Interviste ad Alberto Conterio

mercoledì 22 aprile 2026

Facciamo il punto sulla libera informazione

Facciamo il punto sulla libera informazione

Quale pericolo corriamo?

La guerra con l’Iran, ha fatto uscire dai radar dell’informazione di regime la guerra tra Russia e Ucraina, come questa aveva a sua volta sostituito dal palco della propaganda l’affare del Covid 19.

Ciò, però, non vuol dire che il problema sia risolto, anzi…

Deve essere ben chiaro che una possibile soluzione del conflitto tra Russia e Ucraina, molto difficilmente sarà possibile per tutta una serie di  ragioni, di fatti ed interessi che non ho intenzione di trattare in queste poche righe. Per fare un breve cenno, scriverò semplicemente che agli americani, chiudere la faccenda non è conveniente. In fondo loro guadagnano una montagna di denaro con la vendita agli europei di armi (da girare all’Ucraina) ed energia (in sostituzione delle forniture russe). Anche ai russi in fondo, non conviene far vedere che sono interessati ad un accordo. Da una posizione di vantaggio tattico e strategico, la guerra che stanno portando avanti, risulta sostenibile per la loro economia e per ora, anche dalla loro opinione pubblica. Ogni concessione in sede di trattativa, anche la più banale, sarebbe per loro una sconfitta morale.

Poi viene l’Unione Europea: Né carne né pesce, questo pachidermico sistema di pura ideologia, burocrazia e lobbismo, sembra vivere una realtà parallela del tutto distaccata dalla realtà, in cui i propri cittadini vengono tenuti all’oscuro dei pericoli che questa situazione comporta, al solo scopo di reiterare errate scelte politiche e geopolitiche che se sconfessate, a distanza di 4 anni, minerebbero la carriera di una intera classe dirigente e il futuro della stessa Unione di cui sopra, con tutti i relativi interessi!

Risulta quindi palese che tra tutte le parti in causa, è proprio l’Unione Europea a dimostrare la volontà quasi assoluta di continuare questo scontro all’infinito… come per Benjamin Netanyahu ed Israele.

“Finché c'è guerra c'è speranza” disse tra l’ironico ed il serio, Alberto Sordi in un memorabile film denuncia del 1974!

Ma il pericolo per i cittadini non è più solo una possibilità, di questo passo, diventa una realtà. Ormai non si tratta più di avere una remota possibilità di ritrovarci in una guerra diretta con la federazione Russa, ma della certezza assoluta che questo succederà. È la stessa Unione Europea che auspica ciò, entro il 2030!!!

Non c’è occasione pubblica, intervista o intervento istituzionale in cui i principali Leader di questa accozzaglia di idioti, non parli della futura guerra contro la Russia! Mai un ragionamento pacato e distensivo, un’affermazione di speranza, una parola di pace…

Di fronte a questo muro, che giorno dopo giorno diventa più alto e più robusto, cosa possono pensare in Russia? Quali sono le alternative che gli offriamo? E noi, rispondendo a queste domande con pragmatismo, cosa possiamo pensare che possa succedere?

I russi, per bocca di influentissimi personaggi, da anni ormai ci stanno mettendo in guardia sull’imminente pericolo, e la dottrina militare e nucleare russa è chiara in proposito.

Sergej Karaganov, politologo, Vladimir Solov'ëv giornalista e conduttore televisivo (versione russa dell’americano Tucker Carlson), Dmitrij Medvedev  già Presidente russo ed ora Vicepresidente del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa ed anche il Ministro degli Esteri in carica Sergej Lavrov, diplomatico di lunghissima carriera tra i più preparati a livello internazionale, ci hanno avvertito e continuano a farlo che il pericolo si avvicina, che la pazienza russa è ormai al lumicino.

In Europa, varando un piano plurimiliardario di riarmo generale, facciamo finta di credere che la futura guerra tanto auspicata contro i russi, verrà avviata da noi, quando ci sentiremo pronti e sarà condotta con le modalità dell’attuale guerra in ucraina o comunque secondo una modalità scelta da noi, ma non sarà così…

Ci è stato confermato più volte. La Russia può gestire un conflitto come quello ucraino in modo convenzionale, ma non può gestire una guerra totale come quella ipotetica contro le nazioni europee su un fronte che va dall’estremo nord della Finlandia alla Romania, o peggio alla Turchia. Lo scontro quindi non potrà che essere nucleare e saranno proprio i russi a scegliere il momento che riterranno opportuno per sferrare l’attacco.

E noi siamo degli ingenui se pensiamo che gli Stati Uniti d’America verranno a difenderci rischiando la catastrofe nucleare sul loro territorio! Lo stesso Trump ci ha illuminato più di una volta sulla possibile interpretazione che si può dare dell’Articolo 5 del trattato NATO, …e poi, per quanto ancora la Nato sopravviverà nell’attuale formato di alleanza?

Non è un caso che si parli del disimpegno da essa degli Stati Uniti d’America???

Sono argomenti che vengono dibattuti ad alto livello anche tra gli idioti che compongono la classe dirigente europea, ma costoro, come anticipato in apertura di questa esposizione, non hanno nessun interesse a informarci in proposito. In questo, gli organi di informazione nostrani, che ancora ci ostiniamo a credere liberi e onesti, hanno una grossa responsabilità.

Dovrebbero essere loro a mettere in guardia la popolazione dei Paesi europei sul rischio al quale vengono sottoposti. Se l’opinione pubblica fosse informata puntualmente da questi lacchè, e maturasse la consapevolezza del rischio oggettivo di essere spazzati via nel giro di qualche minuto, vaporizzati, cancellati dalla faccia della terra, senza avere la possibilità di sopravvivere anche se non direttamente colpiti in testa, a causa della follia ideologica di un gruppetto di burattini al potere, le cose potrebbero cambiare in fretta e tutte in meglio sicuramente. Nessuno ha interesse ad una guerra nucleare. Nessuno!!!

Non ne hanno gli americani che guadagnano dall’attuale situazione, non ne hanno i cinesi e ogni altro Paese dell’oriente, non ne hanno bisogno i russi che hanno tutto ciò di cui hanno bisogno in casa senza guardare ad occidente. Un Occidente di degrado e problemi senza fine.

Occorre una rinascita delle coscienze, occorre che la gente ricominci a farsi domande, abbiamo bisogno di una stampa libera davvero, solo così possiamo sperare di avere un futuro!

Alberto Conterio - 22.04.2026


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