La follia della tolleranza e del politicamente corretto
Società contro natura, del degrado e del disgusto
La nostra è una società - parlo di quella occidentale, democratica e liberista - che si sta avvicinando a gran velocità verso l’ultima fermata prima dell’oblio; o meglio prima del baratro che conduce al disastro che porterà al definitivo oblio. Il compito di chi è cosciente di questa agonia è quello di fare il possibile perché ciò non si avveri, commisurato alle personali possibilità di ognuno di noi naturalmente.
È in questa veste quindi che desidero denunciare una
situazione, anzi meglio una incresciosa situazione in cui ognuno di noi impatta
praticamente ogni giorno, ogni volta che si ha il coraggio di accendere un
televisore.
Parlo di coraggio, perché come ha recentemente affermato il filosofo Massimo Cacciari in una delle tante trasmissioni show detta di “approfondimento” condotta dal noto “agente” di spettacolo David Parenzo, la televisione produce danni, trasformando tutto in farsa, in caricatura, svuotando il pensiero e banalizzando la complessità delle situazioni ad uso e consumo del potere.
L’argomento, riguarda la presenza ormai imperante di
personaggi e situazioni che risultano al limite dell’impossibile, del grottesco
anche, che ribaltano non solo la storia e la realtà, ma anche il senso stesso
della logica e del buon gusto comune! Ma facciamo un esempio pratico: apriamo
Netflix su una Smart tv e scegliamo a piacere un film o una serie tv qualsiasi,
purché sia di recente produzione… diciamo degli ultimi 5 anni! Bene, non si
farà fatica ad accorgersi nel giro di una quindicina di minuti che, stiamo
assistendo ad uno “spettacolo” anomalo. Il numero delle persone di colore,
degli omosessuali, delle famiglie allargate, delle situazioni “particolari”
presenti nel prodotto cinematografico alla quale si sta assistendo è
assurdamente sproporzionato alla normale quotidianità vissuta da ognuno di noi!
Ciò diventa addirittura surreale, quando assistiamo ad
una produzione che illustra o rievoca un determinato periodo storico del
passato. Mi riferisco ad esempio ai racconti dell’Iliade, del periodo romano,
del Medio Evo, in cui noti protagonisti, vengono interpretati a sproposito da
attori di colore. Giulio Cesare e Achille, due degli esempi più rappresentativi…
ma poi qualsivoglia film, dove la maggior parte delle famiglie rappresentate,
sono enigmi “aperti“ in cui si fa fatica a capire chi è figlio e/o padre di chi,
quali sono i gradi di parentela, i gusti o i rapporti tra le persone ed i
sessi, fino ad arrivare alle coppie e relazioni omosessuali, bisessuali ed
altro, sempre e comunque presenti, dalla commedia leggera, al genere comico,
dal film di attualità a quello storico, come se fosse un cartellino presenza
che deve essere timbrato necessariamente ad inizio turno di lavoro. Insomma un
tourbillon disgustoso, che imbarazza non tanto per quanto rappresenta, ma per
l’insistenza a volver rappresentare come normale, un’aberrazione, una eccezione
nel migliore dei casi che difficilmente riusciremo mai a “vivere” o ad
imbatterci nella vita di tutti i giorni.
Viene da chiedersi a che pro, questa rappresentazione
falsa e irrealistica della “vita” se non quella di “allenare” le menti
maggiormente condizionabili a credere normali situazioni che di normale non
hanno nulla, e che andrebbero invece riportate ed inscritte a fenomeni
sporadici, casuali, del tutto contro natura, lontane dalla realtà ordinaria. Un
mondo tanto immaginario quanto fantasioso dal quale tenere lontane le menti più
giovani e prive di esperienza durante i loro primi passi nel percorso della
loro vita!
La follia della tolleranza ad ogni costo insomma e un
politicamente corretto ammorbante, che tolgono il respiro, in una società che
non sa fare altro che rappresentare se stessa nel degrado e nel disgusto delle
anomalie!
Ora possiamo pensare tutto ciò che vogliamo delle diverse
società che risiedono fuori “dall’eden dorato” dell’Unione Europea, …nella
Jungla (come affermò l’ex Presidente della Commissione europea Josep Barrell) o
più genericamente fuori dall’Occidente come amiamo autodefinirci, ma una cosa è
certa: ciò che facciamo di tutto
per schernire, ridicolizzare, incolpare anche, rappresenta ormai la parte più sana
della civiltà umana che nel suo insieme si sviluppa e progredisce nonostante la
nostra ingombrante presenza. Ciò e reso possibile perché questa parte
(maggioritaria) del mondo, non rinnega il suo passato, ma lo mantiene vivo
adattandolo allo sviluppo ed al progresso seguendo consuetudini dettate dalla
natura, non contro di essa! L’auspicio che posso “lanciare” su questo finale
d’anno e che queste forze non perdano il loro slancio ed il loro entusiasmo per
il bene di tutti noi e dell’intera umanità!
Alberto Conterio - 28.12.2025

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