Il coraggio della ragione
La data del 1° dicembre, di quest’anno, avrebbe dovuto essere ricordato solennemente al pari di tante altre date, che per svariati motivi vengono evidenziate. Questo però non è più il Paese e l’Europa che amano ricordare atti di buon senso o per meglio dire di dissenso. Da anni ormai non siamo più la culla delle libertà.
Ma veniamo ai fatti: esattamente 70 anni fa, il 1°
dicembre del 1955 nella città di Montgomery in Alabama (Stati Uniti d’America),
una donna di colore di 42 anni salì su un autobus qualsiasi e si sedette al
primo posto libero disponibile. Passati pochi minuti però, le venne intimato di
alzarsi per far sedere un uomo bianco.
Quella era la legge del resto. Chi si comportava così era “nel giusto”. Chi pretendeva di sedersi era nel pieno rispetto delle regole e della Legge americana.
Ma la donna, Rosa Parks, quella volta rispose di no! Non urlò, non fece scenate, non spaccò nulla. Rimane semplicemente seduta. Un gesto all'apparenza innocuo… che in realtà portò ad una tempesta che a sua volta portò ad un cambiamento epocale.
In queste poche righe però, non desidero raccontare la
storia di Rosa Parks, di Martin Luther King o la storia dell’abolizione della
Legge sulla segregazione negli Stati Uniti d’America (il Paese che oggi si
arroga il diritto di andare in giro per il mondo con le Portaerei ad esportare la
democrazia)
Questo vuole semplicemente essere un richiamo, una
lampadina che desidero accendere nel buio interiore di tutti coloro che oggi
vivono la loro esistenza ripetendo a pappagallo, telecomandati dal “sistema” a
se stessi e agli altri che le regole e soprattutto le Leggi, vanno sempre e
comunque rispettate.
Un richiamo che faccio sovente e volentieri, perché la verità è che le regole e soprattutto le leggi vanno rispettate quando sono giuste. Quando queste non lo sono, infrangerle diventa un dovere morale di ognuno di noi che ha a cuore la Giustizia ed il Futuro del nostro Paese, come affermò Oriana Fallaci durante un’intervista.
Concludo ricordando che il progresso, quello vero, fatto di umanità, di diritti, di libertà e di giustizia, non lo fanno e non l’hanno mai fatto coloro che obbediscono, ma solo da coloro che ragionano. E se il ragionamento porta a farsi domande, a dissentire, a dire no, ad essere considerati dei ribelli anche, …bene: viva i ribelli allora!
Alberto Conterio - 03.12.2025
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