Interviste ad Alberto Conterio

mercoledì 17 giugno 2026

Covid: quando la verità non basta.

Covid: quando la verità non basta.

Il fine lavoro di insabbiamento continua!

Già a novembre dell’anno passato, avevo scritto dei risultati della Commissione d’inchiesta Parlamentare sulla gestione dell’emergenza Covid.

Pur procedendo tra mille difficoltà, i risultati sono diversi e apprezzabili, e contribuiscono alla conoscenza completa dei fatti del più tragico e oscuro periodo di vita vissuta da molti di noi.

Come scrissi a suo tempo, la verità viene a galla, e spiace aver avuto ragione pressoché su ogni punto di questa vicenda, perché sono molte le persone da me conosciute ad avere oggi problemi di salute riconducibili alla somministrazione dei farmaci sperimentali definiti “vaccini”.

Il frutto più importante che la Commissione ha raccolto fino ad ora e quello d’aver stabilità senza ombra di dubbio, che la gestione di questa operazione che al tempo definirono Pandemia, non è stata per nulla scientifica.

Il Comitato Tecnico Scientifico infatti, non era al controllo della situazione come ci hanno fatto credere, ma era un burattino, un paravento, una scusa, ad uso e consumo della politica. Quando al tempo ogni minimo dubbio o domanda “scomoda” veniva ostracizzato e criminalizzato, si faceva in nome della scienza… ricordate?

La gestione vera della Pandemia infatti fu politica. Esclusivamente politica! E non poteva certo essere scientifico, curare un virus con la vigile attesa, o con restrizioni ridicole come quando ci si poteva sedere o non sedere al Caffè prima o dopo un certo orario, oppure quando un marito ed una moglie erano costretti a star seduti in diagonale in auto tra i sedili anteriore e posteriore per andare al lavoro, quando la notte avevano dormito nello stesso letto!

Occorreva essere “complottisti” per comprendere che al tempo ci prendevano per il culo?

La politica del tempo, Istituzioni, Presidenza della repubblica, maggioranza al governo e opposizione - tutti assieme - hanno costruito l’opportunità di poter compiere un esperimento sociale per testare nuove soglie di controllo dei cittadini, basato sulla menzogna reiterata giornalmente da bollettini volutamente negativi e catastrofisti per mantenere alta la soglia del panico, contro la popolazione e la sua salute.

Tra coloro che al tempo avevano capito e hanno resistito (ognuno secondo le proprie personali capacità fisiche psicologiche ed economiche) è presente oggi, uno sconforto profondo, forse addirittura più avvilente di quando durante la “resistenza” dovevamo destreggiarci tra l’ostracismo di colleghi, amici e parenti, le assurde regole e i tempi ridotti, tra un tampone e l’altro per poter sopravvivere!

La Commissione continua il suo lavoro, la verità viene a galla, ma nessuno nella vita di ogni giorno, sembra accorgersi di ciò! Perché?

Per risponderci, dobbiamo ricordarci delle parole di Mattarella, quando osteggiando la creazione della Commissione, senza poterla impedire, dichiarò a fine luglio 2025 in uno dei suoi sermoni: “Ciascuno faccia il proprio mestiere e cerchi di farlo bene”, sottolineando come sia necessario che debba essere “garantito il rispetto del ruolo della Magistratura nel giudicare, perché soltanto alla Magistratura questo compito è riservato dalla Costituzione”. Di conseguenza, “iniziative di inchieste con cui si intende sovrapporre attività del Parlamento ai giudizi della Magistratura si collocano al di fuori del recinto della Costituzione e non possono essere praticate”, senza farne riferimento. Ma viene difficile pensare che non si riferisse proprio alla Commissione Bicamerale Covid, istituita qualche giorno prima. Lo provano anche le sue successive parole: “Non esiste un contropotere giudiziario del Parlamento usato parallelamente o peggio in conflitto con l’azione della Magistratura. Così come non sono le Camere a poter verificare, valutare, giudicare se le norme di legge che il Parlamento ha approvato siano o meno conformi a Costituzione perché questo compito è riservato, dall’articolo 134 in maniera esclusiva alla Corte Costituzionale”.

Insomma… verificate, indagate pure, ma non azzardatevi a giudicare.

Da allora, la politica e la stampa in generale si sono uniformati.

Del resto, l’opposizione al governo di allora, non l’abbiamo certo vista in piazza a difendere i diritti dei cittadini. Le stesse persone però, con una certa ipocrisia si è proposta e ha ottenuto la guida del governo attuale, promettendo “giustizia”; proprio loro, che permisero l’indifendibile!

Quindi, per quanto riguarda la Commissione, ci troviamo in una situazione che vede attualmente la mancata approvazione della Presidenza della repubblica, la netta opposizione di chi al tempo è stato responsabile, e l’imbarazzo dell’attuale governo a nascondere la complicità avuta da “oppositore”.

La quadratura del cerchio per accontentare tutti questi “attori” la fornisce come sempre la stampa, o meglio, i professionisti dell’informazione, che riescono da mesi ad occultare ogni seduta, ogni indagine, ogni rivelazione, ogni verità la Commissione abbia suo malgrado cercato di mettere a disposizione delle masse.

Posso apparire pessimista quindi, ma credo che le responsabilità non saranno attribuite, così come la verità che sta venendo a galla, sarà accuratamente tenuta a debita distanza dalle persone comuni.

Chi come me, oggi come allora, ha tenuto alta l’attenzione sulla questione è deputato alla frustrazione, ma anche a registrare queste testimonianze per evitare che tutto l’argomento venga obliato in via definitiva quando questa Commissione concluderà il suo lavoro! Nel silenzio naturalmente…

Il compito dei cittadini coscienti e coscienziosi, resta quello di non dimenticare!

10.06.2026 - Alberto Conterio 

Nessun commento: