Facciamo il punto sulla libera informazione
Quale pericolo corriamo?
La guerra con l’Iran, ha fatto uscire dai radar dell’informazione di regime la guerra tra Russia e Ucraina, come questa aveva a sua volta sostituito dal palco della propaganda l’affare del Covid 19.
Ciò, però, non vuol dire che il problema sia risolto,
anzi…
Deve essere ben chiaro che una possibile soluzione del
conflitto tra Russia e Ucraina, molto difficilmente sarà possibile per tutta
una serie di ragioni, di fatti ed
interessi che non ho intenzione di trattare in queste poche righe. Per fare un
breve cenno, scriverò semplicemente che agli americani, chiudere la faccenda
non è conveniente. In fondo loro guadagnano una montagna di denaro con la
vendita agli europei di armi (da girare all’Ucraina) ed energia (in
sostituzione delle forniture russe). Anche ai russi in fondo, non conviene far
vedere che sono interessati ad un accordo. Da una posizione di vantaggio
tattico e strategico, la guerra che stanno portando avanti, risulta sostenibile
per la loro economia e per ora, anche dalla loro opinione pubblica. Ogni
concessione in sede di trattativa, anche la più banale, sarebbe per loro una
sconfitta morale.
Poi viene l’Unione Europea: Né carne né pesce, questo pachidermico sistema di pura ideologia, burocrazia e lobbismo, sembra vivere una realtà parallela del tutto distaccata dalla realtà, in cui i propri cittadini vengono tenuti all’oscuro dei pericoli che questa situazione comporta, al solo scopo di reiterare errate scelte politiche e geopolitiche che se sconfessate, a distanza di 4 anni, minerebbero la carriera di una intera classe dirigente e il futuro della stessa Unione di cui sopra, con tutti i relativi interessi!
Risulta quindi palese che tra tutte le parti in causa, è
proprio l’Unione Europea a dimostrare la volontà quasi assoluta di continuare
questo scontro all’infinito… come per Benjamin Netanyahu ed Israele.
“Finché c'è guerra
c'è speranza” disse tra l’ironico ed il serio, Alberto Sordi in un
memorabile film denuncia del 1974!
Ma il pericolo per i cittadini non è più solo una
possibilità, di questo passo, diventa una realtà. Ormai non si tratta più di
avere una remota possibilità di ritrovarci in una guerra diretta con la
federazione Russa, ma della certezza assoluta che questo succederà. È la stessa
Unione Europea che auspica ciò, entro il 2030!!!
Non c’è occasione pubblica, intervista o intervento
istituzionale in cui i principali Leader di questa accozzaglia di idioti, non
parli della futura guerra contro la Russia! Mai un ragionamento pacato e distensivo,
un’affermazione di speranza, una parola di pace…
Di fronte a questo muro, che giorno dopo giorno diventa
più alto e più robusto, cosa possono pensare in Russia? Quali sono le
alternative che gli offriamo? E noi, rispondendo a queste domande con
pragmatismo, cosa possiamo pensare che possa succedere?
I russi, per bocca di influentissimi personaggi, da anni
ormai ci stanno mettendo in guardia sull’imminente pericolo, e la dottrina
militare e nucleare russa è chiara in proposito.
Sergej Karaganov, politologo, Vladimir Solov'ëv giornalista
e conduttore televisivo (versione russa dell’americano Tucker Carlson), Dmitrij Medvedev già Presidente russo ed ora Vicepresidente del
Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa ed anche il Ministro degli Esteri
in carica Sergej Lavrov, diplomatico di lunghissima carriera tra i più
preparati a livello internazionale, ci hanno avvertito e continuano a farlo che
il pericolo si avvicina, che la pazienza russa è ormai al lumicino.
In Europa, varando un piano plurimiliardario di riarmo
generale, facciamo finta di credere che la futura guerra tanto auspicata contro
i russi, verrà avviata da noi, quando ci sentiremo pronti e sarà condotta con
le modalità dell’attuale guerra in ucraina o comunque secondo una modalità scelta
da noi, ma non sarà così…
Ci è stato confermato più volte. La Russia può gestire un
conflitto come quello ucraino in modo convenzionale, ma non può gestire una guerra
totale come quella ipotetica contro le nazioni europee su un fronte che va
dall’estremo nord della Finlandia alla Romania, o peggio alla Turchia. Lo
scontro quindi non potrà che essere nucleare e saranno proprio i russi a
scegliere il momento che riterranno opportuno per sferrare l’attacco.
E noi siamo degli ingenui se pensiamo che gli Stati Uniti
d’America verranno a difenderci rischiando la catastrofe nucleare sul loro
territorio! Lo stesso Trump ci ha illuminato più di una volta sulla possibile
interpretazione che si può dare dell’Articolo 5 del trattato NATO, …e poi, per quanto
ancora la Nato sopravviverà nell’attuale formato di alleanza?
Non è un caso che si parli del disimpegno da essa degli
Stati Uniti d’America???
Sono argomenti che vengono dibattuti ad alto livello anche
tra gli idioti che compongono la classe dirigente europea, ma costoro, come
anticipato in apertura di questa esposizione, non hanno nessun interesse a
informarci in proposito. In questo, gli organi di informazione nostrani, che
ancora ci ostiniamo a credere liberi e onesti, hanno una grossa responsabilità.
Dovrebbero essere loro a mettere in guardia la popolazione
dei Paesi europei sul rischio al quale vengono sottoposti. Se l’opinione
pubblica fosse informata puntualmente da questi lacchè, e maturasse la consapevolezza
del rischio oggettivo di essere spazzati via nel giro di qualche minuto,
vaporizzati, cancellati dalla faccia della terra, senza avere la possibilità di
sopravvivere anche se non direttamente colpiti in testa, a causa della follia
ideologica di un gruppetto di burattini al potere, le cose potrebbero cambiare
in fretta e tutte in meglio sicuramente. Nessuno ha interesse ad una guerra
nucleare. Nessuno!!!
Non ne hanno gli americani che guadagnano dall’attuale
situazione, non ne hanno i cinesi e ogni altro Paese dell’oriente, non ne hanno
bisogno i russi che hanno tutto ciò di cui hanno bisogno in casa senza guardare
ad occidente. Un Occidente di degrado e problemi senza fine.
Occorre una rinascita delle coscienze, occorre che la gente
ricominci a farsi domande, abbiamo bisogno di una stampa libera davvero, solo
così possiamo sperare di avere un futuro!
Alberto Conterio - 22.04.2026


