Interviste ad Alberto Conterio

martedì 11 gennaio 2011

Due madrine per il “figlio” di Elton John

Due madrine per il “figlio” di Elton John
Quando il ridicolo riempie la nostra essenza !

Leggiamo dall’Ansa di Milano : “Il piccolo Zachary Jackson Levon non sarà il "figlioccio" di alcuna celebrità. Elton John e il compagno, David Furnish, hanno, infatti, scelto una coppia di amiche di basso profilo e di vecchia data - la scozzese Ingrid Sischy e la sua partner lesbica Sandy Brant (ex moglie del milionario newyorkese Peter Brant, amico del Principe Carlo) - come padrino e madrina del bimbo nato il giorno di Natale da una madre surrogata, di cui non si conosce l’identità. A confermarlo al tabloid Mail on Sunday è stata una fonte vicina alla 63enne popstar, spiegando che il cantante e il compagno hanno preferito ricorrere alla coppia di amiche, anziché a qualche famoso personaggio dello showbiz della loro cerchia di celebrità, perché convinti che le due donne prenderanno il compito loro affidato più seriamente” …poi l’articolo di Simona Marchetti pubblicato su “Corriere della Sera” del 9 gennaio 2011 si perde nel spiegare l’armonia rappresentata da queste due “normalissime” persone, Ingrid e Sandy, semplici e leali, fra i pochissimi amici a cui Elton e David avevano raccontato i dettagli delle gravidanza surrogata. 


Viene da chiedersi perché questa scelta, ma è presto detto, è stato lo stesso Elton John a dichiarare che c’è una sola ragione. Il bimbo (di nome Zachary) è molto importante, ed è stata scelta questa “coppia” di madrine perché si prendano cura di lui nel caso in cui dovesse succedere qualcosa alla “coppia” di papà !!!

E’ giusto a questo punto che esterni tutto il mio disgusto, e sottolineo disgusto per l’intera questione. Con questo, non è mio desidero negare diritti a nessuno. In questo mondo che marcia veloce verso il caos generalizzato ognuno può ormai fare ciò che crede e che vuole. Questi diritti che ci siamo arrogati per noi però, anche quando vanno contro le stesse leggi della natura, dovrebbero valere per tutti. Giusto ?
Allora mi chiedo se è giusto che a Zachary, questi diritti vengano negati all’origine !

Perché a questo povero bimbo abbiamo negato il diritto - questo si un diritto fondamentale che dovrebbe essere innegabile e garantito da uno di quei organismi internazionali ben pagati per sorvegliare il nulla - di avere una famiglia normale e possibilmente naturale composta di una Madre e di Padre come tutti gli altri.
E siccome la nostra ipocrisia di adulti viene da noi stessi molto spesso indirettamente criticata indicando nell’innocenza e spontaneità dei bambini l’essenza di correttezza e di buon comportamento naturale che bisognerebbe sempre avere, dovremmo avere il coraggio di non negare che questa creatura (Zachary), quando giungerà a contatto dei i suoi coetanei, alla scuola d’infanzia o alle scuole primarie, dovrà sopportare l’onta, la vergogna e l’imbarazzo di comprendere e spiegare alle domande altrui, che a Lui, questo mondo di libertà, diritti ed egoismo ha riservato una “cosa” e non una famiglia, e che e composta di soli “padri”, e che la madre, mai conosciuta, non era una persona con un cuore orientato alla sacralità della vita da creare e da proteggere, ma un pollo da batteria che, sfornato l’uovo, torna ad ingozzarsi di mangime per essere in grado anche domani di soddisfare le tabelle di produzione standard.

Il ridicolo, che non dovrebbe mai rappresentarci, neppure quando ormai famosi e smaliziati, non ci resta altro per riempire le inutili giornate date dall’agio di montagne di quattrini guadagnati grazie all’idiozia dei nostri simili più ingenui, non dovrebbe mai scontrarsi o essere riduttivo della libertà, dei diritti e della dignità altrui.

Alberto Conterio - 11.01.2011

sabato 1 gennaio 2011

Spettacolo della politica o politica dello spettacolo ?

Spettacolo della politica o politica dello spettacolo ?

Nelle ultime settimane “grazie” al progresso compiuto dalla Rai, rappresentato dal passaggio alle trasmissioni in digitale terrestre sono rimasto televisivamente e molto poco democraticamente oscurato. Ciò, pur essendo una vera e propria discriminazione, alla quale non ci si può sottrarre se non pagando un ulteriore balzello, è tornato utile per riflettere nuovamente sul concetto di democrazia, giungendo infine a comprendere forse, una delle cause della mediocrità e della volgarità dei politici italiani nel dibattito pubblico.


Senza programmi televisivi di approfondimento e di confronto politico infatti, si riesce a metabolizzare meglio le informazioni tratte dalla carta stampata, giungendo ad una opinione sulla base delle proprie impressioni, tratte asetticamente (per quanto lo consentano le testate giornalistiche italiane) da quanto letto.
Il perché è presto detto, perché in assenza di televisione e quindi di questi programmi specifici, restiamo immuni dall’opinione “corrente” che i canale televisivo, o il conduttore stesso desiderano imporci subdolamente per mezzo del pubblico presente in studio nelle trasmissioni stesse !
Chi ha la pazienza di seguire i vari talk show (restiamo generici…) non può non aver notato che il pubblico presente in studio, applaude solo e soltanto per una parte politica !
Non ricordo quando e in quale trasmissione, ma il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, intervenuto in diretta telefonica non molte settimane fa, per difendere le scelte del suo operato, ha dovuto subire i fischi incontenibili e a senso unico del pubblico interamente schierato a difesa della sua opposizione ! Questo fatto, per nulla isolato …può essere un caso ? Possibile che un Premier che dispone di un folto seguito elettorale e quindi popolare, non avesse in studio tra il pubblico un suo sostenitore ?
Neppure uno ?
Visto che la statistica è una scienza esatta, e che ad ogni sondaggio l’attuale Primo Ministro è ancora oggi supportato da elettorato e simpatizzanti numericamente superiori ai contrari, viene da chiedersi come siano “scelte” le persone che devono riempire le seggiole del pubblico ! E’ il caso di affermare convintamene che non possono essere stati scelti a caso !

E allora, la presenza del pubblico negli studi televisivi, diventa un mezzo sicuro per orientare l’opinione pubblica a casa. Nei programmi lotteria, quiz, nei varietà musicali, il pubblico presente assolve il ruolo di creare il clima dello spettacolo, di indirizzare le emozioni per collegare la trasmissione al pubblico a casa
La presenza del pubblico fornisce a queste trasmissioni un ingrediente necessario al loro successo.

Nel dibattito politico invece, il pubblico ha lo scopo evidente di condizionare i milioni di spettatori a casa, e ciò è contrario alle libertà individuali e in ultima analisi è nocivo alla democrazia. Ritengo infine che questa brutta abitudine sia conseguenza certa del motivo della povertà dei dialoghi tra i politici in studio si fanno al contrario sempre più volgari e arroganti. Sono cioè privi di argomenti, perché questi, non sono più fondamentali allo scopo. Lo scopo è il consenso, e per raggiungere questo in Tv, molto meglio una battuta o una banalità anche arrogante per scatenare a comando la clack predisposta. E allora poveri noi, senza accorgerci, siamo tornati ai discorsi del Duce, che grazie ai fedelissimi schierati in prima fila potevano contare sempre su un fragoroso applauso qualunque fosse la conclusione.

Al contrario, una buona trasmissione politica o di approfondimento politico dovrebbe fondarsi sugli argomenti, le contestazioni, i confronti sulle idee, con dialoghi chiari e pacati, sviluppati di fronte a un pubblico invisibile ed asettico, composto appunto da milioni di persone chiamate a giudicare da casa e individualmente per ciò che hanno compreso !

Benedetta quindi la Rai, che escludendomi dalle “sue” trasmissioni, mi ha permesso di aprire gli occhi una volta più su questa repubblica, che usa lo spettacolo per far politica, ed i politici per far spettacolo !

Alberto Conterio - 01.01.2011

domenica 26 dicembre 2010

Primavera di Speranza

L’anno 2011, i traguardi, le utopie e le possibilità
Un paese in ginocchio in attesa di risvegliarsi.

Ormai ci siamo, il prossimo Marzo per l’Italia sarà un momento importante, il traguardo dei 150 anni, almeno per noi monarchici rappresenterà un valore sentito, portato a termine come una missione, attraverso le insidie di guerre perse, semi rivoluzioni, colpi di stato cattiva politica ed amministrazione e negli ultimi anni lo sfascismo programmato delle forze politiche secessioniste. In data 17, infatti, ricorderemo la nascita dello Stato Unitario, ottenuta attraverso una vera e propria rivoluzione di carattere liberale, l’unica forse che ci sia mai stata in Italia. 


Sempre nel marzo del 2011 poi, potremmo ritrovarci una volta ancora in procinto di votare o in piena campagna elettorale per il rinnovo anticipato delle camere, dopo il possibile fallimento di questa legislatura che, nonostante la doppia fiducia incassata da Berlusconi il 14 dicembre, ormai si trascina stanca tra mille distinguo e litigi, tanto tra le forze di maggioranza che di opposizione.
Personalmente non sono affatto dispiaciuto di ciò. Per questa mia opinione, ho già dovuto rispedire al mittente le allusioni di alcuni amici e conoscenti, che ascoltatomi, non hanno esitato a marchiarmi per simpatizzante di sinistra o peggio ancora, per un anti-berlusconiano a prescindere !
Invece, non sono dispiaciuto, perché come iscritto all’unico partito monarchico italiano in attività, ritengo questa occasione propizia a giocare una carta importante. La butto così… se si dovesse andare al voto in primavera, presentiamoci con un nostro candidato alla Presidenza del Consiglio, osiamo ciò che sembra folle e forse la fortuna ci premierà !!!
Ha ragione l’amico Mazzoni di Lucca quando afferma che il raggiungimento del 4% oggi previsto quale soglia minima per essere eletti alla Camera, pur essendo un traguardo non facile, è impresa alla nostra portata anche considerando che non abbiamo un solo Euro da spendere. Non è impossibile, del resto, oggi ci sono rimasti i sogni, ed allora sognamo, ricordandoci che tutte le grandi imprese sono state precedute da sogni che sembravano impossibili.

Non erano forse dei sognatori SM il Re Vittorio Emanuele II e Giuseppe Garibaldi quando nel maggio del 1859 partirono per la guerra ? Eppure meno di 2 anni dopo l’Italia era fatta , contro ogni più avversa previsione, …contro tutti !

Oggi la gente è disorientata e stanca di promesse, è stanca di litigi, esausta dell’ipocrisia. La gente non crede più nella suddivisione post resistenziale di destra e sinistra e nelle ideologie del novecento, tutte sconfitte. La gente inoltre non capisce più il perché delle cose. Ad esempio, ad ogni annuncio di nuovi provvedimenti ci si chiede come è possibile che siano sempre le persone normali a dover pagare, a far sacrifici, a perdere un pezzetto della loro libertà e dei loro risparmi. In questa situazione di estremo disordine sociale, politico ed economico, dobbiamo essere in grado di poter parlare ad essa. Dobbiamo essere capaci di arrivare in tivvù ed alle radio con i nostri argomenti. Argomenti semplici, spiegati con parole semplici e per bocca di persone comprensibili, dalla faccia pulita. Dobbiamo parlare alle persone senza cadere nella critica altrui, ma esclusivamente per divulgare proposte. Dobbiamo parlare alla gente di politica insomma, perché nessuno lo fa più da anni ! Desidero semplificare all’estremo questo concetto : oggi forse, sarebbe sufficiente comparire per dare alla gente un’opzione in più, rispetto ai soliti noti, contrapposti all’astensionismo generalizzato !
Tracciando questo panorama - per nulla esagerato - la nostra partecipazione elettorale, appare ancora come un’utopia irrealizzabile ? …forse un pò meno vero ?
Certo dobbiamo aspettarci il tiro incrociato di tutti, da Di Pietro alla Lega Nord, ma potrebbe funzionare proprio perché sparandoci addosso, questi papponi della “politica” dell’ingrasso, che sguazzano nell’ipocrisia da decenni, finirebbero per farci la pubblicità che noi per ragioni economiche non possiamo permetterci.
Possiamo usare le loro stesse armi, per metterli in ridicolo e indebolirli !
A tutti gli amici e simpatizzanti monarchici cos’ come a tutte le persone che usano la ragione senza il pregiudizio nei nostri confronti, desidero portare i mie saluti ed auguri per il nuovo anno che andiamo ad iniziare. Dobbiamo essere fiduciosi, dobbiamo serrare le nostre fila, dobbiamo impegnarci tutti assieme per rifondare questo nostro Paese. L’Italia ne ha bisogno, il popolo italiano se lo merita e i nostri figli non devono pagare per la nostra inerzia !

Buon anno a tutti e viva l’Italia !

Alberto Conterio - 26.12.2010