Covid: quando la verità vince!
Nonostante il lavoro della Commissione d’inchiesta Parlamentare sulla gestione dell’emergenza Covid proceda tra mille difficoltà e sia occultato dai nostri media di regime, la conoscenza completa dei fatti di quel tragico periodo sta poco a poco venendo a galla.
È uno di quei casi in cui non amo scrivere di aver avuto ragione perché molte amici e persone che conosco sono stati truffati. Le stesse, ora presentano problemi di salute riconducibili alla somministrazione di farmaci sperimentali che all’epoca furono addirittura definiti “vaccini”, giocando sul significato intrinseco delle parole e la reazione subconscia delle persone al significato delle stesse.
Come ho anticipato però, i nodi anche se lentamente,
vengono al pettine! Lentamente, perché nel resto del mondo ormai chi doveva
capire ha capito, e chi doveva pagare o almeno chiedere scusa l’ha fatto o lo
sta facendo. In Italia purtroppo siamo ancora indietro in questa opera di
pulizia e giustizia, ma i primi “successi” di questo “processo” promettono
bene.
Intanto si è stabilito senza ombra di dubbio, che la
gestione della pandemenza non è stata scientifica.
Il Comitato Tecnico Scientifico, non era al controllo
della situazione come ci hanno fatto credere, quando ogni minimo dubbio era
messo all’angolo e criminalizzato in nome della scienza. Costoro, il Comitato
non era altro che la marionetta nelle mani della politica, ad uso e consumo
della politica. La gestione dell’emergenza Covid, non è stata scientifica, ma
politica; la presunta Pandemia e stata utilizzata per mettere in piedi un
esperimento sociale voluto dal governo e dalla politica tutta (anche
dall’opposizione) e dalle istituzioni nella loro globalità per testare nuove
soglie di controllo dei cittadini contro la salute degli stessi.
Stabilito anche che il protocollo di cura dettato alla
totalità della sanità italiana non aveva nessuna validità medica e pratica.
Ricordiamo la follia del documento: tachipirina e vigile attesa, avversione
totale alle cure domiciliari, ostacolo alle autopsie! Una follia che grida
vendetta. Abbiamo quindi ristabilito che i medici tutti, non solo hanno la
possibilità, ma il dovere di agire secondo scienza e coscienza per il bene dei
pazienti in completa autonomia.
Le responsabilità saranno attribuite? A partire dal
presidente del Consiglio, il Ministro della Sanità, il Comitato Tecnico
Scientifico, l’Ordine dei Medici ed ogni singolo Specialista o Medico di base
dovrà pagare per le scelte fatte, o per essere colpevole di aver applicato
scelte che andavano contro ogni insegnamento ricevuto fino a quel momento. Ci
riusciremo? Il lavoro della commissione d’inchiesta continua, e dobbiamo essere
pronti ad altre verità. Scrivo pronti, perché molti cittadini ingenuamente sono
tuttora ancorati a quanto è stato loro inculcato durante l’emergenza e dovranno
affrontare una nuova difficile prova. Oltre ai danni fisici poi, vi sono i
danni alla fiducia stessa nella sanità e nel sistema nel suo insieme. Chi
pagherà per questo?
Cosa possiamo fare noi cittadini per agevolare quanto
fatto dalla Commissione? Abbiamo una solo obbligo: non dimenticare…
05.11.2025 - Alberto Conterio

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