Interviste ad Alberto Conterio

sabato 14 marzo 2026

Per cominciare bene...

2026: Un augurio di buon anno… col il botto!

Con l’anno nuovo, desideravo affrontare un argomento “leggero”, tanto per…

Ma oggi, c’è ancora qualcuno che può credere che la Russia voglia invadere l’Europa? Ma non vi fa ridere?

È il Paese più grande al mondo, 145 milioni di abitanti, sparsi su un territorio sterminato tanto da sembrare infinito, petrolio, uranio, gas, oro, ogni sorta di materie prime, produzioni agricole immense e di qualità, due milioni di laghi. Uno solo di questi contiene il 20% del totale dell’acqua potabile presente sul pianeta Terra… ma di cosa stiamo parlando. I Russi hanno tutto, e dovrebbero verine a conquistare cosa? Forse i cassonetti dell’immondizia con il lucchetto, magari le rotonde con le aiuole finte? Vogliono conquistarci per studiare le ZTL, ottenere il bonus edilizio o forse desiderano provare l’esclusività di un lavoro precario sottopagato?

Mosca di notte

Cerchiamo di capirci: la Russia non ha bisogno di noi. Siamo noi ad avere bisogno della Russia. Da sempre. Fino all’altro giorno per il gas a basso prezzo. Oggi invece abbiamo bisogno della Russia, per la disperata necessita della nostra classe dirigente di avere un nemico. Il nemico esterno, da odiare anche! Un nemico esterno per coprire il tanfo ormai insopportabile del nemico interno. Un nemico subdolo che ci soffia i risparmi con gli aumenti per materie prime che “dobbiamo” acquistare dall’altra parte del globo per arricchire filiere “controllate” dai soliti noti. Siamo alla follia di chi a Torino o a Palermo, deve acquistare il pane ogni giorno, ma invece di procurarselo al negozio sotto casa, lo fa arrivare da Parigi, o da Vienna con un corriere espresso!!! Intanto le tasse che paghiamo profumatamente (ed in continuo aumento da trent’anni) invece di destinarle alla sanità, ai trasporti pubblici, all’istruzione, alla qualificazione del lavoro, alla cura del territorio e dei nostri anziani, le buttiamo nella cloaca infinita delle spese militari. E così, non arrabbiamoci se per una semplice visita di controllo urologica all’ospedale di Biella servono 6 mesi di attesa. Immaginatevi di essere in sala di attesa: prima di voi un carro armato, un missile terra aria, un bel fucile mitragliatore, magari un nuovo sottomarino o un satellite spia! Ecco… siamo contenti così?

E forse colpa di Putin se siamo degli idioti?

C’è ancora qualcuno che ha il coraggio di ribattere che la libertà vale questo sacrificio? Ma quale libertà? La libertà di censurare le opinioni che dissentono dalla linea imposta dall’Europa o dal governo fantoccio di Roma? La libertà di poter utilizzare solo i pagamenti elettronici quando si ha a che fare con la pubblica amministrazione (anche spicciola)? La libertà di oscurare canali televisivi e siti internet italiani e stranieri in nome della pluralità dell’informazione? La libertà di dover acquistare una vettura elettrica per poter entrare in una città senza incorrere in sanzioni e balzelli. Quale libertà? Quella forse di votare ogni 5 anni per un partito che, salito al potere fa l’esatto contrario di quello che aveva proposto e promesso in campagna elettorale?

Non dimentichiamolo mai… 5 anni fa, in questo “paradiso italiano”, sono state calpestate anche le libertà individuali di ognuno di noi, garantite dalla costituzione e da trattati internazionali per un esperimento sociale degno di un regime di nazista memoria. Peggio di quelli, perché i nazisti durante la guerra, gli esperimenti medici, li facevano sui prigionieri, non sui loro figli innocenti o sugli anziani indifesi nelle case di riposo.

E noi oggi alla luce di ciò dovremmo “sacrificarci” per una classe politica che ci sta difendendo dalla Russia cattiva?

No signori, non ci stanno difendendo dalla Russia, stanno difendendo questo sistema marcio che ci ammorba da troppi anni dal risveglio delle persone. Perché se tutti riuscissimo ad alzare il capo, a capire che ci stanno prendendo in giro, a comprendere che il problema sono loro, queste persone, questi criminali e tutti coloro che gli scodinzolano dietro per qualche briciola, dovrebbero scontare gli ultimi anni della loro inutile vita in prigione!

Altro che odiare i russi!

Buon anno a tutti.

Alberto Conterio - 08.01.2026

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