Covid: Non possiamo scordarci di loro
Ieri l’altro discutendo con una persona che conosco da anni, dopo aver toccato diversi argomenti, dalla nuova guerra di aggressione statunitense al risultato del referendum sulla giustizia, siamo caduti ancora una volta sull’argomento Covid.
MI spiace doverlo scrivere, ma ancora una volta mi sono
ritrovato davanti ad un muro. E se 5 anni fa il muro era propagandistico e
serviva ad attaccare l’interlocutore che non cadeva nella trappola vaccinale,
ora il muro viene eretto per la difesa di coloro che un tempo erano convinti
attaccanti. Insomma, sono passati anni, ma ancora non si riesce ad avere un
semplice scambio di opinioni su questo argomento.
Dopo alcune piccate battute, il mio interlocutore, vista la mia volontà di ribattere ad ognuna di esse, ha dovuto ripiegare, adducendo che era passato molto tempo, e non era certo il caso di discuterne ancora. Insomma, “chi ha avuto ha avuto, chi ha data ha dato e scordammuce u passato!!!”
E scordiamoci il passato un bel cazzo proprio invece…
perché passato il terrore indotto che avevano, gli ex idioti di quel periodo,
detti anche Covidioti, quando hanno realizzato di essere stati presi in giro, costoro,
si guardano indietro con un certo imbarazzo.
Oggi quindi questi “poveri diavoli” (non tutti ma
diversi) dichiarano: "ho fatto 3 dosi ma adesso basta", senza
accorgersi di essere ridicoli.
Molti di essi, coloro che si credono più furbi, fingono
sorpresa, come se avessero compreso il senso di quanto successo in questi
ultimi minuti. Allo stesso tempo, però, la maggioranza di costoro, ancora oggi,
ritengono di essersi comportati in modo accettabile, date le circostanze. In
fondo era l‘unica cosa che si poteva fare no? …e certo, l’aperitivo chiamava!
Potevamo rinunciare ad un aperitivo?
In questo modo si sentono sostanzialmente scusati
autoassolvendosi, senza rimorsi insomma.
Contemporaneamente non si ricordano, o non desiderano
ricordare di essere stati proprio loro a discriminare e perseguitare le persone
che avevano osato un pensiero critico.
Chiaramente non si sentono responsabili di ciò che è
successo. La paura che provavano giustifica tutto quello che fecero e che
avallarono in quei mesi terribili.
Sono state queste persone con la loro paura e la loro
volontà di non voler disturbare “il manovratore” a legittimare la violenza e
l’ingiustizia che noi, abbiamo subito!
Che personcine per bene però… oggi, vogliono soltanto guardare
avanti e dimenticare questo periodo. Acqua passata no? Non serve più ricordare
certe cose…
E invece
no, saremo noi, a ricordarci di tutto e soprattutto di loro.
Eccome se
ci ricorderemo di loro: sono quelli che sotto nella Germania nazista avrebbero
denunciato l'ebreo, sotto lo stalinismo il contro-rivoluzionario, che nella
Francia del Terrore repubblicano, il "monarchico".
Ognuno ha
scoperto di che pasta è fatto e non è sufficiente girare pagina, per ritrovarsi
“vergini”.
Mi spiace,
ma noi faremo tutto il possibile perché la violenza che abbiamo subito, non sia
dimenticata. Siete avvisati!
Alberto Conterio - 10.03.2026

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