Interviste ad Alberto Conterio

giovedì 9 luglio 2026

Razzismo? No grazie!

Razzismo? No grazie!

Il vero razzismo non è del popolo ma di una certa élite politica

Questo è un argomento di discussione che risulta ultimamente assai divisivo, a livello popolare e soprattutto politico, e mi piacerebbe in queste poche righe, poter dire la mia come al solito. Intanto credo sia giusto affermare con fermezza che il marchio di razzista, non possa essere affibbiato al popolo italiano, nella maniera più assoluta. È la storia che parla per noi: siamo un Paese di immigrazione. Attenzione molti affermano che non possiamo essere razzisti perché in passato siamo stati un paese di migranti. Ciò non centra nulla. Io affermo che il popolo italiano non è razzista perché siamo un Paese di Immigrati storici…

Basti pensare ai coloni greci prima della Repubblica di Roma, i barbari sul finire dell’impero romano, gli spagnoli di epoca rinascimentale nelle regioni meridionali, gli austriaci in toscana in Lombardia e Veneto, per non parlare del grosso numero di immigrati accolti a Torino da Re Vittorio Emanuele II di Sardegna a seguito della prima guerra di indipendenza italiana del 1848-49!

Sentire quindi l’accusa verso il popolo italiano di essere razzista, non è solo oltraggioso, è antistorico!

Noi siamo un popolo votato all’accoglienza!

In Italia a livello popolare, esiste oggi un malcontento circa le politiche governative degli ultimi anni, che hanno favorito gli immigrati delinquenti a scapito degli italiani autoctoni. Questo è indubbio, ma nessun italiano è contro gli immigrati a prescindere se questi conducono una vita di lavoro e di rispetto delle leggi. Nessun italiano è razzista perché è contrario a persone che hanno un diverso colore della pelle o credono in una diversa religione.

Insomma, in Italia non siamo in Palestina, dove si spara sui bambini che fanno la coda con una tanica per l’acqua potabile, solo perché sono palestinesi o diversamente sionisti!

Ma il razzismo, quello vero, non è comunque assente sul nostro territorio. Purtroppo questa mentalità malata, che non appartiene al popolo, è invece radicata con varie sfumature tra le diverse forze politiche del nostro arco costituzionale. Ricordiamo i manifesti pre-elettorali appartenenti alla Lega Nord dei primi anni ’90? E se questo ricordo può risultare difficile dopo oltre trent’anni, non possiamo non ricordare i più recenti volantini elettorali del Partito Democratico scritti in bengalese (e solo in bengalese) per le consultazioni amministrative di quest’anno in Veneto!

Tra le file della sinistra in Italia, non solo il razzismo si manifesta contro gli italiani, ma è presente un razzismo radicato e di élite contro gli immigrati a prescindere!

Sempre più diffusamente tra i politici di questa sinistra globalista e progressista, si sta diffondendo una specie di parola d’ordine, che si sente ripetere da questi “difensori” a spada tratta dell’immigrazione incontrollata: “Gli immigrati ci servono, altrimenti chi li raccoglie i pomodori?” oppure “senza immigrati, chi svolge i lavori gravosi che gli italiani non vogliono più fare?”
Non è difficile sentire questi argomenti in trasmissioni di approfondimento, in dibattiti pre-elettorali o simili vero?

Bene, ci rendiamo conto che queste sono affermazioni che celano una mentalità chiaramente razzista?

È come se queste persone affermassero senza pudore che ci vogliono dei morti di fame che facciano i lavori più umili e degradanti al posto nostro no?

Una volta questo ruolo era riservato agli schiavi, il cui ruolo era di rendere più leggera e facile la vita dei loro padroni, in cambio di qualche frustata e un tozzo di pane.
Detto questo, sfatiamo anche un luogo comune: la raccolta dei i pomodori e qualsiasi altro lavoro faticoso sono disposti a farli anche gli italiani se sono pagati dignitosamente, con contratti regolari e orari di lavoro stabiliti. Chiaro?

Ma a questi bardi dell’accoglienza ad ogni costo, non frega nulla delle persone che raggiungono le nostre coste clandestinamente, costoro vogliono solo poter pagare questi “lavoratori” 2 euro all’ora o fruttare i facili guadagni di associazioni e cooperative incaricate dell’accoglienza stessa. E se per ottenere ciò, devo riversare sul territorio anche malavitosi o semplicemente persone che delinquono perché si ribellano a questo sfruttamento, pazienza… dalla loro torri di avorio difficilmente avranno da difendersi da questa sfida come è costretto a fare il resto della popolazione!

Costoro non sono i benefattori che vogliono apparire, ma i rappresentanti degli odierni negrieri.

Se affermassero la verità, con una frazione di quanto si spende per offrire a questi malcapitati solo sfruttamento o possibilità di delinquere, si potrebbe portare aiuto nei luoghi di origine, offrendo programmi concreti ai governi locali, per uno sviluppo reale di queste società!

Altro che razzismo popolare? La politica progressista nel nostro Paese non ha a cuore nessuno, italiani ed immigrati che siano, ha solo interessi da salvaguardare!

Alberto Conterio - 06.07.2026

mercoledì 1 luglio 2026

Bilancio Meloni

Bilancio Meloni

Programma, propaganda e risultati

A quasi 4 anni dall’insediamento del governo Meloni, credo sia onesto proporre un bilancio di quanto fatto, anzi, di quanto percepito effettivamente dalla popolazione, perché quanto fatto, nel bene e nel male, non ha spostato di una virgola la condizione economica degli italiani. Se guardiamo infatti all’arricchimento nel mondo leggendo i dati forniti dall'UBS World Wealth Report – ricchezza riferita alla somma di beni finanziari e reali, meno tutti i debiti, calcolato nella valuta nazionale, in funzione dell'inflazione, per escludere l'impatto dell'aumento dei prezzi, apprendiamo che in testa a tutti, troviamo la Corea del Sud.

Nel quinquennio 2020-2025, la ricchezza media del cittadino sud coreano è aumentata del 55%. In seconda posizione il nostro “nemico” numero uno, la Russia con un + 37%, che a sentire Mario Draghi aveva l’economia in rovina per le sanzioni, mentre al terzo posto la Croazia con +29%, che però partiva dai valori bassissimi di una economia in via di sviluppo.

Inutile parlare dell’aera Euro nel suo complesso, con valori quasi tutti negativi. L’Italia in questo gregge di povere pecore destinate al macello, è rimasta pressoché al palo negli ultimi cinque anni, ma non per questo dobbiamo gioire.

I roboanti “successi” del governo Meloni quindi dove sono?

Torniamo a quanto percepito dalla popolazione quindi…

Cerchiamo di ricordare quanto promesso da Giorgia Meloni, anche se poi, parte di ciò, non rientrando nel programma ufficiale di governo, già doveva far drizzare le orecchie agli sprovveduti elettori che le hanno accordato fiducia!

Vi ricordate del “blocco navale” per impedire l’arrivo di nuovi immigrati? Non solo non è stato neppure abbozzato, ma gli arrivi di questi protagonisti delle nostre cronache nere, hanno continuato ad arrivare a frotte: erano 67.000 nel 2021, sono oltre 66.000 nel 2025, con un picco di oltre 157.000 per l’anno 2023. Insomma per essere buoni, possiamo parlare di un fallimento!

Vi ricordate lo slogan “stop alle accise” sulla benzina e sul gasolio per autotrazione? Facciamoci una risata.

Vi ricordate la proposta sulle “preferenze” nella legge elettorale? Semplicemente ignorata, sparita dai Radar!

Vi ricordate il famoso annuncio “è finita la pacchia” rivolto all’Unione Europea? …risolto con il solito accodamento supino alle politiche dell’euro-burocrazia, non solo quando si tratta di provvedimenti ideologici e anti economici, ma anche quando questi potrebbero portarci in guerra contro un avversario come la Russia!!! Questo per citare i più grossolani… ma vogliamo parlare degli stipendi e dei salari italiani che restano i più bassi d’Europa dopo Grecia e Portogallo.

Vogliamo parlare dell’inflazione reale che grava sempre più sul carrello della spesa dei cittadini? Vogliamo parlare del costo sopportato dalle famiglie per scaldarsi durante la stagione fredda? Vogliamo parlare dei progressi in salsa Woke ed LGBTIQ+ della scuola italiana fin dalla più tenera età, o dei progressi nella sanità pubblica sui biblici tempi di attesa per le visite specialistiche? 

L’unica fortuna del nostro Premier Giorgia Meloni poggia su due colonne: La prima è la scarsa memoria e propensione alla protesta del buon popolo italiano, la seconda sull’assenza pressoché totale di una opposizione politica credibile! Si proprio così, questo è un paese senza memoria e senza alternative politiche. Questo è diventato il paese ideale da governare: vige il partito unico dell’euro e dell’europeismo del “pilota automatico”, dove l’informazione di regime protegge la politica invece di esserne il controllore e dove i cittadini addormentandosi la sera dimenticano le angherie subite durante il giorno per risvegliarsi la mattina successiva pronti ad essere nuovamente bullizzati!

Come può spiegarsi diversamente lo stato in cui versa questa Nazione che per secoli e stata culla di civiltà e cultura, genio e produttività?

Io faccio appello a chi mi legge: Riusciamo a vedere lo stato comatoso in cui versano le nostre strade? La sporcizia dei nostri mezzi pubblici? La disorganizzazione di un nostro pronto soccorso cittadino? La farraginosità delle normative comunali anche solo per erigere la cuccia di un cane? Possiamo ancora sopportare che, un malcapitato che subisce una violenza, debba pagare più di chi ha commesso il reato, o che le nostre pensioni continuino ad allontanarsi perdendo potere d’acquisto?

Non erano questi i problemi che il governo di Giorgia Meloni e doveva risolvere?

Pare invece che l’attenzione di questo esecutivo, sia quello di prepararsi ora non solo alla prossima tornata elettorale nel 2027, ma quella di promuovere una scelta di “destra” per sostituire l’attuale Presidente della Repubblica con mandato in scadenza nel 2029!!!

Non resta che piangere insomma!

Alberto Conterio - 01.07.2026 

domenica 28 giugno 2026

Aggiornamento dalla Commissione Covid

Aggiornamento dalla Commissione Covid

I danni da vaccino erano noti, ma furono silenziati

Torno sull’argomento, perché questo, è “un passato” che può essere dimenticato come vorrebbero coloro che ci governano.

Dopo aver compreso che le scelte operate durante la finta pandemia non furono dettate dalla scienza come ci veniva detto e ripetuto prima e dopo i pasti, ma furono dettate dalla politica per portare avanti un esperimento sociale, ora il lavoro della Commissione parlamentare d’inchiesta ci svela un’altra importante verità.

La rivelazione di Maurizio Federico (importante dirigente con carriera ultratrentennale all’Istituto Superiore di Sanità) e di quelle che fanno tremare i polsi e mettono a mio avviso, una pietra tombale su tutto l’affare Covid…

Diversi ricercatori dell'Istituto Superiore di Sanità pubblicarono studi scientifici attestando l’esistenza di gravi effetti avversi da vaccino eppure vennero ignorati e contrastati anche.


Voglio essere preciso in merito: Costoro proprio nelle prime settimane della fase vaccinale, avevano messo insieme ricerche e documenti che attestavano senza ombra di dubbio che l'efficacia di questi era da dimostrare e che gli effetti avversi non voluti degli stessi erano al contrario ben conosciuti, riguardanti principalmente le miocarditi e le pericarditi indotte da vaccino. Di pubblicazioni ne esistevano già diverse, tutti studi scientifici internazionali che lo attestavano, ma furono ignorati e coloro che fecero il loro lavoro in seno all’ISS furono avversati, ridicolizzati ed emarginati!

I “vaccini”, erano sicuri ed efficaci. Stop!

Ancora una volta quindi, la scienza non centrava nulla, perché andava contro interessi e scelte politiche prese a prescindere dal pericolo che correva la popolazione.

L’Istituto Superiore di Sanità, fu addirittura costretto con un comunicato stampa a smentire ufficialmente quanto denunciato da questi suoi ricercatori (degli Eroi quindi) e costoro vennero poi addirittura sottoposti a procedimenti disciplinari. Procedimenti poi conclusi con un nulla di fatto, ma al tempo servirono fermare la verità.

Se eravamo abituati all'idea che la scienza potesse prendere in considerazione la critica, l'errore, la contraddizione, dovemmo accettare al contrario che la scienza era diventata dogma, fede religiosa, ideologia e politica.

Ma il Professor Maurizio Federico va oltre: Il “vaccino” fu denominato come tale, solo per non dover essere sottoposti a tutta un serie di studi sulla loro sicurezza, come le verifiche di cancerogenicità, tossicità, etc.!

Studi evitati altrimenti dovuti per legge ad introduzione di un nuovo farmaco.

In questo modo si spiega perché siano stati messi in commercio in pochi mesi.

Insomma, gli effetti erano già conosciuti nonostante i ridottissimi controlli e studi effettuati!

Uno di questi effetti non voluti, ma presente e conosciuto era quello di alterare diverse funzioni immunitarie. Un sistema delicatissimo quello immunitario che ci protegge da tumori e ci salva quotidianamente dalle infezioni.
Quindi, quando in tivvù i gurù del sapere scientifico affermavano che questa porcheria era SICURA ed EFFICACE mentivano sapendo di mentire!

Adesso, ammesso che queste informazioni giungano alla moltitudine del popolo, ci sarà qualcuno che cercherà di farci credere che il rischio era poca cosa e che è valso a salvare tante vite. Balle…

Statisticamente, un rischio di questo genere, non può essere giustificato da percentuale minima per essere accettato o legittimato, soprattutto sapendo che l’efficacia è pari a zero!

Parliamo di oltre 40 milioni di persone inoculate: che la percentuale di rischio sia 0,1 o 0,01% parliamo come minimo di 400.000 persone a rischio, altro che proteggere la salute delle persone come sancito dall’Articolo 32 della Costituzione!!!

Sempre durante l’audizione, viene confermata anche l’inutilità del Green Pass, un documento di controllo, burocratico, privo di qualsiasi fondamento scientifico. Era provato che avrebbe creato danni. Migliaia di persone che hanno diffuso il virus, pensando di essere immuni perché avevano un QR code in tasca.

Una situazione gestita in modo non solo autoritario ma anche sbagliato quindi!

Dobbiamo inoltre essere consapevoli che queste decisioni furono prese coscientemente in cattiva fede. Bisogna almeno sperarlo, perché altrimenti saremmo a parlare di idioti incapaci!

Il Prof. Maurizio Federico, al termine dell’audizione, ha comunque tenuto a precisare che quanto da lui esposto, era il frutto di un suo studio e ricerca personale e che non riflette (ancor oggi) le posizioni dell'Istituto per cui lavora! Capito???

Nel frattempo gli organi di disinformazione di massa, sono impegnati a divulgare i risultati delle partite disputate per i mondiali di calcio… Amen!

Alberto Conterio - 26.06.2026