minimo di 400.000 persone a rischio, altro che proteggere la salute delle persone come sancito dall’Articolo 32 della Costituzione!!!

Sempre durante l’audizione, viene confermata anche l’inutilità del Green Pass, un documento di controllo, burocratico, privo di qualsiasi fondamento scientifico. Era provato che avrebbe creato danni. Migliaia di persone che hanno diffuso il virus, pensando di essere immuni perché avevano un QR code in tasca.

Una situazione gestita in modo non solo autoritario ma anche sbagliato quindi!

Dobbiamo inoltre essere consapevoli che queste decisioni furono prese coscientemente in cattiva fede. Bisogna almeno sperarlo, perché altrimenti saremmo a parlare di idioti incapaci!

Il Prof. Maurizio Federico, al termine dell’audizione, ha comunque tenuto a precisare che quanto da lui esposto, era il frutto di un suo studio e ricerca personale e che non riflette (ancor oggi) le posizioni dell'Istituto per cui lavora! Capito???

Nel frattempo gli organi di disinformazione di massa, sono impegnati a divulgare i risultati delle partite disputate per i mondiali di calcio… Amen!

Alberto Conterio - 26.06.2026

sabato 27 giugno 2026

Il futuro della Persia

Il futuro della Persia

Una marionetta sionista o una restaurazione monarchica?

Continuano a farmi tenerezza quei personaggi che si definiscono monarchici, quando inneggiano per la Persia (oggi Repubblica Islamica dell’Iran) un ritorno alla monarchia dei Pahlavi.

La mia non è una critica all’istituto monarchico, ci mancherebbe! Sono sempre stato a favore di una monarchia e continuerò ad esserlo anche in futuro, per qualsiasi Paese al mondo, perché sono convinto del vantaggio che rappresenta.

Mi riferisco a questo “progetto” particolare di restaurazione per l’Iran.

Per cominciare però, occorre fare piazza pulita di alcuni luoghi comuni su questa Nazione.

Ci troviamo di fronte ad una autocrazia teocratica è vero, dove però, tutte le religioni diverse dall’Islam (sciita) vengono tollerate. Vi ricordate i bombardamenti democratici delle forze aere sioniste su una moschea ebraica a Teheran? E le immagini delle manifestazioni di piazza effettuate dalla popolazione in appoggio alle istituzioni nazionali contro gli aggressori stranieri, che immortalavano tra i manifestanti, donne a testa scoperta (senza velo islamico) smascherando per sempre la becera propaganda dei nostri organi di informazione, che descrivono queste, sempre coperte anche contro la loro volontà?

Lo sappiamo ad esempio che il 60% delle donne in Iran possiede almeno una laurea. Vi sembra questa una società che limita per legge la libertà delle donne ad istruirsi? …perché è questo che si afferma in occidente sull’Iran!!!

Ed ora torniamo alla restaurazione monarchica e alla propaganda degli ultimi mesi, che ci mostra ad ogni occasione il Principe Reza Pahlavi, legittimo erede al trono di persia: ed ogni occasione sembra più uno spot per pubblicizzare un prodotto di consumo che la notizia di una possibile alternativa istituzionale all’attuale Repubblica Islamica.

Guardiamo l’immagine che pubblico a corredo di questo articoletto: si tratta di fotografia scattata al compleanno del principe…
Vale la pena notare che la bandiera dei sionisti trucidatori di vecchi, donne e bambini è posta sopra a quella della Persia. Cosa ci faccia questa bandiera in occasione del compleanno di Reza poi, dovete proprio spiegarmela!

Diciamo che la marionetta sionista Reza Pahlavi viene sponsorizzato da questi criminali per favorire la libertà religiosa, la libertà delle donne o il diritto allo studio in Iran?

E questo che crediamo?

Essere monarchici, o definirsi tale, dovrebbe voler dire sulla base di conoscenze storiche e ragionamenti logici d’aver maturato l’esperienza necessaria ad accorgersi delle fregature!

Davvero crediamo vantaggiosa per la popolazione una restaurazione monarchica con questi personaggi e presupposti?

Alberto Conterio - 25.06.2026 

venerdì 26 giugno 2026

L’Europa della guerra

Difficoltà e povertà dei popoli europei

L’Europa della guerra

Considerando che l’Europa di oggi, possiede la classe dirigente meno preparata e competente di tutta la sua storia e che la strada intrapresa da questi novelli Napoleone conduce senza indugi ad una guerra aperta contro la Russia, occorre essere consapevoli che lo scontro, non potrà essere una prosecuzione allargata dell’attuale Operazione Militare Speciale in Ucraina.

Questo è logico pensarlo, perché La differenza demografica pende decisamente a favore dell’Unione Europea, costringendo la Russia (in caso di scontro) a chiudere la partita in fretta. Non si può infatti pensare che la Russia abbia la forza di poter invadere e mantenere in controllo un territorio tanto grande e socialmente problematico come quello dell’Unione Europea.

Questo “problema” si risolve quindi nella trasformazione dello scontro, dall’attuale guerra di logoramento convenzionale in uno scontro termo nucleare immediato.

Siccome i folli che ci governano pensano e ci vogliono raccontare il contrario, cioè di poter affrontare convenzionalmente la Russia, sfruttando la copertura nucleare Americana, noi gente della strada che dobbiamo pensare alla nostra vita e a come salvare quella dei nostri cari, dobbiamo essere coscienti di ciò. Per avere questa certezza, dobbiamo porci una domanda sola:

L'Articolo 5 del trattato ultradecennale del Patto Atlantico (Nato) verrà presso in considerazione ed entrerà in vigore, portando gli Stati Uniti ad intervenire in nostro soccorso, nel caso malaugurato che riuscissimo a far perdere la pazienza ai Russi?

La domanda non è banale. Siamo proprio certi che gli americani prenderanno la nostra difesa quando la Russia dovesse decidere di farla finita con le provocazioni degli estoni dei lettoni o dei “volonterosi” (inglesi, francesi e tedeschi) che hanno a più riprese dichiarato di prepararsi ad uno scontro diretto con la Russia entro il 2030?

Personalmente non sarei così certo e tranquillo. A prescindere da chi siede alla Casa Bianca, occorre essere consapevoli che per gli americani non esistono alleanze, ma solo interessi.

Detto questo, quando sul tavolo ci sarà da difendere i baltici, la Germania o uno qualsiasi dei paesi dell’Unione Europea mettendo a rischio la sicurezza delle città e delle popolazioni americane dalla ritorsione Russa, dobbiamo essere sicuri che verremo scaricati come è già successo molte altre volte in passato, quando l’interesse loro viene meno!

Ripeto, non si tratta dell'atteggiamento critico di Trump nei confronti degli europei, ma di un insieme di motivi. Gli Americani hanno ormai compreso che le loro risorse militari non sono infinite e che la loro presunta superiorità tecnica è ormai un lontano ricordo (vedasi la guerra contro l’Iran di quest’anno) e che a conti fatti, Washington non hanno bisogno dell'Europa, sotto nessun aspetto. Militare, economico o sociale che sia. Per loro, siamo ormai diventati un lontano parente, fastidioso e pieno di problemi!

Internamente gli Stati Uniti hanno una serie di gravi problemi, anche senza considerare quelli che Trump è riuscito a creare da quando è in carica. L’ultima cosa di cui hanno oggi bisogno è un conflitto su larga scala, soprattutto con la Russia, perché non potrebbe che essere un conflitto nucleare e sicuramente distruttivo.

Noi europei quindi, per essere realistici e pratici, non dovremmo contare affatto su un intervento attivo degli Stati Uniti in caso di guerra e riconsiderare il rischio complessivo delle nostre politiche degli ultimi 10 anni. Sebbene a parole, gli europei abbiano intrapreso un massiccio riarmo e la militarizzazione delle loro economie, considerando anche la creazione di un nuovo blocco militare autonomo all'interno dell'Unione stessa… le possibilità di portarlo a termine e la forza effettiva su cui possiamo contare oggi è praticamente nulla! Lo stato critico delle forze armate britanniche sono l’esempio pratico (lo specchio di tornasole) della reale forza “europea”. Il loro ultimo Ministro della Difesa John Healey ha rassegnato le dimissioni ad inizio giugno perché si è reso conto che lo strumento militare britannico è ridotto ai minimi storici, e che i fondi richiesti per dare ad esso una credibilità appena credibile non sono disponibili!

Il Regno Unito ad oggi, non ha un solo sottomarino nucleare attivo (sono tutti in riparazione, ma mancano i soldi per i ricambi), mentre delle due portaerei in linea, solo una ha un certo grado di operatività attingendo dall’equipaggio della seconda per completare i quadri necessari! Non parliamo della Royal Air Forse e dell’Esercito, dove i carri armati operativi sarebbero meno di 100! Volendo poi parlare in generale del personale militare britannico, possiamo citare senza ironia, solo le loro sgargianti uniformi da parata. Demotivato e impreparato, figlio di un contesto sociale che non solo non ha più nessuna capacità di sopportare eventuali serie perdite sul campo di battaglia, ma non riesce nemmeno più a considerare onorevole la professione del soldato o giustificabile l’eventuale servizio militare di leva.

A tutto questo, misurabile in egual modo in quasi tutti gli altri Paesi europei, dalla Finlandia ai baltici (meno di 15.000 effettivi insieme) alla Germania, alla Spagna, alla stessa Italia, occorre sommare l’inefficienza di un sistema industriale minato da decenni di delocalizzazioni di scuola globalista, dal costo elevato dell’energia, e da qualche mese, dalla stessa disponibilità di energia.

Sarebbe pertanto opportuno essere più cauti nelle dichiarazioni, impedendo le isterie della Kaja Kallas con la forza se necessario, e iniziare da subito un processo di riavvicinamento diplomatico verso i nostri vicini russi, perché ci piaccia o meno, la Russia continuerà ad essere un nostro vicino e con i suoi territori occidentali, ad appartenere all’Europa continentale!

L’Unione Europea, seguendo il Regno Unito in questa follia, non ha fatto altro che rincorrere gli errori di carattere storico e ideologico di questo, aumentando le difficoltà e la povertà dei popoli europei, portandoci sull’orlo di una guerra contro una super potenza nucleare!

Ma troviamo ancora qualcuno che non abbia il suo personale interesse che possa giustificare oggi, l’utilità di questa istituzione? Cosa ne è della ragione del vecchio continente?

Alberto Conterio - 24.06.2026