Interviste ad Alberto Conterio

sabato 14 marzo 2026

Società contro natura, del degrado e del disgusto

La follia della tolleranza e del politicamente corretto

Società contro natura, del degrado e del disgusto

La nostra è una società - parlo di quella occidentale, democratica e liberista - che si sta avvicinando a gran velocità verso l’ultima fermata prima dell’oblio; o meglio prima del baratro che conduce al disastro che porterà al definitivo oblio. Il compito di chi è cosciente di questa agonia è quello di fare il possibile perché ciò non si avveri, commisurato alle personali possibilità di ognuno di noi naturalmente.

È in questa veste quindi che desidero denunciare una situazione, anzi meglio una incresciosa situazione in cui ognuno di noi impatta praticamente ogni giorno, ogni volta che si ha il coraggio di accendere un televisore.


Parlo di coraggio, perché come ha recentemente affermato il filosofo Massimo Cacciari in una delle tante trasmissioni show detta di “approfondimento” condotta dal noto “agente” di spettacolo David Parenzo, la televisione produce danni, trasformando tutto in farsa, in caricatura, svuotando il pensiero e banalizzando la complessità delle situazioni ad uso e consumo del potere.

L’argomento, riguarda la presenza ormai imperante di personaggi e situazioni che risultano al limite dell’impossibile, del grottesco anche, che ribaltano non solo la storia e la realtà, ma anche il senso stesso della logica e del buon gusto comune! Ma facciamo un esempio pratico: apriamo Netflix su una Smart tv e scegliamo a piacere un film o una serie tv qualsiasi, purché sia di recente produzione… diciamo degli ultimi 5 anni! Bene, non si farà fatica ad accorgersi nel giro di una quindicina di minuti che, stiamo assistendo ad uno “spettacolo” anomalo. Il numero delle persone di colore, degli omosessuali, delle famiglie allargate, delle situazioni “particolari” presenti nel prodotto cinematografico alla quale si sta assistendo è assurdamente sproporzionato alla normale quotidianità vissuta da ognuno di noi!

Ciò diventa addirittura surreale, quando assistiamo ad una produzione che illustra o rievoca un determinato periodo storico del passato. Mi riferisco ad esempio ai racconti dell’Iliade, del periodo romano, del Medio Evo, in cui noti protagonisti, vengono interpretati a sproposito da attori di colore. Giulio Cesare e Achille, due degli esempi più rappresentativi… ma poi qualsivoglia film, dove la maggior parte delle famiglie rappresentate, sono enigmi “aperti“ in cui si fa fatica a capire chi è figlio e/o padre di chi, quali sono i gradi di parentela, i gusti o i rapporti tra le persone ed i sessi, fino ad arrivare alle coppie e relazioni omosessuali, bisessuali ed altro, sempre e comunque presenti, dalla commedia leggera, al genere comico, dal film di attualità a quello storico, come se fosse un cartellino presenza che deve essere timbrato necessariamente ad inizio turno di lavoro. Insomma un tourbillon disgustoso, che imbarazza non tanto per quanto rappresenta, ma per l’insistenza a volver rappresentare come normale, un’aberrazione, una eccezione nel migliore dei casi che difficilmente riusciremo mai a “vivere” o ad imbatterci nella vita di tutti i giorni.

Viene da chiedersi a che pro, questa rappresentazione falsa e irrealistica della “vita” se non quella di “allenare” le menti maggiormente condizionabili a credere normali situazioni che di normale non hanno nulla, e che andrebbero invece riportate ed inscritte a fenomeni sporadici, casuali, del tutto contro natura, lontane dalla realtà ordinaria. Un mondo tanto immaginario quanto fantasioso dal quale tenere lontane le menti più giovani e prive di esperienza durante i loro primi passi nel percorso della loro vita!

La follia della tolleranza ad ogni costo insomma e un politicamente corretto ammorbante, che tolgono il respiro, in una società che non sa fare altro che rappresentare se stessa nel degrado e nel disgusto delle anomalie!

Ora possiamo pensare tutto ciò che vogliamo delle diverse società che risiedono fuori “dall’eden dorato” dell’Unione Europea, …nella Jungla (come affermò l’ex Presidente della Commissione europea Josep Barrell) o più genericamente fuori dall’Occidente come amiamo autodefinirci, ma una cosa è certa: ciò che facciamo di tutto per schernire, ridicolizzare, incolpare anche, rappresenta ormai la parte più sana della civiltà umana che nel suo insieme si sviluppa e progredisce nonostante la nostra ingombrante presenza. Ciò e reso possibile perché questa parte (maggioritaria) del mondo, non rinnega il suo passato, ma lo mantiene vivo adattandolo allo sviluppo ed al progresso seguendo consuetudini dettate dalla natura, non contro di essa! L’auspicio che posso “lanciare” su questo finale d’anno e che queste forze non perdano il loro slancio ed il loro entusiasmo per il bene di tutti noi e dell’intera umanità!

Alberto Conterio - 28.12.2025 

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