Interviste ad Alberto Conterio

sabato 14 marzo 2026

Vogliamo la verità e giustizia...

Covid: quando la verità vince!

Nonostante il lavoro della Commissione d’inchiesta Parlamentare sulla gestione dell’emergenza Covid proceda tra mille difficoltà e sia occultato dai nostri media di regime, la conoscenza completa dei fatti di quel tragico periodo sta poco a poco venendo a galla.


È uno di quei casi in cui non amo scrivere di aver avuto ragione perché molte amici e persone che conosco sono stati truffati. Le stesse, ora presentano problemi di salute riconducibili alla somministrazione di farmaci sperimentali che all’epoca furono addirittura definiti “vaccini”, giocando sul significato intrinseco delle parole e la reazione subconscia delle persone al significato delle stesse.

Come ho anticipato però, i nodi anche se lentamente, vengono al pettine! Lentamente, perché nel resto del mondo ormai chi doveva capire ha capito, e chi doveva pagare o almeno chiedere scusa l’ha fatto o lo sta facendo. In Italia purtroppo siamo ancora indietro in questa opera di pulizia e giustizia, ma i primi “successi” di questo “processo” promettono bene.

Intanto si è stabilito senza ombra di dubbio, che la gestione della pandemenza non è stata scientifica.

Il Comitato Tecnico Scientifico, non era al controllo della situazione come ci hanno fatto credere, quando ogni minimo dubbio era messo all’angolo e criminalizzato in nome della scienza. Costoro, il Comitato non era altro che la marionetta nelle mani della politica, ad uso e consumo della politica. La gestione dell’emergenza Covid, non è stata scientifica, ma politica; la presunta Pandemia e stata utilizzata per mettere in piedi un esperimento sociale voluto dal governo e dalla politica tutta (anche dall’opposizione) e dalle istituzioni nella loro globalità per testare nuove soglie di controllo dei cittadini contro la salute degli stessi.

Stabilito anche che il protocollo di cura dettato alla totalità della sanità italiana non aveva nessuna validità medica e pratica. Ricordiamo la follia del documento: tachipirina e vigile attesa, avversione totale alle cure domiciliari, ostacolo alle autopsie! Una follia che grida vendetta. Abbiamo quindi ristabilito che i medici tutti, non solo hanno la possibilità, ma il dovere di agire secondo scienza e coscienza per il bene dei pazienti in completa autonomia.

Le responsabilità saranno attribuite? A partire dal presidente del Consiglio, il Ministro della Sanità, il Comitato Tecnico Scientifico, l’Ordine dei Medici ed ogni singolo Specialista o Medico di base dovrà pagare per le scelte fatte, o per essere colpevole di aver applicato scelte che andavano contro ogni insegnamento ricevuto fino a quel momento. Ci riusciremo? Il lavoro della commissione d’inchiesta continua, e dobbiamo essere pronti ad altre verità. Scrivo pronti, perché molti cittadini ingenuamente sono tuttora ancorati a quanto è stato loro inculcato durante l’emergenza e dovranno affrontare una nuova difficile prova. Oltre ai danni fisici poi, vi sono i danni alla fiducia stessa nella sanità e nel sistema nel suo insieme. Chi pagherà per questo?

Cosa possiamo fare noi cittadini per agevolare quanto fatto dalla Commissione? Abbiamo una solo obbligo: non dimenticare…

05.11.2025 - Alberto Conterio

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