Interviste ad Alberto Conterio

sabato 14 marzo 2026

Equazione Coreana!!!

Equazione Coreana

Quando la Pace è un problema da risolvere

L’ennesima guerra di aggressione scatenata dalla Coalizione Epstein (Israele più Stati Uniti d’America), dimostra in questi giorni in modo inequivocabile come, il Diritto Internazionale sia ormai un orpello calpestato in nome dell’interesse dal più forte ogni volta che i rapporti di forza tra i Paesi nel mondo presentano forti diseguaglianze. Dopo la caduta dell’Unione Sovietica ciò è divenuto via via più evidente. All’inizio almeno, per agire, ci si precauzionava di avere uno straccio di risoluzione ONU, ottenuta a mezzo di menzogne, pressioni ed intimidazioni di stampo mafioso anche, ma negli ultimi anni ormai, si è passati direttamente ad ignorare questa “perdita di tempo”. Non si fa neppure più finta di procedere secondo una prassi… del resto costoro sono quelli che invocano al rispetto delle regole, quando le regole però, le fanno loro o le cambiano secondo l’interesse del momento. Così la regola dell’aggressore e dell’aggredito, tanto cara quando era il momento di scandalizzarsi per l’operazione militare speciale russa in Ucraina, non vale assolutamente per il rapimento del Presidente Maduro in Venezuela, e meno che mai risulta valida per la seconda aggressione militare in meno di 12 mesi all’Iran attualmente in corso.

Naturalmente possono comportarsi così coloro che hanno dalla loro parte (a libro paga) la maggioranza degli organi di informazione e un folto gruppo di alleati/vassalli sempre pronti con la testa china ad avallare qualsiasi azione, anche la più vergognosa e criminale del loro padrone (detto anche paparino) senza battere ciglio (gli idioti dell’Unione Europea tanto per fare un esempio).

Con queste premesse, nonostante Kim Jong Un venga considerato un pazzo dall’opinione pubblica occidentale, occorre riconoscergli che la sua scelta di dotarsi di armi nucleari, gli abbia garantito in questi anni quella pace che il Diritto internazionale non gli avrebbe di certo assicurato.

Vien da sé, che un Paese sovrano con l’obiettivo di vivere e/o svilupparsi secondo modelli suoi, non può prescindere dal possesso di un arsenale nucleare per poterlo fare in piena tranquillità.

L’equazione, che potremmo chiamare Coreana, porta da un problema ad una soluzione istantaneamente.

Ali Khamenei, la guida suprema dell’Iran recentemente assassinato assieme alla sua famiglia dai soliti bardi della libertà e delle regole, ha pagato con la vita la sua scelta di non dotare l’Iran di armi nucleari per questioni etiche.

Sarà tanto stolto e imprudente suo figlio Mojtaba, chiamato a succedergli all’importante carica?

Alberto Conterio - 11.03.2026 

Nessun commento: